La “rivoluzione” di Poste Italiane
di Mauro Marino _____________________________________________ [caption id="attachment_105095" align="alignleft" width="393"] Mauro Marino[/caption] Nell’anno 2021, ultimo dato ufficiale disponibile, Poste Italiane ha avuto ricavi per 11,22 miliardi di € ed un utile di bilancio di 1,58 miliardi di euro. Dal momento che il MEF il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene il 29,3% di Poste Italiane e di un altro 35% ne è proprietario CDP Cassa Depositi e Prestiti (a sua volta controllato dal MEF) lo Stato italiano nell’anno passato ha incassato una cedola di oltre 300 milioni di euro. Non male considerando che quando Poste Italiane era un‘azienda autonoma agli inizi degli anni 90 era agli ultimi posti in Europa nella consegna della corrispondenza ed aveva accumulato debiti per oltre 4.000 miliardi delle vecchie lire. E anche i dati del primo semestre 2022 evidenziano il trend in ulteriore crescita con utili record aumentati del 32,6% rispetto all’anno precedente. Ma riavvolgiamo il nastro e andiamo un po’ indietro negli anni a raccontare la storia di questa società entrata da sempre nella vita dei cittadini italiani. Le Poste furono fondate nell’anno 1862 poco dopo la costituzione dell’Unità d’Italia. Esistevano già dei servizi postali nei vari regni che costituivano l’Italia prima dell’Unità. Questi furono inglobati e annessi costituendo un Ente Nazionale. Dopo la Prima Guerra Mondiale sotto il controllo del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni venne istituita nell’anno 1925 l’Azienda Autonoma di Poste e Telegrafi. Poi dopo la Seconda Guerra Mondiale in piena opera di ricostruzione venne attuata dai governi di allora, tutti a conduzione DC, una politica volta a “sistemare nel pubblico” e quindi anche nelle Poste, nelle FF. SS. e nei vari Ministeri tramite favoritismi un certo numero di persone che non avevano le competenze richieste. Una sorta di patto sociale: assunzioni nella Pubblica Amministrazione in cambio di basse retribuzioni e poca produttività, impiegando un numero di persone spropositato alle reali necessità. Ciò era stato pensato per favorire lo Stato Sociale ed evitare tensioni mantenendo la calma tra la popolazione. Questo portò a far sì che le Poste negli anni 80 solo per il personale spendevano oltre il 90% del fatturato e per giunta con servizi che non funzionavano. Certamente tutti abbiamo in mente il film “Il Postino” magicamente interpretato da Massimo Troisi ispirato al romanzo di Neruda. Tutti siamo rimasti affascinanti da quel modo romantico che c’era di consegnare la posta, ma questo modo di lavorare non era più attuabile e si giunse per forza di cose ad un drastico cambiamento. Come purtroppo succede spesso in Italia si passò da un sistema troppo favorevole ad uno troppo rigido. Poste Italiane diventò una S.p.A. con un bilancio da rispettare e come Amministratore Delegato venne nominato Corrado Passera. Le direttive che aveva avuto erano soltanto quell ...
Leggi di piùSarà un Rally Terra Sarda ancora più internazionale: a Porto Cervo la manche finale della nuova TER W Series
Ufficializzata l’entrata dell’appuntamento promosso da Porto Cervo Racing nella nuova serie mondiale: oltre al Rally Terra Sarda, la kermesse ospiterà i palcoscenici di Nuova Zelanda, Francia e Barbados. ___________________________________________ Il Rally Terra Sarda, appuntamento promosso da Porto Cervo Racing, è stato inserito come appuntamento finale della nuova TER W Series, nuovo progetto che coinvolgerà, nella stagione sportiva 2023, anche il neozelandese Otago Rally, il Rallye Antibès Côte d’Azur ed il Sol Rally Barbados. Dai caraibi, i protagonisti voleranno così in Sardegna per l’undicesima edizione dell’evento, già appuntamento di chiusura del TER – Tour European Rally e, da quest’anno, anche confronto decisivo del progetto “mondiale” voluto dal promoter, espresso sui fondi asfaltati della Gallura da venerdì 6 a domenica 8 ottobre. Un biglietto da visita ancora più esclusivo per la Sardegna, veicolato a livello internazionale grazie all’attività di promozione ed alla progettualità che Porto Cervo Racing sta portando avanti con decisione sulle strade degli altri appuntamenti inseriti nel TER – Tour European Rally. Colori, quelli della Regione Sardegna e dei marchi partner legati al Rally Terra Sarda, che hanno fatto da sfondo agli eventi: una presenza importante, quella di Porto Cervo Racing che – dopo aver promosso le eccellenze della regione sulle strade del primo appuntamento della serie, al Rally Terra Valle del Tevere – si è resa protagonista sull’asfalto del Rally Sierra Morena, in Spagna, con la partecipazione al confronto da parte del presidente di Porto Cervo Racing Mauro Atzei e del vice presidente del sodalizio, Dino Caragliu, in gara su una vettura – la Renault Clio Rally4 – resa portacolori dell’isola in ambito internazionale. Un impegno a trecentosessanta gradi , quello del sodalizio sardo, che è andato oltre all’aspetto sportivo, impegnato nella promozione del marchio Sardegna attraverso uno stand interamente dedicato all’isola e proposto all’interno del Villaggio Rally. Grande, la soddisfazione espressa dal presidente di Porto Cervo Racing Mauro Atzei: “Il Rally Terra Sarda, già appuntamento conclusivo del TER – Tour European Rally, viene premiato con l’entrata nella nuova serie mondiale prevista nel 2023 dal promoter. L’ennesima conferma della bontà del lavoro svolto in occasione della decima edizione della gara, evento che ha confermato grande respiro internazionale coinvolgendo quindici diverse nazioni. Una nuova e grande opportunità per tutta la Sardegna, non solo per la Gallura, pronta ad accogliere i protagonisti di questo nuovo ed ambizioso progetto TER W Series. Un ringraziamento particolare tengo a farlo all’Assessorato al turismo ed all’Assessorato allo Sport Regione Sardegna, fondamentali nel supporto alla valorizzazione del marchio Sardegna”. L’undicesima edizione del Rally Terra Sarda è stata inserita tra i grandi eventi spo ...
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