Il peso della lunga vita sui bilanci familiari

L’allungamento della vita comporta 13-15 anni di progressiva perdita di autonomia. Entro il 2050 le persone non autosufficienti potrebbero superare i 5 milioni

L’allungamento della vita è una conquista sociale, ma porta con sé effetti che incidono sempre più sui bilanci delle famiglie italiane. Le proiezioni indicano che entro il 2030 solo il 30% dei nuclei familiari sarà in grado di sostenere autonomamente i costi dell’assistenza ai non autosufficienti, un dato che apre scenari complessi per il futuro del welfare.LONGEVITA’ IN CRESCITA, MA CON NUOVE FRAGILITÀIn Italia la speranza di vita alla nascita è passata dai 78 anni del 2000 agli 84 stimati per il 2030. Un progresso importante, che però si accompagna a un aumento significativo della popolazione anziana: un quarto della popolazione ha già più di 65 anni e oltre 4 milioni di persone vivono in condizioni di non autosufficienza.L’allungamento della vita comporta mediamente 13-15 anni di progressiva perdita di autonomia. Le proiezioni non sono incoraggianti: entro il 2050 le persone non autosufficienti potrebbero superare i 5 milioni.COSTI ELEVATI E FAMIGLIE SOTTO PRESSIONEIl tema, pur noto, non è stato ancora affrontato con la necessaria incisività. Pensioni più basse, malattie croniche in aumento e un sistema di welfare sotto pressione rendono difficile per molte famiglie far fronte alle spese assistenziali.I costi sono significativi: una badante costa mediamente tra 18.000 e 21.000 euro l’anno, mentre una Rsa richiede tra 17.000 e 19.000 euro. Si tratta del 60-70% del reddito familiare medio. Con questi numeri, è evidente perché solo una minoranza dei nuclei potrà sostenere tali spese nei prossimi anni.CURE SANITARIE E ACCOMPAGNAMENTO: UN SOSTEGNO INSUFFICIENTEA pesare ulteriormente sono le spese sanitarie a carico dei cittadini, cresciute fino a livelli difficilmente sostenibili. Lo Stato garantisce l’indennità di accompagnamento, 551 euro mensili nel 2026, ma questa cifra, già oggi insufficiente, rischia di diventare del tutto inadeguata senza una revisione strutturale del sistema di welfare.UN FUTURO CHE SPOSTA IL PESO DALLA FAMIGLIA ALL’INDIVIDUOFino a una generazione fa, l’assistenza agli anziani avveniva principalmente all’interno della famiglia. Oggi questo modello è sempre meno sostenibile. La denatalità, la trasformazione del lavoro e la riduzione dei caregiver disponibili rendono più difficile garantire supporto continuativo.In futuro l’anziano dovrà provvedere sempre più da solo ai propri bisogni pensionistici, assistenziali e sanitari. Inoltre, chi rinuncia al lavoro per assistere un familiare non autosufficiente subisce una penalizzazione sulla propria futura pensione, creando un ulteriore elemento di fragilità sociale.LA NECESSITA’ DI INTERVENTI URGENTIIl quadro che emerge è chiaro: senza interventi tempestivi e strutturali, il rischio è che la lunga vita, oggi una conquista, si trasformi in un peso economico e organizzativo difficile da sostenere per milioni di famiglie.Occorre una strategia nazionale che affronti la non autosufficienza con strumenti adeguati, sostenibili e moderni, per ...

Pabillonis, un murale di Giorgio Casu nella casa anziani

Un dipinto dedicato agli anziani, alla loro esistenza, alla vita quotidiana, alla struttura che li accoglie e a quelli che verranno dopo

Un evento particolare si è tenuto nella struttura per anziani San Giovanni Battista, che accoglie diversi ospiti del paese e del circondario. Emozione e tanta curiosità tra gli ospiti della struttura di via Venezia, dove fin dalle prime ore della mattina del 29 agosto, dopo aver assistito al passaggio della processione con la sfilata dei tradizionali carrus de s’abiu, si aspettava l’atteso evento programmato per il pomeriggio. Un’eccitazione insolita, consapevoli che l’avvenimento riguardava proprio loro: un “regalo” nel giorno della festa di San Giovanni Battista: l’inaugurazione di un murale.  Un dipinto dedicato proprio a loro, alla loro esistenza, alla vita quotidiana, alla struttura che li accoglie e a quelli che verranno dopo, «durerà tantissimo, non ha una scadenza perché è stato trattato in maniera professionale con degli smalti ad acqua”, ha precisato l’artista Giorgio Casu a chi gli chiedeva quanto sarebbe durato. E così, all’ora stabilita, verso le diciotto gli anziani accompagnati dagli operatori della struttura, sono stati sistemati nel bellissimo atrio all’aperto, per assistere all’iniziativa che li avrebbe coinvolti. Ma non erano i soli ad attendere questo “spettacolo”.La curiosità si notava anche sui volti dei visitatori che arrivavano alla spicciolata nella struttura. Un via vai di persone, semplici cittadini e parenti degli anziani, che hanno, ben presto, affollato il patio esterno dell’edificio. A fare gli onori di casa, il presidente della struttura Gianni Masala, che insieme alla direttrice Angela Pinna, ha accolto il parroco don Fidele, il sindaco Marco Tuveri, gli assessori Stefania e Valentina Erdas e Francesca Armas, presidente del comitato San Giovanni, l’artista Giorgio Casu e l’ex sindaco Riccardo Sanna. Tutti i presenti, curiosi, fissavano il drappo sulla parete di fronte, che celava il dipinto in attesa dello scoprimento dell’opera. L’attesa si è finalmente dissolta con la “caduta del velo” e il taglio del nastro, che ha mostrato l’opera d’arte: un bellissimo e grandioso murale a tutta parete che ha destato meraviglia e stupore. Autore dell’opera Giorgio Casu in arte Jorghe, famoso artista-muralista di San Gavino, direttore artistico del festival “Non Solo Murales” del suo paese, e conosciuto in diverse parti del mondo dove ha esposto le sue opere e realizzato apprezzati murales e che ha voluto lasciare la sua impronta artistica anche nella struttura di via Venezia. «Quando mi è stato chiesto di fare un'opera a Pabillonis, per me era come giocare in casa. Mi ha fatto molto molto piacere», ha commentato l’artista. Dopo il discorso del presidente Gianni Masala e del sindaco Marco Tuveri, parole inclusive di pace e di vita sono state pronunciate dal parroco don Fidele nel corso della benedizione: «Fa che i colori e le forme impresse su questo muro siano un richiamo alla bellezza che eleva lo spirito, un invito al dialogo e un messaggio di ...

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