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Villacidro: il Liceo E. Piga al Giffoni Film Festival

Il progetto della Fondazione Dessì, con il contributo della Regione Sardegna, si è rivelato un’importante occasione di crescita per gli studenti

Un progetto nato per dare centralità ai più giovani è approdato il 18 luglio nella Sala Stampa #Giffoni56, all’interno del Giffoni Film Festival. Protagonista dell’incontro è stato “La Voce dei Giovani: la Villacidro che vorrei”, il laboratorio didattico e cinematografico promosso dalla Fondazione Giuseppe Dessì in collaborazione con Giffoni Innovation Hub, realizzato con il contributo della Regione Sardegna, ottenuto anche grazie all’impegno diretto del consigliere regionale Emanuele Matta.A raccontare il percorso sono state la presidente della Fondazione, Debora Aru, e la segretaria generale Antonella Cavallo, ospiti di Giffoni Innovation Hub per presentare un’esperienza che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo “E. Piga” di Villacidro.Nei mesi scorsi, diverse ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni hanno preso parte a un laboratorio che li ha accompagnati lungo l’intera filiera produttiva del cinema, dalla scrittura alla realizzazione di un cortometraggio.Il risultato è “Piccolo Vuoto”, diretto da Elio Di Pace e scritto da Marta Esposito insieme agli stessi giovani partecipanti. Il cortometraggio, attualmente nella fase conclusiva della produzione, sarà presentato in anteprima il 9 settembre a Venezia, per poi debuttare ufficialmente a Villacidro.Un’opera che invita a riflettere sul coraggio di cambiare prospettiva, di mettere in discussione le abitudini, rompendo gli schemi e dando spazio a nuove idee e punti di vista differenti.Nel corso dell’incontro è emerso soprattutto il valore umano del progetto. Più che un semplice laboratorio cinematografico, l’iniziativa si è rivelata un’importante occasione di crescita, capace di coinvolgere i ragazzi in modo autentico e creativo, rendendoli i veri protagonisti. “Per un progetto di questa natura – ha sottolineato la presidente della Fondazione Giuseppe Dessì, Debora Aru – non potevamo immaginare un partner migliore di Giffoni. Il percorso ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alla scrittura creativa e al linguaggio cinematografico, accompagnandoli in tutte le fasi della realizzazione di un’opera audiovisiva. Presentare questo lavoro proprio qui rappresenta il naturale approdo di un’iniziativa nata per dare voce alle nuove generazioni e valorizzarne il talento”. Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il regista Elio Di Pace, che ha raccontato il lavoro svolto con gli studenti e l’importanza del gioco di squadra nella realizzazione del film, e Luigi Sales di Giffoni Innovation Hub, che ha evidenziato le affinità tra la filosofia del Giffoni Film Festival e quella del progetto: mettere al centro i giovani, offrendo loro strumenti per esprimersi e raccontare il proprio territorio.Per la Fondazione Giuseppe Dessì, la presenza a Giffoni rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto sul territorio e un’occasione per condividere un’esperienza che dimostra come investire nei giovani significhi offrire loro spazi di espr ...

Premiati i vincitori dell'undicesimo Premio Marchionni

Sino al 20 settembre le opere vincitrici, insieme a quelle arrivate in finale, saranno esposte al Museo Arborense di Oristano

Sono Stefano Luciano, per la sezione Grafica, ed ex aequo, Liliana Cecchin e Carlo Martini, per la sezione Pittura, i vincitori dell’undicesima edizione del Premio internazionale d’arte Marchionni.Ieri sera negli spazi del Museo Arborense di Oristano si è svolta la cerimonia di premiazione.Stefano Luciano ha vinto con un’opera intitolata Semplicemente amare, mentre Liliana Cecchin ha presentato un lavoro dal titolo Alienazione. A far guadagnare il primo posto anche a Carlo Martini è stata invece l’opera intitolata Presenza. Ai vincitori dell’edizione 2026 del Premio Marchionni va un premio di mille euro, oltre alla possibilità di esporre i propri lavori nel prestigioso Archivio Lazzaro di Milano, e nel rinomato Museo Cà la Ghironda di Bologna.Nella serata di ieri è stato anche proclamato il vincitore del Premio Rossopassione, concorso in cui è richiesto che nell’opera sia utilizzato il colore rosso: è Igor Grigoletto con Sound Rav.Le opere vincitrici sono state selezionate tra quaranta finaliste (venti per ciascuna sezione del premio) scelte tra più di 400 lavori arrivati nei mesi scorsi da tutto il mondo, con prevalenza dall’Italia. A valutare le opere è stata una giuria composta da Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati, Laura Martinelli, responsabile attività culturali Museo Ca’ La Ghironda di Bologna, Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, Umberto Palestini, già direttore dell'Accademia di Belle Arti di Urbino, Pietro Tomassini, direttore del Palazzo delle Arti di Lecce, e Arialdo Ceribelli, direttore antiquario collezionista della Galleria Ceribelli di Bergamo.I lavori vincitori, insieme agli altri arrivati in finale resteranno in esposizione al Museo Arborense, dove potranno essere ammirati sino al 20 settembre dal martedì alla domenica con orario 10-13 e 17- 20.Oltre a quelle degli artisti classificatisi al primo posto, sono esposte le opere presentate da: Stefano Allisiardi, Roberta Congiu, Stefano Fontana, Veronica Longo, Vittoria Salamone, Daniela Savini, Erika Suda e Tamara Zambon per la sezione Grafica.Per la sezione Pittura sono invece esposti i lavori di: Lucio Barlassina, Vincenzo Cosenza, Paride Di Stefano, Augusto Mandelli, Rosy Mantovani, Marco Pili, Mirto Testolin, Luca Zanta, Matteo Zoccheddu. ...

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