di Andrea Lanterna
L’Università Popolare degli Studi di Milano ha conferito il “Premio Internazionale Gabriele d’Annunzio” a William Nonnis, sviluppatore software dell’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Il premio è stato assegnato per il lavoro decennale di Nonnis al riguardo della tecnologia blockchain, ovvero un metodo di gestione dei dati informatici che si basa sulla creazione di un registro distribuito e crittografato che promette nuovi livelli di trasparenza e affidabilità.
Risale al 2013 la sua proposta alla Struttura di Progetto Energia, task force del Ministero della difesa diretto dal Generale Noto, di applicazione di questa tecnologia al settore energetico. L’idea alla base della proposta è consentire lo scambio di energia tra cittadini e aziende in un sistema pubblico e senza permessi necessari per ogni singola transizione.
Nel corso di tutti questi anni agli sforzi dello sviluppatore nella pubblica amministrazione con l’intento di offrire dei sistemi più snelli e dei servizi migliori si è aggiunta un’intensa attività divulgativa su tutti i mezzi di comunicazione e nelle scuole per sensibilizzare riguardo rischi e opportunità dei nuovi strumenti informatici.
Questo riconoscimento si accompagna al recente “Oscar per l’Innovazione”, conferito dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori lo scorso dicembre, come "Eccellenza italiana in ambito Blockchain e Innovazione Digitale".
Entrambi i premi riconoscono l’importanza di avere nel settore pubblico persone capaci e in grado di cogliere a pieno le ricadute sociali della tecnologia e le implicazioni che può avere il passaggio a un modello di gestione decentralizzato. Questi sforzi sono fondamentali per fare in modo che al progresso tecnico si accompagni un effettivo aumento del benessere comune e non solo di alcune grandi aziende multinazionali.
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