Villamar, Arte al Femminile: la seconda edizione della mostra è un successo

di Eleonora Malloci _____________________________ È giunta al termine a Villamar la mostra “Arte al Femminile”, organizzata all’interno della splendida cornice di casa Piras, tipica casa campidanese in grado di riportare il visitatore indietro nel tempo. A rendere ancora più speciale questa cornice sono state le opere di artiste sarde e internazionali: Alessandra Tronci, Silvia Cara e Francesca Saba di Villamar; Antonella Manca, Anna Maria Piras e Serenella Sanna di Villacidro; Maria Grazia Scanu di Guspini, Rosalba Cadoni e Loredana Zara di Carbonia; Giovy Marras di Meana Sardo; Mafalda Console di Catanzaro, la romana Simonetta Gallese, Marie Atzeni e Patricia Pardon dalla Francia e a concludere l’ucraina Volyk Oliena e la cilena Sandra Soza Alvares. La mostra è stata aperta il 29 maggio alla presenza del sindaco di Villamar Gian Luca Atzeni che si è detto entusiasta di poter ospitare una mostra che non vuole solo portare in scena delle artiste brillanti, quanto toccare la coscienza facendoci ragionare ancora di più sul ruolo della donna nell’arte che per tanto tempo è stato oscurato, e dal professore Giuseppe Marras che ha illustrato le opere con cura e precisione. [caption id="attachment_102636" align="alignleft" width="398"] Fernando Marrocu[/caption] Il curatore nonché creatore della mostra Fernando Marroccu ha risposto ad alcune domande. Come nasce questo progetto e perché nasce? «Avevo diciotto anni quando ho fatto la mia prima mostra personale, tante ne seguirono poi tra personali e molteplici partecipazioni ad estemporanee, nel corso degli anni ho conosciuto molte pittrici brave ma poco inclini ad esporsi, da qui la mia riflessione: perché non unire un gruppo di donne che fanno arte ma che hanno poca possibilità di esibirsi? Inoltre, con i social si ha la possibilità di entrare in contatto con artisti di tutto il mondo; quindi, abbiamo iniziato con una mostra a San Gavino e poi è arrivata la seconda edizione a Villamar ancora più completa. Grazie anche all’aiuto di Luigi  Tatti a settembre ci aspetta la terza edizione che questa volta sarà ospitata a Villacidro con nuove artiste e nuove opere». Un suo pensiero sulla visione femminile nell’arte e sull’importanza della medesima «Le donne sono più creative degli uomini io stesso devo la mia creatività a mia madre che mi insegnava a decorare la carta con le forbici e mi incoraggiava a disegnare. La storia dell’arte ci insegna come moltissime opere portino delle firme femminili, potrei fare alcuni nomi a partire dal Rinascimento come Artemisia Gentileschi, Lavinia Fontana e Frida Mola.. quindi mi sembrava giusto rendere giustizia a questa disparità e mi è testimone la qualità e la varietà delle opere presenti alla mostra che rappresentano stili differenti tra i più famosi». Come bilancio finale di questa esperienza, piò dirsi soddisfatto dei risultati ottenuti anche dalla partecipazione delle persone? «Soddisfattissimo del successo riscon ...

Andrea Mura e Natural Lux: l’arte di interpretare la bellezza che ci circonda

di Cinzia Mereu ______________ Andrea Mura è un giovane artigiano, che dopo diversi anni passati tra l’alternarsi delle stagioni estive in Sardegna e gli inverni all’estero, tra Irlanda, Malta e Germania, solo per citarne alcune, ha deciso di dar voce alle sue passioni e intraprendere un nuovo e personalissimo percorso lavorativo nel suo paese d’origine, Arbus. Così è nato Natural Lux. Attento osservatore della natura e amante del trekking e delle passeggiate all’aria aperta. È proprio da questi momenti che Andrea prende spunto per dar vita alle sue creazioni:“Quello che faccio è la valorizzazione di elementi naturali come il legno. La  mia è principalmente la ricerca di una forma particolare, un  dettaglio, qualcosa che possa attirare la mia attenzione per un motivo o per un altro. Questa forma , che può essere un ramo, un tronco o una radice viene da me recuperata e immagazzinata in un laboratorio che ho a casa. Da questo traggo dei lavori.” Lavori che possono spaziare, sfruttando come materiale principale il legno, dalla produzione di semplici porta candele a lampade ambient, porta vini e oggettistica d’arredamento, anche se le opere che Mura predilige sono quelle legate all’ arte concettuale: “Queste sono quelle che amo di più, in quanto rappresentano uno stato emotivo, una certa situazione, un particolare enfatizzato. C’è più materiale artistico che tangibile, sono indubbiamente più interpretazioni di situazioni emotive che materia. L’arte concettuale è la più difficile da diffondere e interpretare, ma è anche quella che mi da più soddisfazione, soprattutto quando un’opera singola non ha bisogno di essere raccontata perché in qualche modo colpisce tutti, arriva a tutti. Credo che quella sia la forma di comunicazione universale ed è anche quello a cui voglio ambire, parlare per chi non riesce a raccontarsi, questo è il mio obiettivo e diciamo che la natura è il mio braccio destro. Lei produce, io raccolgo e interpreto”. La natura selvaggia e spregiudicata della nostra isola dunque come punto di partenza e supporto per reinventarsi, partendo solo dalla propria forza di  volontà, e farsi strada in un mondo, quello dell’artigianato, che in Sardegna raggiunge orizzonti sconfinati: “Mi piace guardarmi attorno e avere la possibilità di esternare la bellezza che ci circonda. Abbiamo la fortuna di vivere in un posto meraviglioso e in una regione incantevole e molto spesso le nostre ambizioni mirano a voler tendere oltre, dimenticando lo splendore di ciò che è più vicino a noi. Sono un autodidatta, ho imparato da solo ogni cosa di questo lavoro documentandomi, guardando i tutorial e sperimentando. In Sardegna effettivamente l’artigianato è diffusissimo, ma ciò su cui io voglio puntare principalmente è la valorizzazione, la valorizzazione di un elemento naturale, destinato alla putrefazione o magari a divenire cenere. È proprio da questi elementi apparentemente in esubero che io prendo sp ...

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