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Guspini, presentato il libro Nel deserto nascono i gigli

Una platea molto numerosa di ascoltatori, visibilmente attenti e coinvolti rispetto alle delicate e complesse tematiche affrontate dal libro

Venerdì 23 ottobre, nelle “Case a corte”, a Guspini, è stato presentato il libro “Nel deserto nascono i gigli - Storie di giustizia riparativa. Dopo le presentazioni di Torino nel salone del libro off, di Sassari in occasione dell’anteprima del festival di letteratura giornalistica “Liquida”, Quartu e Cagliari, gli autori Gianni Pinna e Caterina Perra, coadiuvati dalla brillante conduzione dello scrittore Giampaolo Cassitta, hanno incontrato il pubblico di Guspini. Una platea molto numerosa di ascoltatori, visibilmente attenti e coinvolti rispetto alle delicate e complesse tematiche affrontate dal libro. Si stima che abbiano partecipato all’evento circa 150 persone, in parte rimaste all’esterno di una sala piena in ogni ordine di posti. Dopo i saluti dell’assessora alla cultura Miriam Floris, è intervenuto il sindaco Marco Pala che ha posto in correlazione il tema della mediazione con le difficoltà di comunicazione fra le parti interessate da conflitti interetnici nei teatri internazionali in cui si è trovato a operare. Esperienze personali maturate al servizio di diverse ONG, in particolare con Medici senza Frontiere.L’uditorio ha poi seguito con grande interesse, a tratti con commozione, il video di apertura e i richiami degli autori e del conduttore alle storie di giustizia riparativa tratte da un vasto mosaico esperienziale e, più in generale ai difficili interventi di mediazione fra vittime e autori di reato. Non sono mancati i richiami alla dimensione delle problematiche giovanili emerse in quest’ultimo periodo storico.Era presente l’editore di Abbà Giovanni Manca, che ha potuto constatare con soddisfazione la vendita dei circa ottanta libri disponibili. ...

All’EXMA di Cagliari dieci voci contro l’odio

Il 27 ottobre “USN Uno Sguardo Nuovo, Sardinia Queer Film Expo” apre la 24ª edizione con "Lesbofòbia”. Proiezione e confronto con la regista Inés Tarradellas

Il festival promosso da ARC e dal circolo del cinema ARCinema, organizza dieci incontri per raccontare la violenza, riconoscerne le radici e costruire risposte. Dieci proiezioni che mettono al centro il problema della lesbofòbia, attraverso un confronto tra testimonianze, attivismo e strumenti di sostegno.L’inizio della 24 ª edizione è anticipato dal documentario “Lesbofòbia. Un documental i deu respostes” della regista e attrice Inés Tarradellas. Una produzione del 2019 di Creación Positiva realizzata in Catalogna. La visione sarà proposta in versione originale con sottotitoli italiani, e traduzione a cura di Viviana Tomassetti.I temi trattati saranno discussi con il pubblico alla presenza della regista, della produttrice María Luisa García Berrocal per Creación Positiva, e di Ilaria Todde, responsabile Advocacy e Ricerca del network EuroCentralAsian Lesbian Community. Sarà anche l’occasione per dare spazio ai servizi del territorio, con la presentazione dello Sportello online LBT di Lìberas* e del Centro antidiscriminazione “Ci siamo” di ARC.Attraverso questi incontri, “USN, Uno Sguardo Nuovo” porta all’attenzione le esperienze LGBTQIA+ e il confronto sui diritti. Organizzato da ARC e ARCinema, aderente alla Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, il festival permette di valorizzare quelle produzioni indipendenti troppo spesso assenti dalla distribuzione cinematografica.La serata è organizzata da Lìberas in collaborazione con ARC ed EXMA, con il sostegno e il finanziamento di EL*C.Appuntamento martedì 27 ottobre alle 19 all’EXMA, in via San Lucifero 71. Ingresso gratuito. ...

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