Pabillonis, la piastrina militare del soldato Giomaria Sanna trovata in Trentino, dopo 80 anni consegnata al nipote sindaco


di Dario Frau
  È stata una duplice e bella sorpresa la telefonata che il sindaco Riccardo Sanna ha ricevuto dal Club "Top Metal Detector 2.0", un gruppo di volontari che ha sede in Trentino e che si occupa della ricerca di cimeli di guerra, operando con il metal detector. La comunicazione dei volontari trentini riguardava la notizia del ritrovamento di una piastrina di un soldato sardo sposato a Pabillonis. “Pronto? Conosce i familiari di Giomaria Sanna classe 1918 ?” Il sindaco ha dovuto attendere un paio di secondi prima di rispondere: “ma è mio nonno!”, ha pronunciato il primo cittadino, dopo che si era ripreso dalla sorpresa e non riuscendo a capire sul momento il nesso della comunicazione. Il mistero è stato subito svelato dagli stessi volontari: “la piastrina militare è stata ritrovata da Michele Bertelli, un ragazzo del Club "Top Metal Detector 2.0", a gennaio, nella parte sud di Trento (a circa 40 cm sotto il terreno), dove nel periodo della seconda guerra mondiale era stato allestito un ospedale militare da campo”. “Mio nonno, classe 1918, fra il 1939 e il 1940 fu chiamato alle armi in Trentino. Durante quel periodo, fu ricoverato in quell’ospedale, e dopo alcune peripezie fu congedato rientrando a casa sano e salvo. Probabilmente, prima del rientro a casa, perse la piastrina identificativa”, spiega il sindaco che aveva ascoltato tante volte le vicissitudine che nonno Giomaria raccontava ai familiari. “Però mai aveva parlato dello smarrimento della piastrina”, precisa il sindaco. Il Club dei ricercatori, dopo il ritrovamento, si era messo in contatto con il comune di Sennori, dove era nato il Sanna e gli impiegati all’anagrafe comunicarono ai volontari del Club "Top Metal Detector 2.0", che il signor Sanna Giomaria era sposato a Pabillonis con Ernestina Garau e ivi residente fino al giorno del suo decesso, avvenuto nel 2011. La telefonata al comune di Pabillonis ha chiuso il cerchio della ricerca. “Sono rimasto molto sbalordito, ma nello stesso tempo contentissimo della notizia: una bella storia terminata con un finale a sorpresa e nel migliore dei modi”, commenta il primo cittadino, nonché nipote del protagonista. Il felice epilogo è avvenuto in municipio mercoledì 6 aprile, quando una delegazione del club trentino è voluta venire direttamente in comune, per consegnare la piastrina, riposta con cura in un cofanetto di legno realizzato da loro artigianalmente. “Un gesto commovente che noi familiari e l’intera cittadinanza abbiamo apprezzato molto e che sicuramente avrebbe apprezzato anche mio nonno se fosse ancora in vita”,  Il sindaco, inoltre, ha ringraziato i volontari trentini per l’ importante  gesto: “che sia di buon auspicio affinché possano concludersi tutti i conflitti in atto in ogni parte del mondo”.

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