Economia

Economia

In questa categoria parliamo di economia

Olivicoltura nel Medio Campidano: la Semidana

Una fortuna per Serrenti. La scelta della Semidana a Perda Sinnus: introdotta da una scelta sperimentale oggi si rivela decisiva

La località Perda Sinnus, nel territorio di Serrenti, è oggi uno dei luoghi dove si può osservare con maggiore evidenza quanto la scelta varietale incida sul futuro dell’olivicoltura del Medio Campidano. Per decenni, in quest’area ha dominato la Tonda di Cagliari, una cultivar storica ma sempre più incostante nelle produzioni. Dal 2018, 2019, 2020, 2021, di fronte all’impossibilità di fare affidamento sulla Tonda, è stata introdotta la Semidana, una scelta che allora poteva sembrare sperimentale, ma che oggi si rivela decisiva.PERCHÉ LA SEMIDANA HA FATTO LA DIFFERENZA La Semidana è una cultivar di media vigoria, capace di adattarsi bene ai terreni del Medio Campidano e di garantire una produzione più regolare rispetto alla Tonda di Cagliari. Oggi si può affermare senza esitazioni: meno male che la Semidana c’è. Senza di essa, in molte zone si parlerebbe di oliveti utili solo per il paesaggio e la tutela ambientale, non per una produzione reale di olive da olio e da mensa.UN RISULTATO COSTRUITO NEL TEMPO Dopo anni di prove, osservazioni e raccolti, l’esperienza di Perda Sinnus dimostra che la Semidana: assicura produzioni più costanti, offre un olio di alta qualità, apprezzato per equilibrio e finezza; mantiene una buona resa, anche in annate difficili; si adatta bene ai cambiamenti climatici, sempre più determinanti per l’olivicoltura sarda.UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE La Semidana non è solo una soluzione tecnica: è una scelta strategica per il futuro dell’olivicoltura serrentese e del Medio Campidano. Ha permesso di mantenere produttivi gli oliveti, di preservare il paesaggio agricolo e di continuare una tradizione che, senza questa cultivar, avrebbe rischiato un declino irreversibile ...

Villacidro, nuova vita produttiva per la Keller

Il piano di reindustrializzazione che sarà attuato dal Gruppo Bertolotti prevede la progressiva riattivazione dello stabilimento

Presentato oggi alla stampa il percorso che apre una nuova fase per il compendio industriale ex Keller di Villacidro: il Consorzio industriale e il Gruppo Bertolotti hanno sottoscritto il contratto di locazione dell’area, formalizzando le condizioni per l’avvio del piano di reindustrializzazione dello stabilimento. Il risultato è il frutto dell’impegno congiunto del Consorzio industriale di Villacidro, della Regione Sardegna e dell’Assessorato regionale dell’Industria, che hanno lavorato per creare le condizioni necessarie a restituire una prospettiva produttiva a un’area segnata nel corso degli anni da profonde difficoltà e da una lunga fase di inattività. Un percorso nel quale è stata mantenuta ferma la volontà di valorizzare il compendio e di individuare una soluzione industriale concreta e sostenibile per il territorio. Il piano è stato illustrato nella sede del Consorzio industriale di Villacidro, alla presenza della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, dell’amministratore delegato del Gruppo Bertolotti Luca Barneschi e del presidente del Consorzio industriale Enrico Caboni.  Dopo anni di incertezza e di ipotesi di rilancio, un patrimonio industriale di straordinario valore per Villacidro e per l’intero territorio torna ad avere una concreta prospettiva produttiva. Un risultato al quale il Consorzio ha contribuito mantenendo fermo l’obiettivo di preservare l’identità industriale del compendio e la sua vocazione produttiva, costruite attraverso decenni di lavoro.L’ex Keller, parte significativa della storia industriale di Villacidro e del Medio Campidano, si prepara così a tornare a essere un luogo di lavoro e di produzione. Il piano di reindustrializzazione che sarà attuato dal Gruppo Bertolotti prevede la progressiva riattivazione dello stabilimento e la realizzazione di un nuovo polo dedicato al trasporto pubblico leggero e a una nuova generazione di produzioni e componenti ferroviari. L’iniziativa punta a integrare le competenze industriali del territorio con innovazione, tecnologie avanzate e nuovi processi produttivi, dando vita a una realtà moderna e competitiva. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta al recupero delle professionalità maturate nell’ex Keller e alla formazione di nuove competenze, in funzione dello sviluppo delle attività previste. Con questo nuovo insediamento produttivo, il Consorzio industriale, con il supporto della Regione Sardegna e dell’Assessorato regionale dell’Industria, porta a compimento un percorso che restituisce una funzione produttiva a un’area strategica del territorio e crea nuove opportunità per il lavoro, le imprese e l’indotto locale. Dietro questo risultato c’è un lavoro fatto di continuità, attenzione e confronto, portato avanti dagli uffici consortili con il costante supporto del direttore Simone Rivano e con l’impegno di tutto lo staff ...

Vai a tutti i contenuti →