di Federico Porru
Sono 60 le nasse trovate la scorsa settimana, durante un controllo del personale Forestale della Base Navale di Oristano, tra la spiaggia di Capo San Marco e la Torre Vecchia di San Marco, uno specchio d’acqua che appartiene all’Area Marina Protetta del Sinis.
Dentro le ceste di vimini erano presenti diversi granchi, gronghi e polpi che sarebbero poi serviti da esca, e che sono stati immediatamente rilasciati in mare dagli agenti della Blon.
La pesca illegale continua perciò a manifestarsi all’interno delle aree protette, mettendo a rischio l’equilibrio dell’ecosistema.
I componenti del Corpo Forestale si impegnano costantemente nel cercare di arginare questo fenomeno e ricordare che anche i cittadini possono fare la loro parte, segnalando al numero verde 1515 qualsiasi attività ritenuta illecita.
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