festival del monreale
La mattinata si aprirà all’insegna dei grandi successi del piccolo schermo. Alle 10.30, la tavola rotonda “Mare Fuori e Rocco Schiavone: come si costruisce una serie TV di successo...
Volge al termine la nuova edizione del Festival Letterario del Monreale, che per la prima volta ha animato il cineteatro comunale Le Terme di Sardara. Domani, domenica 29 marzo, il tema dell’edizione 2026, “Essenze e Apparenze”, troverà il suo compimento in una giornata densa di appuntamenti.La mattinata si aprirà all’insegna dei grandi successi del piccolo schermo. Alle 10.30, la tavola rotonda “Mare Fuori e Rocco Schiavone: come si costruisce una serie TV di successo” vedrà protagonisti gli sceneggiatori Maurizio Careddu e Sara Bilotti, che parleranno con Andrea Fulgheri dei meccanismi di scrittura per la serialità televisiva. Il pomeriggio si riprenderà con temi di forte impatto: alle 16.30, Celeste Costantino, cofondatrice di Una Nessuna Centomila, presenterà il suo libro “Predatori. Sesso e violenza nelle mafie” (Fandango). Insieme a Camilla Soru, l’autrice esplorerà il legame che intercorre tra le dinamiche mafiose e la violenza di genere.A seguire, alle 17.30, il Festival darà spazio alla grande narrativa contemporanea ospitando Antonella Lattanzi. La scrittrice presenterà il suo romanzo “Chiara” (Einaudi) in dialogo con Rossella Perra.Nella Bari degli anni Novanta, Marianna e Chiara stringono un legame viscerale per sfuggire a famiglie che, seppur diverse, si rivelano ugualmente feroci. Il loro rapporto, in bilico tra amicizia profonda e attrazione, cresce come un rifugio contro la violenza circostante, finché l’età adulta non le allontana. Con un ritmo incalzante che intreccia passato e presente, il libro esplora la tensione tra la minaccia incombente e il sentimento fortissimo che unisce le protagoniste. La giornata proseguirà alle 18.30 con un appuntamento imperdibile dedicato agli amanti del noir. Piergiorgio Pulixi salirà sul palco per presentare le sue ultime opere, “Il nido del corvo” (Feltrinelli) e “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli). Nel primo, Pulixi mette in scena un’indagine serrata nella penisola del Sinis, in Sardegna: la scomparsa di Angela Floris rimane un mistero per sei mesi, finché il suo cellulare si riaccende conducendo gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi a un macabro reperto, una mano mozzata e perfettamente conservata. Presto gli investigatori comprenderanno che il killer non li sta solo sfidando, ma li ha scelti come protagonisti del suo macabro progetto. Nel secondo, troviamo invece come protagonista una giovane ragazza: Melissa non crede al suicidio della sorella Denise, trovata morta sui binari, e decide di indagare per conto proprio. La sua ricerca della verità la porta a scontrarsi con un gruppo di amiche popolari e ambigue, svelando un fitto intreccio di messaggi compromettenti, amori segreti e bugie feroci: dietro la facciata di normalità ognuno nasconde segreti inimmaginabili e, in una vicenda in cui tutte le ragazze mentono, la verità può diventare una trappola mortale.Al suo fianco ci saranno la direttrice artistica ...
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