Collinas, sa presentatzioni storica de sa passioni e de sa morti de Gesú Cristu

di Claudio Castaldi ________________________________________    Al culmine della Settimana Santa, venerdì Santo 7 aprile, dopo il giorno della nascita dell’Eucarestia e dopo il tradimento di Giuda, il comune di Collinas con la collaborazione della Parrocchia di San Michele Arcangelo, ha organizzato la rappresentazione storica della Passione e della morte di Gesù Cristo, evento che vuole ricordare gli ultimi momenti della vita di Cristo, tradito, accusato, morto e risorto per la salvezza dell’umanità intera da tutti i peccati. La manifestazione religiosa avrà inizio alle 18.30 nella Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo con l’adorazione della Croce. Tutti i fedeli-partecipanti si trasferiranno alla piazza mercato dove avrà luogo la rappresentazione storica. Seguirà il distendimento, la deposizione e in processione porteranno la croce dal sagrato di San Michele Arcangelo alla Chiesa di San Sebastiano. Il comune di Collinas ha sempre avuto particolare attenzione a trasmettere a tutti i suoi abitanti, una fede profonda, attraverso le feste principali religiose itineranti, attraverso rivisitazioni storiche. Si pensi, a esempio alla rappresentazione della Natività, con il Presepe vivente, svoltasi il 6 gennaio scorso con la diretta dell’emittente Videolina, commentata dal giornalista Paolo Matta; il carnevale forrese. Un piccolo comune dove ogni abitante e parte attrice di questi eventi, nessuno escluso, dai bambini agli anziani. Con l’auspicio che non ci sia troppa, la rappresentazione storica avrà certamente un gran successo.   ...

Baressa, “Su Scravamentu” in diretta su Videolina

Venerdì 7 aprile in parrocchia il rito della deposizione del Cristo morto dalla Croce Una bella mobilitazione popolare raccontata a tutto il mondo ____________________________________________   Baressa racconterà a tutta la Sardegna, e non solo, il tradizionale rito della deposizione del Cristo Morto dalla Croce. Venerdì 7 aprile alle 19,30 nella chiesa parrocchiale andrà in scena, ancora una volta, la suggestiva e sacra rappresentazione de “Su Scravamentu”, che sarà trasmessa in diretta da Videolina grazie alla Pro loco “Sa Mendua”, all’amministrazione comunale, alla stessa parrocchia di San Giorgio e al sostegno della Fondazione di Sardegna, delle attività imprenditoriali locali e di tanti sponsor. “Abbiamo voluto fortemente questa diretta, perché siamo una delle pochissime comunità del territorio, che propone ancora il rito de Su Scravamentu”, hanno detto il presidente della Pro loco Valeria Scintu e il sindaco Mauro Cau, “ma anche per dare la possibilità a tutti i sardi, ma soprattutto agli emigrati, di poter assistere a questo bel momento di fede, tradizioni, storia e cultura a due giorni dalla Pasqua. Un pensiero speciale per gli emigrati di Baressa, che potranno rivivere un momento di fede e tradizione del loro passato, a cui erano molto legati e che ancora ricordano”. Il presidente del Consorzio Due Giare Lino Zedda ha aggiunto: “È importante preservare queste tradizioni nelle nostre piccole comunità. Un patrimonio identitario per farci conoscere e apprezzare ancor meglio anche dai turisti, che scelgono il nostro territorio”. SU SCRAVAMENTU Una croce alta tre metri, di oltre un secolo, e una statua del Cristo Morto. Sarà questa la scenografia che si innalzerà davanti all’altare della chiesa parrocchiale venerdì 7 aprile alle 19,30. Baressa è l’unico comune dell’Alta Marmilla, che ancora conserva uno dei rituali più suggestivi della Settimana Santa. Uno sforzo organizzativo che coinvolge, nella preparazione e nella messa in scena de su Scravamentu almeno alcune decine di persone. Gli attori cambiano ogni anno, anche se non mancano alcuni veterani che conoscono perfettamente le fasi del rito. Suggestiva la presenza di alcuni bambini in tenera età, vestiti da angioletti, che accompagneranno con un rispettoso silenzio il rito. Nella giornata più mesta della Settimana Santa, che ricorda l’estremo sacrificio del Cristo per l’umanità, nella chiesa di Baressa il predicatore proclama i fatti del Golgota e guida le fasi della deposizione. Sulla destra la statua della Madonna Addolorata, mentre due attori impersonano la Maddalena e San Giuseppe. Dopo l’omelia vengono chiamate all’altare le due persone che deporranno il Cristo, pronti a salire su due scale, sistemate dietro la croce. Altre due persone stanno sotto. Una volta tolti i chiodi dai piedi e dalle mani il Cristo, oramai spirato, viene deposto su una lettiga. Infine la processione del Cristo Morto per le vie del paese e una fiaccol ...

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