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Arbus, bonifiche aree minerarie Rio Irvi, Avanti Arbus: la delibera della Giunta regionale è un risultato concreto

Ora prove di pompaggio subito e bonifiche complessive per Montevecchio Ponente

Arbus, bonifiche aree minerarie Rio Irvi, Avanti Arbus: la delibera della Giunta regionale è un risultato concreto.La madre di tutte le battaglie per il corretto riutilizzo di un territorio fortemente compromesso, inquinato e martoriato da secoli di coltivazione mineraria con la recente delibera della giunta regionale lascia ampi margini di ottimismo per una sua definitiva soluzione. Il gruppo consiliare Avanti Arbus con in testa il capogruppo Michele Schirru primo firmatario per una seduta straordinaria di un consiglio comunale che l’11 luglio del 2025 aprì le porte a un confronto pubblico di grande rilievo istituzionale chiede ora attraverso un comunicato stampa l’immediata attuazione della delibera regionale.Comunicato stampa “Avanti Arbus”Ora prove di pompaggio subito e bonifiche complessive per Montevecchio PonenteLa delibera approvata dalla Giunta regionale, che consente l’avvio delle prove di pompaggio delle acque nella macroarea di Montevecchio Ponente, rappresenta un fatto concreto e un passaggio importante nella lunga vicenda del Rio Irvi, del Rio Piscinas e del cosiddetto “fiume rosso”.Come gruppo consiliare Avanti Arbus accogliamo positivamente questo risultato, frutto anche di un percorso istituzionale che abbiamo fortemente voluto e sostenuto. La seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale dell’11 luglio 2025, ha avuto il merito di riportare al centro del confronto pubblico e istituzionale la grave situazione ambientale dell’area mineraria di Ingurtosu e Montevecchio.A quella seduta presero parte l’Assessora regionale alla Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti istituzionali e cittadini. Fu un momento importante, nel quale il Consiglio comunale approvò all’unanimità indirizzi chiari: accelerare l’iter del progetto esecutivo delle bonifiche, garantire l’utilizzo delle risorse disponibili e legare il risanamento ambientale a un vero piano di riconversione produttiva e turistica del compendio minerario.Per questo riteniamo che la decisione della Giunta regionale, guidata dal Campo largo, sia un risultato politico e amministrativo rilevante. Dopo troppi anni di annunci, tavoli e rinvii, si compie finalmente un passo operativo. Le prove di pompaggio dovranno ora essere realizzate quanto prima, così da valutare concretamente l’efficacia di questa soluzione rispetto all’inquinamento provocato dalle acque cariche di metalli pesanti che dalla risorgenza di Casargiu raggiungono il Rio Irvi, il Rio Piscinas e il mare.Questo, però, deve essere soltanto il primo passo. L’obiettivo resta l’approvazione del progetto esecutivo delle bonifiche complessive di Montevecchio Ponente e la realizzazione degli interventi necessari, utilizzando le risorse già individuate per oltre 56 milioni di euro. Non possiamo permettere che, ancora una volta, ritardi burocratici o indecisioni facciano perdere al territorio un’occasione storica.Alle bonifiche deve esse ...

Incendi colposi: servizi di prevenzione del Corpo Forestale

Le abbondanti precipitazioni invernali hanno favorito un incremento significativo della biomassa vegetale, determinando un contesto che richiede molta prudenza

Incendi colposi: intensificati i servizi di prevenzione del Corpo Forestale della Regione SardegnaCon l’avvio della campagna antincendio 2026, il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale richiama l’attenzione dei cittadini e degli operatori sulle particolari condizioni della vegetazione presenti quest’anno sul territorio regionale. Le abbondanti precipitazioni invernali hanno favorito un incremento significativo della biomassa vegetale, determinando un contesto che richiede la massima prudenza nello svolgimento di attività potenzialmente idonee a generare inneschi suscettibili di espandersi in incendio.Negli ultimi giorni si sono verificati diversi incendi riconducibili, secondo gli accertamenti svolti dal personale del Corpo Forestale del Servizio Ispettorato ripartimentale di Cagliari, a lavorazioni agricole.In particolare, attività di decespugliamento con macchine operatrici hanno verosimilmente provocato l’innesco delle fiamme a causa del surriscaldamento di componenti meccaniche o del contatto tra parti metalliche e pietre presenti sul terreno. Episodi di questo tipo sono stati rilevati in agro di Pimentel e di Villasimius, richiedendo l’intervento degli elicotteri della flotta regionale antincendio del Corpo Forestale e dei Canadair della flotta nazionale.Un’ulteriore ipotesi di incendio colposo è oggetto di accertamento a Quartu Sant’Elena, in zona via della Musica, nelle vicinanze del Parco Naturale Regionale Molentargius Saline, dove un petardo fumogeno utilizzato durante una partita di calcio dilettantistico ha innescato la vegetazione secca. Anche in questo caso si è reso necessario l’impiego di un mezzo aereo per contenere le fiamme.In località Niu Crobu, sempre in agro di Quartu Sant’Elena, un abbruciamento di residui di potatura di olivo è rapidamente degenerato in incendio a causa della presenza di erba secca e delle condizioni ambientali favorevoli alla propagazione. Nel tentativo di spegnere le fiamme, il proprietario di uno dei terreni interessati è stato colto da un malore che ne ha causato il decesso. L’evento ha richiesto l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco e di un mezzo aereo del Corpo Forestale.In agro di Pula, infine, il cedimento di un isolatore di una linea elettrica ha provocato la caduta di frammenti incandescenti sulla vegetazione secca, determinando l’innesco di un incendio. Il tempestivo intervento della pattuglia del Corpo Forestale ha consentito di circoscrivere immediatamente il rogo, evitando conseguenze più gravi per la pubblica incolumità e per l’ambiente. Anche in questo caso sono in corso approfondimenti per accertare i profili di responsabilità.Le circostanze sinora rilevate appaiono riconducibili a condotte imprudenti, imperizia nell’esecuzione delle attività o carente manutenzione di impianti e attrezzature. Si tratta di comportamenti o di omissioni che, pur in assenza di volontà dolosa, possono determinare incendi di rilevante entità e danni significa ...

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