La Fondazione Dessì porta il cinema nell'Agrario di Villacidro
Progetto "Nuovi linguaggi per l’immaginario": il 5 e 6 novembre un laboratorio per la visione dei cortometraggi e la scrittura di un soggetto cinematografico
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In questa categoria parliamo di cultura
Progetto "Nuovi linguaggi per l’immaginario": il 5 e 6 novembre un laboratorio per la visione dei cortometraggi e la scrittura di un soggetto cinematografico
Leggi di piùLa presentazione, organizzata dall'associazione Granate Rosa e dall'Anppia, avverrà a Terralba alle 17 di sabato nello spazio culturale "Su magasinu de Akraxiu"
Leggi di piùGiovannino Porcu nacque a Pabillonis il 30 luglio del 1916 da Adelaide Pinna e da Felicino Porcu, che morì in combattimento nella prima guerra mondiale
Leggi di piùProsegue alla Fondazione di Sardegna il ciclo di incontri su “Cagliari e la Sardegna tra Ottocento e Novecento”. Appuntamento mercoledì 4 novembre alle 17
Leggi di piùProtagonisti Pietro Nonnis al flauto e Giulia Bigioni al flauto, con un programma che accosta Ottocento e contemporaneità. Appuntamento domenica alle 19
Leggi di piùVitalia Scodina è stata una delle donne più longeve d'Italia, avendo raggiunto l'incredibile traguardo dei 110 anni e 189 giorni
Leggi di piùL’esposizione “Colori ed emozioni” -Viaggio tra paesaggi, volti e suggestioni, allestita nell'Antico Caffè Norbio, apre il 7 novembre e chiude l’8 dicembre
Leggi di piùL’opera è dedicata a uno degli strumenti più rappresentativi della cultura musicale sarda: le launeddas. Oggi, purtroppo, il murale è completamente scolorito
Leggi di piùLa santa vissuta nel III secolo, era nata nel 273 d. C. a Izmit in Turchia, il padre Dioscoro la fece decapitare perché convertitasi al cristianesimo.
Leggi di piùL’incontro è organizzato dall’associazione Granate Rosa di Terralba e dall’Anppia di Guspini con le relazioni di Lorenzo Di Biase e di Emanuela Paschino
Leggi di piùUna platea molto numerosa di ascoltatori, visibilmente attenti e coinvolti rispetto alle delicate e complesse tematiche affrontate dal libro
Leggi di piùLa serata rientra nella terza edizione della rassegna “Lèggere emozioni”, organizzata dall’associazione SEMM e finanziata dalla Regione
Leggi di piùL’autore Piergiorgio Pulixi dialogherà con gli studenti dell'istituto Einaudi, che frequentano le terze e quarte liceo e le quarte dell’indirizzo turistico
Leggi di piùL’appuntamento è nella mediateca Fabrizio De André di Villacidro. La rassegna è fattibile grazie all’impegno finanziario della Regione sarda
Leggi di piùLe ricerche più recenti mostrano che nel settecento l’intero complesso era di proprietà di un ricco proprietario terriero, che vi abitava con le sue maestranze
C’è un punto di Guspini, in via Giovanni Antonio Sanna, dove il tempo sembra fermarsi. Lo si capisce appena si varca il portale: una soglia massiccia, consumata da mani e stagioni, che sembra ancora chiedere permesso a chi entra. Oltre quel varco, il paese moderno scompare, e si apre un cortile silenzioso, un cavedio ciottolato che raccoglie la luce come un pozzo rovesciato verso il cielo.Attorno al cortile, come in un abbraccio antico, si disponevano le piccole stanze dell’insula. Erano ambienti modesti, bassi, che prendevano aria e vita solo da quel vuoto centrale. Le porte si fronteggiano come volti familiari, e ogni pietra sembra sapere il nome di chi l’ha toccata.La storia dell’insula, però, non è lineare.Le ricerche più recenti mostrano che nel settecento l’intero complesso era di proprietà di un ricco proprietario terriero, che vi abitava con le sue maestranze, in una forma di convivenza che univa lavoro, dipendenze e quotidianità. Solo in seguito l’insula iniziò a frazionarsi: nell’Ottocento una delle abitazioni divenne persino scuola primaria, segno di un progressivo adattamento alle esigenze del paese che cresceva.E tuttavia, nonostante i cambiamenti, un tratto rimase intatto: la vita comunitaria. Sino a metà del Novecento, e ancora nel nuovo millennio, l’insula continuò a essere abitata da famiglie che condividevano spazi, ritmi, relazioni. La vedova Graziella Pusceddu, che vi ha vissuto e frequentato il cavedio, ricorda che il portale veniva chiuso ogni sera e riaperto all’alba, come si faceva un tempo.Un gesto semplice, quotidiano, che custodiva il senso di protezione e di appartenenza. E racconta che, nonostante le nuove abitazioni e le trasformazioni interne, lo spirito associativo e conviviale non si è mai spento: il cortile continuava a essere un luogo di incontro, di aiuto reciproco, di vita condivisa.Gli anziani lo dicevano con naturalezza, come si dice una verità che non ha bisogno di essere spiegata: “Guspini era fatto di Addeus.”E avevano ragione. Prima che le strade si aprissero dritte e larghe, prima che le case si allineassero lungo i fronti stradali, Guspini era un mosaico di micro‑mondi chiusi, ciascuno con il proprio portale, il proprio cortile, la propria comunità interna. Non quartieri, non rioni: Addeus.La parola sembra semplice, quasi domestica, ma dentro contiene un mondo. Non nasce dal cristianesimo, né da un nome proprio. Le sue radici affondano più indietro, forse nel latino aditus, “ingresso, accesso”, o in una voce più antica ancora, prelatina, che indicava un luogo separato, appartato. E infatti l’Addeu è proprio questo: un dentro distinto dal fuori, un luogo che si entra, non che si attraversa.Nella tradizione guspinese, Addeu significa: un gruppo di case raccolte attorno a un cortile; un portale che segna la soglia; un nucleo familiare allargato che vive come una comunità; uno spazio interno condiviso, protetto, identitario.Le case non guardavano la stra ...
Leggi di piùLa storia della località è legata anche alle vicende storiche intorno al sec. XVI, le incursioni saracene decretarono il progressivo abbandono del villaggio
Leggi di piùAl teatro comunale mostra fotografica, talk sul cinema e prima proiezione del cortometraggio e del documentario girati a Marceddì dagli allievi del corso
Leggi di piùIl 27 ottobre “USN Uno Sguardo Nuovo, Sardinia Queer Film Expo” apre la 24ª edizione con "Lesbofòbia”. Proiezione e confronto con la regista Inés Tarradellas
Leggi di piùPer “Le giornate del Romanico” si tengono i concerti dalla “Ennio Porrino” di Elmas in collaborazione con la Fondazione “Sardegna Isola del Romanico”
Leggi di piùL'assenza di attestazioni antiche che collegano il toponimo ad albus, arbores o arabes, con derivazioni dal latino, devono essere considerate delle ipotesi
Leggi di piùDomenica 25 ottobre la prima edizione dedicata ad Antioco Cotza, Antonio Sanna e Rino Pitzalis. Pittura, scultura, ceramica, laboratori e musica
Leggi di piùA Cagliari domenica 25 ottobre alle 19,un percorso tra i linguaggi della musica di oggi che supera i confini tra generi e stili
Leggi di piùSabato 24 a Cagliari “Lacrime e luce”, dialogo tra musica e spiritualità attraverso due capolavori del repertorio sacro tra Seicento e Settecento
Nell’ambito della manifestazione Cammei Contemporanei 2026, rassegna organizzata dall’Associazione Incontri Musicali e dall’Orchestra Regionale Sarda “Franco Oppo”, l’Aula consiliare di Palazzo Regio ospita sabato 24 ottobre il concerto “Lacrime e luce”, Requiem e Stabat Mater tra fede e bellezza. Protagonisti la Polifonica Santa Cecilia diretta da Alessio Manca, e il coro giovanile della formazione. Per la componente strumentale Emanuele Piga e Anna Satta ai violini, Gioele Lumbau alla viola, Daniele Fiori al violoncello e Matteo Taras all’organo.In programma la Missa defunctorum (Requiem) in sol minore di Alessandro Scarlatti e Stabat Mater in do minore di Emanuele Rincón d’Astorga.Appuntamento alle 19, ingresso libero. ...
Leggi di piùXII Giornate Internazionali de I Parchi Letterari: il 24 e 25 ottobre, mostra dell’artista norvegese Jostein Eidskrem e presentazione del libro di Anna Dolfi.
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