di Gian Luigi Pittau
Un progetto per sottolineare l’importanza della donna nella società sin dalla nascita.
In occasione dell’8 marzo la com
Un’iniziativa di grande valore come rimarca la presidente Barbara Collu: «Come commissione abbiamo aderito alla Carta dei Diritti della Bambina, un’enunciazione di principi che rappresenta una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. Con questa giornata si conclude un progetto, che ha visto coinvolti gli studenti del Liceo delle Scienze Umane “Marconi-Lussu” per la valorizzazione della Carta dei diritti della bambina. La commissione ha donato al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di San Gavino le stampe della “Carta della Bambina” che sono state consegnate ai genitori di ogni neonata».
In mattinata, nella sala convegni del teatro comunale di via Dante si è tenuto un incontro riservato agli studenti con riflessioni sulla tematica che ha visto la partecipazione del sindaco Carlo Tomasi, della preside Vincenza Pisanu, dell’assessora alla pubblica istruzione Giusy Chessa, dell’assessora alle pari opportunità Silvia Mamusa e della presidente della commissione Barbara Collu.
Le bravissime studentesse sono state coordinate dalle professoresse Annarosa Corda e Quirina Ibba.
La sera si è svolto l’evento pubblico “La carta dei diritti della bambina, un’enunciazione di principi di valore per lo sviluppo della cultura del rispetto della diversità”. Oltre ai componenti della giunta, sono intervenuti il direttore della Asl del Medio Campidano Giorgio Carboni, la presidente della Fidapa Maria Lucia Fancellu, la docente Quirina Ibba, il ginecologo Antonio Campiglio e l’ostetrica Manuela Vacca. La giornata si è chiusa con la consegna al reparto di ostetricia e ginecologia della carta dei diritti della bambina. «Questo documento - spiega l’assessora Silvia Mamusa - pone le basi di garanzia contro ogni forma di sopruso, violenza o prevaricazione: è un decalogo in cui si enunciato i principi e i diritti di tutela delle bambine in quanto future donne».
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