Il fine settimana in Marmilla di domenica 10 aprile
Tradizioni, letteratura, cultura, solidarietà, archeologia, natura ed ambiente. E il grande ritorno delle erbe spontanee. Un ricco weekend pre-pasquale nei diciotto comuni dell’Unione “Marmilla” con tanti appuntamenti, che rendono ancora una volta vitale il territorio e appetibile per chi deciderà di spostarsi nelle aree interne. Buon fine settimana a tutti in Marmilla. GENURI In paese resiste la tradizione de sa pintadura de sa pramma, in preparazione alla Domenica delle Palme. Oggi, venerdì 8 aprile alle 16,30 nel centro di aggregazione sociale laboratorio di decorazione delle foglie di palma, che saranno benedette e portate in processione domenica mattina in ricordo dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, momento che darà l’avvio ufficiale ai riti della Settimana Santa. L’iniziativa è del centro sociale in collaborazione con il Comune e la Pro loco. TURRI Oggi, venerdì 9 aprile, alle 15,30 nell’aula consiliare di Turri il seminario dal tema “L’abc dello zafferano di Sardegna dop”, rivolto a tutti gli interessati e ai produttori di zafferano, che intendono utilizzare il marchio dop. Previsti gli interventi di Francesco Sanna e Riccardo Laconi dell’agenzia regionale Laore e di Martino Muntoni e Anna Barbara Pisanu dell’agenzia regionale Agris. USSARAMANNA Due giorni dedicati alle piante spontanee del territorio e della Sardegna. Sabato 9 e domenica 10 aprile ritornerà il festival delle erbe spontanee, organizzato dal Comune con il sostegno di diversi enti e associazioni. Al suo interno la trentaseiesima mostra delle erbe, iniziativa che ha fatto da apripista, poco meno di quarant’anni fa, alla valorizzazione delle piante delle nostre campagne e la sagra della pardula. Sabato 9 aprile dalle 9 alle 13 nell’oleificio Podda il convegno dal tema “Flora autoctona della Sardegna: ad un passo dalla legge di protezione”. A casa Accalai dalle 10 alle 12 i laboratori per le scuole alla scoperta della biodiversità e dalle 15 alle 16 inaugurazione della mostra delle erbe, visitabile sino alle 20 e alle 16 alle 18 laboratori per tutte le età. Al Montegranatico dalle 16 alle 19 conversazioni sul mondo naturale. A Casa Zedda dalle 16 alle 17 laboratorio del gusto dedicato al sale aromatizzato e colorato con le erbe spontanee, dalle 17,30 alle 19 sagra della pardula, dalle 19 alle 21 concerto del gruppo etnico Sonallas e dalle 19,30 alle 21 apericena con salumi, formaggi e frittate a base di erbe spontanee. Domenica 10 aprile dalle 9,30 alle 19,30 visita alla mostra delle erbe spontanee, dalle 10 alle 12 laboratorio su is pardulas e dalle 10 alle 13 attività di laboratorio per tutte le età. Dalle 10 alle 13 da piazza Funtanedda partiranno visite guidate alla scoperta delle piante spontanee del territorio comunale. Nel Montegranatico dalle 10 alle 12,30 conversazioni sul mondo naturale, a Casa Zedda dalle 10 alle 11 altro laboratorio sul sale aromatizzato e dalle 10 alle 12,30 laboratori di giardinaggio. Nel ...
Leggi di piùIngurtosu: la chiesa di Santa Barbara e la via Crucis immersa nel verde
di Cinzia Mereu ____________________ La splendida chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu venne fatta edificare e fu in parte finanziata da Lord Brassey, all’epoca presidente dell’Associazione Mineraria Sarda, il quale desiderava creare un ambiente sociale più armonioso e vivibile per i lavoratori della miniera del piccolo borgo. I lavori iniziarono nel 1914 e nonostante gli imprevisti e i grandi sconvolgimenti che la Grande Guerra portò anche in Sardegna, appena due anni dopo, nel 1916 la chiesa venne inaugurata e consacrata a Santa Barbara, patrona dei minatori. Alla funzione erano presenti, oltre ai tantissimi minatori con le loro famiglie, anche i coniugi Brassey, Thomas e Idina, che seppur di fede protestante decisero di partecipare per rendere omaggio alla religione cattolica degli operai della miniera di Ingurtosu. Posta in cima a un’ampia scalinata, in posizione sopraelevata, quasi a voler simboleggiare un ruolo di protezione verso il villaggio e i suoi abitanti, la sua costruzione venne accolta con entusiasmo dagli ingurtosai, che avevano finalmente un luogo di culto dove potersi riunire in preghiera. E’ una chiesa di modeste dimensioni, con tre corte navate e un alto campanile, che nella prima metà del ‘900 ha assunto un valore sociale di estrema rilevanza. Successivamente, ai piedi della scalinata che porta verso la chiesa, nel 1922 per volere di Lady Idina venne fatta costruire un elegante colonna in marmo, monumento in ricordo del marito, morto nel 1919, travolto da un’ autovettura a Westminster. Nel 1956, per volere degli abitanti del piccolo borgo minerario venne realizzata una via Crucis, che partendo dalla chiesa di Santa Barbara si snoda in un sentiero immerso nella natura, nel tipico ambiente della macchia mediterranea, contrassegnato dalle tredici caratteristiche stazioni che hanno marcato il cammino di Cristo verso la crocifissione. Il sentiero si conclude con un complesso roccioso naturale, che svetta su uno straordinario panorama, sul quale furono affisse le tre croci del Calvario.Nel 1994 l’artigiano Paolo Armas si occupò della restaurazione della statua del Cristo, che venne successivamente sistemata all’interno della chiesa, mentre nei primi anni duemila vennero sostituite tutte e tre le croci. A testimoniare la rilevanza simbolica che la chiesa di Santa Barbara continua ad avere anche per il paese di Arbus vi è la lunga tradizione del percorrere la via Crucis del piccolo borgo di Ingurtosu la sera della Domenica delle Palme, che oltre agli arburesi attira anche tantissimi ex ingurtosai, che vi partecipano con passione, ricordando l’infanzia vissuta in quel territorio. ...
Leggi di più