Serrenti, testimonianze e la scoperta di una storia preziosa

Vitalia Scodina è stata una delle donne più longeve d'Italia, avendo raggiunto l'incredibile traguardo dei 110 anni e 189 giorni

Ascoltare le testimonianze delle persone non è soltanto un gesto di attenzione: è un modo per accedere a informazioni che difficilmente emergerebbero attraverso canali ufficiali o ricerche rapide. È ciò che è accaduto durante la processione di Santa Vitalia del 1° ottobre di quest’anno, quando Livio Corongiu e sua moglie Franca Fois si sono avvicinati al sottoscritto per condividere una storia straordinaria legata alla loro famiglia.UNA VITA ECCEZIONALESenza alcun preavviso, Livio e Franca raccontano della loro zia Vitalia Scodina, nata a Serrenti il 14 febbraio 1901 e vissuta a Roma fino al 22 agosto 2011, raggiungendo l’età eccezionale di 110 anni e 198 giorni. Una longevità così rara da essere stata riconosciuta ufficialmente: dopo la verifica dei documenti d’archivio, Vitalia è stata inserita nel registro dei super centenari italiani ed europei, che accoglie solo i casi più rigorosamente validati. In Sardegna il nome Vitalia è storicamente diffusissimo e legato alla devozione per Santa Vitalia. Ricevere un’informazione di tale portata rende inevitabile il desiderio di approfondire. Da qui nasce questa storia affascinante, che arricchisce il patrimonio umano della comunità di Serrenti, un paese che ha conosciuto numerosi centenari. E non – come talvolta si è scritto per altri centenari della Sardegna – per merito dell’antiossidante “cannonau”, ma per una combinazione più complessa di fattori culturali, familiari e ambientali. A questo proposito, il professor Calogero Caruso, intervenendo al Vatican Longevity Summit, ha ribadito che «la longevità è il risultato di un equilibrio multifattoriale tra genetica, sistema immunitario e stile di vita, più che la semplice assenza di malattie». Le ricerche più recenti indicano che l’inflamm-ageing gioca un ruolo cruciale e che uno stile di vita sano, insieme alla corretta regolazione delle risposte immunitarie, è fondamentale per un invecchiamento di successo.DA SERRENTI A ROMA: LAVORO, FEDE E DEDIZIONEIn paese, pochi sanno che Vitalia lasciò Serrenti per aiutare un fratello nella gestione di una bottega di lattoneria a Roma. Con spirito intraprendente, aggiunse alla vendita dei materiali di lattoneria anche immagini sacre in gesso raffiguranti Gesù e i Santi. Con il tempo, il negozio divenne più noto per queste immagini che per la lattoneria stessa. Terminata l’attività commerciale, Vitalia trovò impiego come cuoca presso diverse ambasciate e, successivamente, presso importanti cardinali della Chiesa romana, grazie alla sua abilità culinaria. La sua vita fu profondamente segnata dalla fede: visse casta, dedicata a Gesù, e per questa ragione fu chiamata a testimoniare nel processo di beatificazione di Edvige Carboni, mistica sarda nata a Pozzomaggiore nel 1880 e deceduta a Roma nel 1952, con la quale Vitalia aveva stretto un rapporto di amicizia e condivisione spirituale fino all’anno della sua morte. Edivige Carboni venne seppellita inizialmente press ...

Villacidro, mostra personale dell'artista Giovanni Onnis

L’esposizione “Colori ed emozioni” -Viaggio tra paesaggi, volti e suggestioni, allestita nell'Antico Caffè Norbio, apre il 7 novembre e chiude l’8 dicembre

L'Antico Caffè Norbio di Peatar Stoich ospiterà a Villacidro, dal 7 novembre all'8 dicembre, la mostra personale di Giovanni Onnis, un'esposizione che ripercorre oltre quarant'anni di attività artistica, tra tradizione, memoria e sperimentazione dal 1982 al 2026.La mostra propone una selezione significativa di opere che testimoniano l'evoluzione del percorso creativo dell'artista, caratterizzato da una costante ricerca espressiva e da una continua sperimentazione tecnica. Attraverso disegni a matita, dipinti a olio, acrilici, tecniche miste e recenti lavori realizzati con il pouring, il pubblico potrà scoprire le molteplici sfaccettature di una produzione artistica capace di coniugare tradizione e innovazione.Il percorso espositivo attraversa temi e soggetti diversi: paesaggi, marine, nature morte, animali, ritratti e composizioni astratte che si alternano in un dialogo ricco di suggestioni visive ed emotive. Particolare rilievo assumono le opere dedicate alle tradizioni della Sardegna, nelle quali le figure dei Mamuthones e degli Issohadores vengono reinterpretate attraverso una sensibilità contemporanea che conserva intatta la forza simbolica delle antiche maschere popolari.Nelle opere di Giovanni Onnis convivono osservazione della realtà e immaginazione, figurazione e astrazione, memoria personale e patrimonio culturale collettivo. La ricerca sull'identità, sul rapporto tra uomo e natura e sui temi della trasformazione e della nascita costituisce uno dei fili conduttori della sua produzione, offrendo al visitatore occasioni di riflessione e interpretazione.Accanto ai lavori figurativi trovano spazio opere di ricerca materica e astratta, nelle quali il colore, il movimento e la superficie pittorica diventano protagonisti. L'utilizzo di materiali e tecniche differenti evidenzia una costante tensione verso l'innovazione e la sperimentazione, elementi che caratterizzano l'intero percorso artistico dell'autore.Tra i nuclei tematici dell'esposizione figurano anche le opere dedicate al caffè, simbolo di incontro, dialogo e condivisione. Un tema particolarmente significativo considerando il contesto che ospita la mostra, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di scambio culturale e partecipazione.L'esposizione rappresenta un'importante occasione per conoscere o riscoprire il lavoro di un artista che, nell'arco di oltre quattro decenni, ha sviluppato un linguaggio personale capace di rinnovarsi nel tempo senza perdere il legame con le proprie radici culturali e con il territorio.  Inaugurazione: 7 NovembreSede: Antico Caffè Norbio di Peatar Stoich, VillacidroDurata della mostra: dal 7 novembre all'8 dicembreArtista: Giovanni Onnis ...

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