Strade intelligenti: la Sassari-Olbia capofila
di Giovanni Angelo Pinna ___________________________ [caption id="attachment_92214" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Per strade intelligenti, o Smart Road per gli amanti dei termini tecnici, si intende quell’infrastruttura tecnologica che consente una comunicazione ed interconnessione tra veicoli, tra strade e veicoli e tra strade ed enti che, alla base della piramide, ne gestiscono la loro manutenzione cura. In questo sistema, poi, non manca l’aspetto della gestione di tutta la viabilità e dei problemi che possono riguardare questo settore. Accesso alle situazioni ambientali e del traffico in tempo reale, interrogazione dei sistemi per richiedere le condizioni stradali, eventuali rallentamenti esistenza o meno di deviazioni dei flussi di auto a seguito di incidenti o altri eventi improvvisi, suggerimento di percorsi alternativi… sono solo alcune delle “offerte” che si possono individuare in una strada intelligente. Interventi immediati sulla velocità in un determinato tratto di strada, gestione intelligente degli accessi, dei parcheggi e delle stazioni di rifornimento, interventi più tempestivi in caso di emergenza, questi altri pro di una Smart Road. Tutto questo con l’obiettivo di agevolare il trasporto su strada. L’Anas, con il suo progetto e piano “Smart Road di Anas”, punta per i prossimi anni a coprire fino a 3000 km di strade italiane rendendole, appunto, intelligenti con un investimento di circa ad 1 miliardo di euro suddiviso in vari step. Nel 2018 l’Anas commissionò alla T.net la realizzazione di un Proof of Concept (PoC), una infrastruttura digitale moderna per la valutazione e lo scambio di informazioni su veicoli intelligenti in movimento sfruttando stazioni WiFi in Motion. Questo progetto riguarda però l’autostrada Roma-Fiumicino e, grazie a questa infrastruttura gli utenti dotati di una determinata App potranno sfruttare ogni servizio accessibile in questa strada ultra moderna. Questa tecnologia arriverà anche in Sardegna e sarà implementata nell’isola, per la prima volta, nella Sassari Olbia, nella SS 729. Con uno stanziamento di oltre 30 milioni di euro la Statale sarà connessa in rete per scambiare tantissime informazioni tra automobilisti, tra veicoli intelligenti e tra questi e le infrastrutture stradali. Entro il 2025, così si stima, la Sardegna avrà la sua prima Smart Road. La richiesta, partita dalla Regione ed approvata dal Comitato di Attuazione e Sorveglianza, prevede di affidare all’Anas la progettazione e realizzazione della infrastruttura partendo da pannelli a messaggio variabile per poi estendere il tutto ad un insieme di tecnologie che, appunto, trasformeranno la Statale 729 nella prima Smart Road sarda. Il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha affermato: “Siamo orgogliosi di portare a compimento un progetto nato nel corso di questa legislatura. Facciamo un passo avanti sulla sicurezza ed efficienza stradale ...
Leggi di piùUn network internazionale nel nome di Jane Austen: ne annuncia la nascita il club di Jane Austen Sardegna
Il Club di Jane Austen Sardegna, animato dal desiderio di ampliare i propri orizzonti e di eliminare confini e barriere nel segno dell’accoglienza, ha dato vita alla prima rete internazionale dedicata all’autrice di “Orgoglio e pregiudizio”. Un network destinato ad allargarsi, che desidera promuovere, condividere e diffondere l’importanza della lettura e la figura storico-letteraria di Jane Austen. Nato da un’idea della direttrice artistica Giuditta Sireus, il network ha preso vita grazie alla collaborazione e intermediazione di una socia del Club, Roberta Leu. La sua esperienza come interprete e traduttrice ha agevolato la comunicazione del progetto alle associazioni legate a Jane Austen nel mondo e la successiva sottoscrizione dell’accordo. «Abbiamo scoperto un mondo che non ci aspettavamo - dichiara Roberta Leu - , ci sono circoli dedicati a Jane Austen in ogni parte del pianeta, non è un fenomeno solo europeo». Da alcuni l’accordo è stato siglato immediatamente, ma il lavoro prosegue per allargare la rete. «Ciò che mi rende felice e orgogliosa è che il network nasce avendo come punto di riferimento la Sardegna – afferma Giuditta Sireus –. Da una piccola isola un progetto così grande, che unisce soprattutto le donne nel nome di Jane Austen». LE REAZIONI Tra i firmatari non manca l’entusiasmo per l’iniziativa, come dimostrano le parole di Laaleen Sukhera, referente della Jane Austen Society of Pakistan and the Emirates: «Nel celebrare l’eredità di Jane Austen - le sue parole durano nei secoli - penso che questa sia un’iniziativa meravigliosa e divertente che alimenterà l’intelletto e l’immaginazione, avvicinandoci all’interno di una piattaforma multiculturale. Sono assolutamente felice di far parte della nostra alleanza internazionale di Janeites. So che molte cose interessanti arriveranno e non vedo l’ora di iniziare!» Ha espresso altrettanta soddisfazione Susannah Fullerton, presidente della Jane Austen Society of Australia: «Per molto tempo ho pensato che sarebbe stato meraviglioso se vari gruppi dedicati a Jane Austen in tutto il mondo si fossero riuniti sotto un’organizzazione “ombrello” per lavorare insieme, condividere idee e dialogare, e formare una compagnia internazionale di Janeites. E ora Il Club di Jane Austen Sardegna ha fatto proprio questo! La Jane Austen Society of Australia è lieta di far parte di questo nuovo gruppo e ci auguriamo di trovare divertimento, cooperazione, amicizia e apprendimento nella nostra società comune». GLI OBIETTIVI Numerosi sono gli obiettivi che con questo accordo internazionale si intendono raggiungere: «Quella che proponiamo è una collaborazione aperta a molte possibilità, per poter espandere le opportunità con il tempo – spiega Leu –. L’idea di base è quella di promuovere delle iniziative comuni nel nome di Jane Austen, ma anche di capire quale possa essere l’esempio contemporaneo della scrittrice, quale riscontro possa ...
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