Anche in autunno si passeggia alla scoperta della Marmilla

Ritorna “PasseG..Giare”, l’iniziativa del Consorzio Due Giare. Da sabato 26 settembre tappe a Gonnoscodina, Usellus, Nureci, Senis, Villaverde e Assolo

Camminando fra ponti romani, centri storici, nuraghi, chiese e l’altopiano dei cavallini.Ovvero cinque fine settimana autunnali alla scoperta delle ricchezze della Marmilla all’insegna del turismo lento.Sabato 26 settembre ritorna “PasseG..Giare”, l’iniziativa oramai collaudata del Consorzio Turistico Due Giare. Tutte le edizioni sono state finora un successo in fatto di numero di partecipanti – ogni tappa sold out – ma anche in termini di gradimento ed interesse da parte dei camminatori, arrivati da tutta l’isola.Il percorso di “PasseG..Giare” nella sua versione “autunnale” parte sabato da Gonnoscodina, con la stessa filosofia di sempre. Ovvero “una passeggiata lenta per godersi il paesaggio circostante, ma anche il patrimonio storico, archeologico ed architettonico dei nostri paesi”, ha esordito il presidente delle Due Giare Lino Zedda, “conclusione sempre all’insegna dei sapori e dei piatti tipici del territorio con la degustazione curata dalle associazioni locali”.Il Consorzio Due Giare per l’organizzazione dell’iniziativa, presentata ieri nella sede del Consorzio a Baressa, si avvale della Fondazione Parte Montis con il sostegno di Sardegna Trail, associazione “Senelacanas”, Regione e Sardegna Turismo.LE TAPPE “Abbiamo scelto per la versione autunnale di PasseG..Giare” comuni con un patrimonio ambientale più marcato, ancora più piacevole da scoprire in questo periodo dell’anno”, ha sottolineato il presidente Zedda, “l’altra novità è il giorno dedicato ai camminatori, non più la domenica ma il sabato, per non sovrapporsi all’attività venatoria. Sabato 26 il primo percorso a Gonnoscodina con un bel momento esperienziale nel maneggio Il Giarino”. 5 chilometri e mezzo con tappe anche alle chiese di San Daniele e San Sebastiano, archi di San Bartolomeo, ponte romano, biblioteca e montegranatico, Un cammino facile ed adatto a tutti, che si concluderà con la degustazione della fregola. Sabato 3 ottobre alla scoperta invece di Usellus, sabato 10 ottobre Nureci e Senis, sabato 17 Villaverde e sabato 24 ottobre ad Assolo. Infine da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre la novità di “PasseG..Giare 100”, con sottotitolo “sfida con me stesso”. Un’avventura unica di 100 chilometri in totale autonomia, immersi nella natura dell’Alta Marmilla. “Vi forniremo maggiori dettagli nelle prossime settimane”, ha detto sempre Lino Zedda.IL SUCCESSO Per la versione autunnale si prevede un nuovo successo in fatto di iscrizioni e partecipanti. “Oggi in una società frenetica c’è sempre più voglia di iniziative semplici e a misura d’uomo”, ha spiegato il presidente Zedda, “ecco perché il successo di PasseG..Giare. Nei nostri cammini se uno vuole fermarsi a raccogliere un fiore o ad ammirare un paesaggio, lo può fare tranquillamente, senza nessuno stress. Una mattina di camminata lenta, ma ricca di sorprese”.PER PARTECIPARE Per informazioni e prenotazioni ...

Gonnosfanadiga e miniere: no allo sventramento del territorio

Gonnosfanadiga dice no al progetto miniere “Pira Inferida”: 1.919 ettari sul Monte Linas. Il Comune difende ambiente, acque e futuro turistico

Gonnosfanadiga, paese del monte Linas, torna a confrontarsi con il suo passato minerario. La giunta comunale, guidata dal sindaco Andrea Floris, ha incontrato i rappresentanti della società Raw Materials Italia s.r.l., che ha presentato il progetto di ricerca mineraria denominato “Pira Inferida”. L’istanza autorizzativa, così scrive il Sindaco di Gonnosfanadiga, è stata già inoltrata all’Assessorato dell’Industria della Regione Sardegna e riguarda minerali di rame, tungsteno, bismuto, antimonio, cobalto, nichel e neodimio. L’area di ricerca si estende su 1.919,52 ettari nel territorio comunale, nel cuore dei rilievi montuosi.Il perimetro è delimitato da otto vertici (A-H) con coordinate chilometriche precise. Parte dal Vertice A, poco a nord di Punta Is Prunas sotto Genna S’Olioni, prosegue sotto Punta Arruinas e Genna Baguba (Vertice B), passa per Genna Carasimula fino a località Guardia (Vertice C). Scende verso sud attraversando Cuccuru Genna Muxerru, la sorgente Mitza Genna e Muxerru, Canale Perda Arista e Riu Perdu Cominu, fino a Vertice D in Canali Mau. Prosegue verso ovest-sud-ovest sotto Punta Perda de Sa Mesa e Punta Linas, fino a Vertice E presso Genna Sa Xirra sotto Genna de Pirastu. Poi a nord-ovest in Su Fossu de Bandius sotto Punta Pira Inferida (Vertice F), al rilievo a nord-est di Punta Abiois (Vertice G) e, attraversando il Riu S’Acqua is Prunas, chiude al Vertice H sotto Punta Is Prunas.Il «no!» del Sindaco Andrea FlorisIl sindaco Floris ha ribadito l’assoluta e fermissima contrarietà dell’amministrazione. «Il progetto pone una questione importante perché, in caso di successo dell’attività esplorativa, il passaggio successivo riguarda la potenziale futura apertura di una nuova miniera. Si ribadisce l’importanza della questione, nonché la sua pericolosità che porterebbe alla devastazione delle nostre montagne. […] Oggi, ormai in un ambito differente dai decenni passati, non è accettabile che una multinazionale venga a sventrare le nostre montagne per produrre profitti solo per loro, lasciando a noi, abitanti di Gonnosfanadiga, un territorio “offeso”, devastato, inquinato». L’amministrazione punta invece su uno sviluppo turistico fondato sull’integrità e sulla preservazione dell’ambiente. «La Sardegna nel passato anche recente ha dato anche troppo, adesso basta!!! Siamo pronti alla mobilitazione, se questo dovesse rendersi necessario. Tottusu impari po difendi sa terra nostra!».Il contesto europeo: il Critical Raw Materials Act e la spinta alle ricerche minerarieIl progetto “Pira Inferida” non nasce nel vuoto.Si inserisce nel quadro del Critical Raw Materials Act (Regolamento UE 2024/1252), entrato in vigore il 23 maggio 2024, uno dei pilastri del Green Deal Industrial Plan europeo.L’Unione Europea, fortemente dipendente da un numero ristretto di Paesi terzi per materiali strategici (il 97% del magnesio e quasi il 100% delle terre rare raffinate arrivano dalla Cina, il 6 ...

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