Arbus, mondo del calcio in lutto per la morte di  Gianni Pusceddu bandiera granata


di Gianni Vacca
Lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 84 anni Gianni Pusceddu ex attaccante e capitano dei colori granata, per una quindicina d’anni  una delle bandiere  del calcio arburese. Il suo nome sarà legato per sempre nel ricordo dei tifosi e nella storia del sodalizio granata ai favolosi anni ’60 e ’70 quando la formazione mineraria  militava con grandi risultati nell’elite del calcio isolano.  Sulle spalle la maglia numero undici e un sinistro al fulmicotone ma anche  un attaccante precursore del gioco moderno in quanto spesso tornava a dare manforte al centrocampo. Erano gli anni del glorioso e difficilmente violabile “Mario Peddis”, di un calcio pionieristico nel quale Gianni Pusceddu recitò sempre con la buona compagnia dei vari Tala, Castoni, Congiu, Cossu, Ludovici un ruolo di  primo piano. Ricordi indelebili in pagine bellissime di un calcio che non c’è più. IL RICORDO "Eravamo molto amici - racconta con un filo di commozione Mondo Angius - alla fine degli anni sessanta ottenne il brevetto di allenatore , facemmo il corso insieme. Dirigeva Silvio Piola. Nella parte pratica fu bravissimo. Nonostante a quei tempi per gli elementi locali non fosse facile imporsi in prima squadra, grazie alla sua bravura e pervicace volontà portò gli allenatori che si avvicendarono a considerarlo irrinunciabile in attacco. Quali le sue caratteristiche migliori? Oltre a una forte velocità nello scatto breve possedeva la potenza e la precisione nel tiro in porta . Questo gli consentì di segnare tanti goals che lo portarono all'attenzione dei selezionatori regionali". "È stato la bandiera dell'Arbus negli anni '60 - racconta Paolo Biancu ex dirigente e grande collezionista di foto e ricordi granata - vestendo anche la fascia di capitano negli ultimi campionati disputati. Un grande calciatore, un grande sportivo che rimarrà per sempre nel cuore dei tifosi granata"

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