di Andrea Lanterna
Nella sala congressi del Centro Servizi del Pip, organizzato dall’Istituto Comprensivo Fermi+Da Vinci in collaborazione con il Conservatorio di musica di Cagliari Giovanni Pierluigi da Palestrina e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, i docenti Efisio Lilliu del Conservatorio di Cagliari, Alessandro Cuccu dell’Istituto Comprensivo Fermi Da Vinci, Lorenzo Panebianco, primo corno del Teatro Lirico di Cagliari e docente della Masterclass “Il corno in orchestra”, hanno presentato “Studenti in Concerto”, il concerto narrante “La storia del corno. Dalla preistoria al Rinascimento”, un viaggio nel tempo sulle note dello strumento a fiato dalle origini millenarie.
“Il laghetto delle rane mordenti”, diretto da Efisio Lilliu, con le musiche di Francesco Militta e la voce narrante del maestro Giorgio Baggiani, eseguito dagli studenti Gabriele Casti, Luca Sirocchi, Luca Desogus, Ludovico Muroni, Davide Murgia, Alida Trullu, Lorenzo Tatti, Daniele Matteu, Miriam Picciau, Gabriele Denaro, Fabio Loddo, Antonello Palmas, Eloisa Vinci, Arianna Steri, Luca Saba Michele Puddu, Guido Falchi, Alice Muru, Francesco Cancedda, Matteo Saba, Martino Pittau, Sara Artudi, Letizia Caterina Muntoni, Luca Pintore, allievi del prof. Alessandro Cuccu, insieme a numerosi altri cornisti con cui i ragazzi hanno recentemente avuto l’opportunità di studiare e suonare ha ottenuto un grande successo e il lunghissimo applauso finale ha sancito l’apprezzamento da parte del numerosissimo pubblico presente in sala.
«L’evento si pone a coronamento della masterclass “Il Corno, l’Orchestra”, il corso di perfezionamento tenuto da Lorenzo Panebianco, primo corno dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, per i giovani cornisti del Da Palestrina e dell’indirizzo musicale del Fermi+Da Vinci all’interno della splendida cornice dell’Auditorium di Cagliari», spiega Alessandro Cuccu, docente di Corno presso il corso musicale dell’istituto guspinese e organizzatore dell’evento, «Una collaborazione, quella tra i cornisti del Teatro Lirico e gli studenti del Conservatorio musicale di Cagliari, nata per la prima volta quest’anno e suggellata dal concerto guspinese, il primo realizzato dai cornisti dell’istituto di alta formazione artistica e musicale dopo la pandemia e la cui location eccezionale ha un’importante valenza simbolica» precisa il docente che con soddisfazione sottolinea: «È per me motivo di orgoglio essere riuscito a organizzare proprio qui a Guspini, il paese dei miei ragazzi, un appuntamento così speciale. Gli studenti della mia classe di strumento infatti si sono cimentati con passione e dedizione al ciclo di lezioni di perfezionamento del Maestro Panebianco, affrontando questa nuova esperienza della masterclass non solo come un’opportunità di crescita formativa ma anche come occasione di socializzazione, sviluppo personale, artistico e si spera professionale. Al momento la classe di corno del Fermi+Da Vinci di Guspini è la prima e l’unica di tutta la Sardegna meridionale, la sola presente tra le classi musicali degli istituti secondari di primo grado nelle intere province del Sud Sardegna, Oristano e Cagliari. Un piccolo ma prezioso primato dunque quello che il nostro istituto può a buon diritto vantare all’interno della propria offerta formativa».
«Poter assistere nel corso delle prove all’Auditorium alla formidabile energia con cui i nostri alunni hanno accettato questa entusiasmante sfida, si sono confrontati con i colleghi più maturi ed esperti del conservatorio e hanno saggiato le competenze acquisite tutti insieme a scuola, mi ha riempito di speranza per il futuro. In questi tempi di post-pandemia e soprattutto in quei territori della provincia che, come quello del guspinese e del suo circondario, sono logorati dalla crisi economica, lo spopolamento e la disoccupazione, l’arte, la cultura, la bellezza sono più importanti che mai e sono in grado di aprire, tanto quanto lo sport, a bambini e adolescenti nuove strade, nuove porte, nuove chiavi di lettura del mondo».
«Negli ultimi anni», sottolinea Alessandro Cuccu, «le iscrizioni al corso a indirizzo musicale delle scuole medie di Guspini e Pabillonis sono calate e si è addirittura rischiato più di una volta di non poter creare le classi di strumento, un vero e proprio peccato per i tanti ragazzi che al di fuori della scuola spesso non hanno l’opportunità, gli spazi o le risorse per coltivare i propri interessi, scoprire il proprio talento o semplicemente investire il tempo in attività edificanti e socialmente costruttive. Il concerto del 22 marzo così come la partecipazione degli studenti alla masterclass “Il Corno in Orchestra” è incoraggiante da questo punto di vista in quanto sono proprio le iniziative di questo tipo a garantire la promozione, trasmissione e la sopravvivenza della nobile arte del corno. Creando una sinergia tra maestri di diverse istituzioni e studenti di età e classi diversi vale a dire una verticalità tra generazioni e gradi diversi di istruzione ci auspichiamo che a infondere il nostro irrefrenabile amore per la musica siano i nostri stessi allievi, magari i più piccini di tutti, i bimbi delle elementari che si approcciano alle prime esperienze di strumento sempre con noi, nel corso dei progetti di continuità che il Fermi Da Vinci ha stipulato con le primarie. Sono certo che nel corso della loro esibizione i nostri piccoli cornisti guspinesi saranno capaci di trasmettere con tutto il fiato che metteranno nei loro strumenti questa passione e che il loro concerto sarà molto partecipato all’interno della comunità e apprezzatissimo dalla popolazione».
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