Si tratta di attività di bracconaggio e contestuale occupazione abusiva di un’area di proprietà pubblica. La presenza della rete metallica è da ritenersi inoltre molto pericolosa per i fruitori della montagna e per l'incolumità pubblica in generale, soprattutto in caso di incendi. La pattuglia forestale ha provveduto immediatamente alla rimozione, sottoponendo la rete a sequestro penale ed informando l’Autorità Giudiziaria mediante un dettagliato rapporto.
Questa pratica illecita di caccia, oltretutto in periodo di silenzio venatorio, è finalizzata a facilitare la cattura degli ungulati, in quanto costringe la preda a dirigersi in appositi varchi nei quali si posiziona il bracconiere e così facendo si riduce al minimo il numero delle persone coinvolte nella battuta.
Il rinvenimento di questo tipo di reti nel Monte Arci non è una novità. Infatti durante lo scorso inverno, nella zona compresa tra le aree gestite dell’Agenzia Forestas ed il territorio Comunale di Marrubiu, il personale della Stazione Forestale ha rimosso in più punti della montagna diverse centinaia di metri di reti e paletti in ferro che fungevano da sostegno.
Gran parte del materiale è risultato di provenienza illecita in quanto sottratto furtivamente dalle chiudende dei Cantieri fdi Forestas del Monte Arci e da un Cantiere comunale di Villaverde.
Al termine dell’indagine, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il materiale è stato restituito ai legittimi proprietari e in parte distrutto
Il Corpo Forestale è sempre impegnato in prima linea, con un grande impiego di risorse umane e strumentali, per contribuire ad arginare tale fenomeno.
La Forestale confida anche nel senso civico dei cittadini, in particolare dei cacciatori frequentatori della zona, che possono segnalare al numero verde 1515 le situazioni ritenute illecite nonché qualsiasi elemento utile per individuare i trasgressori.
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