San Nicolò d’Arcidano. Progetto della scuola media: “Più unici che rari”, settimana delle arti e della cultura


di Andrea Lanterna
  Dal 27 febbraio al 4 marzo nella scuola media di San Nicolò d'Arcidano si è svolto, a cura della docente Adriana Trogu, "Più unici che rari". Il progetto è stato descritto come "settimana delle arti e della cultura" e ha offerto, a studenti e insegnanti, l'occasione di fare nuove esperienze, fuori dal normale curriculum scolastico. Le giornate, ciascuna dedicata a un ambito diverso come la musica, la scrittura o le scienze, sono state organizzate con la collaborazione di studenti e famiglie nel corso dei mesi di gennaio e febbraio. Il tratto in comune a tutte le attività legate a "Più unici che rari" è stata l'occasione offerta a tutti di vivere la scuola in maniera diversa: tra laboratori, incontri e spettacoli gli organizzatori si sono posti l'obiettivo di sviluppare la dimensione sociale ed espressiva dei ragazzi attraverso l'arte e la cultura. Tutte le giornate sono state arricchite dalla presenza di un ospite esterno esperto di una particolare materia. Lunedì 27, giornata dedicata alla musica, ha visto la presenza di Stefano Baroni, musicista e Francesca Romana Motzo, musicista e musicoterapeuta. Martedì invece Manu Invisibile, celebre street artist, ha tenuto il laboratorio intitolato "Futuro". Il primo marzo è stato dedicato invece al progetto Intercultura, con la partecipazione dei ragazzi del liceo artistico in scambio che hanno discusso dei paesi di origine, e dell'Associazione SulRigo, che ha organizzato un quiz. Giovedì è stato dedicato alla scrittura: gli studenti hanno incontrato lo scrittore Matteo Razzini, che ha tenuto un laboratorio sui linguaggi emotivi. Venerdì e sabato invece hanno avuto un programma diviso tra il mondo dell'arte e della scienza, con la partecipazione della storica dell'arte Giuditta Sireus, di Angelo Colacino del circolo scacchisto di Terralba, dell'astrofisica Alessia Zurru, dei biologi della Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli Michele Pinna e Laura Melis. "Più unici che rari" è stata l'occasione per ragazzi, docenti e insegnanti di trasformare la scuola in un ambiente nuovo, dove il contesto quotidiano delle lezioni è stato sostituito in uno spazio dove tessere scambi e relazioni col mondo dopo le paure e difficoltà degli ultimi anni di didattica a distanza.

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