A un anno di distanza dal suo primo intervento si è svolto nel litorale tra Torre dei Corsari, Sabbie d’Oro e Pistis una nuova azione con monitoraggio e nuova perimetrazione dell’area di nidificazione del Fratino. Questo minuscolo e simpatico volatile la cui popolazione è quasi in via di estinzione pare abbia trovato il suo giusto habitat proprio in questa parte di litorale arburese. L’azione è della LIPU e la UOS di Arborea che a seguito degli accordi presi lo scorso anno con l’amministrazione comunale hanno provveduto alla nuova perimetrazione dell’area di nidificazione che sarà integrata da numerose iniziative di sensibilizzazione rivolte ai fruitori delle spiagge anche con consegna di materiale informativo sulle buone pratiche di comportamento per disciplinare abitudini umane che potrebbero danneggiare questa delicata specie e comprometterne la produzione. In collaborazione con Zampa Verde di Ingurtosu avranno luogo inoltre interventi nelle scuole e uscite didattiche mirate alla conoscenza dell’ambiente di vita del Fratino.
L’area interessata all’intervento si trova all’interno della ZPS (zona protezione speciale) Is Arenas s’ acqua e s’ollastu e ospita al momento una popolazione di una quindicina di individui per un totale di 6-8 coppie. I volontari LIPU, in collaborazione con gli agenti forestali di Guspini e col personale di FORESTAS, porteranno avanti l’opera di monitoraggio per tutto il tempo necessario. La presenza di questo piccolo uccello in forte rischio di estinzione – afferma Gabriele Espis della LIPU Oristano - indica l’ottimo stato delle spiagge di Arbus dal punto di vista della biodiversità e merita la totale attenzione affinché la sua riproduzione abbia luogo. Sull’iniziativa è intervenuto anche Simone Murtas ex Assessore all’Ambiente del comune di Arbus che un anno fa tenne a battesimo l’importante iniziativa: «La presenza del Fratino – dichiara Simone Murtas – raro e delicato uccello è sicuramente un importante indicatore biologico della qualità naturalistica di una spiaggia, ma anche un indicatore antropologico della sensibilità sociale ambientale della costa arburese. Inoltre questo piccolo uccello costiero è diventato dal 2016 un indicatore della Fee organismo internazionale che assegna la Bandiera Blù e che certifica la buona qualità ambientale dei litorali. Pertanto la sua gradita presenza nel nostro territorio rappresenta una peculiarità di cui andar fieri».
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