Cagliari: 30 - 31 marzo, Job day: supporti e aiuti per chi cerca lavoro
di Dario Frau ______________________________________________ “Se non trovi lavoro, è il lavoro che trova te”. Con questo slogan, il Job day Sardegna offre un importante aiuto e un’opportunità per i giovani e i disoccupati alla ricerca di un lavoro. A corollario di tutto questo, l’informazione, la formazione, ma anche proposte di lavoro, saranno le tematiche che caratterizzano le giornate del Job day Sardegna, dedicato ai giovani, già organizzate a Sassari, Olbia, Oristano e Nuoro nel mese di febbraio, a Tortolì il sette marzo, e a Cagliari, che si terranno il 30-31 marzo. Gli appuntamenti fissati in programma, prevedono un insieme di incontri che danno un’ampia possibilità ai giovani per avere tutte le informazioni possibili e capire meglio gli approcci per un futuro lavorativo. I Job day Sardegna sono eventi organizzati da Aspal in collaborazione con l'Assessorato regionale del Lavoro, nell'ambito dell'iniziativa Sardegna LavORA e ha come obiettivi prioritari, offrire opportunità a chi offre lavoro e a chi lo cerca, di potersi incontrare, conoscersi e iniziare una fattiva collaborazione. A Cagliari l’ultima delle sei tappe nel territorio regionale. La Fiera Campionaria, il 30 e il 31 marzo, si animerà con i tanti eventi in programma, seminari e convegni ma, soprattutto, iniziative che intendono favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro e orientare chi è in cerca di occupazione. Il programma prevede, dalle 9 alle 18,30, diversi appuntamenti. Dopo la cerimonia di inaugurazione e i saluti delle istituzioni, è previsto l’Orientamento post diploma per gli studenti, con le Università di Cagliari e Sassari, gli ITS della Sardegna, Unioncamere e i ragazzi delle redazioni di ASPAL4Future; intervengono personalità del mondo imprenditoriale, della cultura, dello spettacolo e dello sport. Nel pomeriggio, 14,30 - 17, Rete lavoro Sardegna: racconti e confronti sul rapporto tra le politiche del lavoro e il territorio, con esperti di politiche del settore, formazione professionale, cooperazione e con personalità del mondo imprenditoriale del territorio. Guidati dagli operatori dei Centri per l’Impiego, verranno attuati seminari di approfondimento su: orientamento al lavoro, strumenti operativi a supporto della ricerca attiva del lavoro e approfondimenti su servizi specifici. Nella sala laboratori, coordinati dagli operatori dei Centri per l’Impiego, si terranno incontri, rivolti a piccoli gruppi, caratterizzati da attività pratiche, utili a facilitare il raggiungimento dei propri obiettivi. Nell’ Area espositiva, per tutta la giornata (9,30 - 18,30) viene fornita l’informazione diretta ai partecipanti sulla propria offerta formativa da parte di Università, ITS, Agenzie formative, mentre le imprese, in modo più immediato, incontrano i candidati sulla base delle offerte pubblicate nel sito www.jobdaysardegna.it. Nella pagina di ogni Job day infatti, si trovano tutte le offerte inserite dalle aziende. Si possono ...
Leggi di piùBarumini, Antonina Fulgheri, da insegnante di teologia a imprenditrice turistica
di Fulvio Tocco ________________________________________ Sono nata a Barumini. Ricordo che da piccola nel mio paese i portoni delle case di abitazione si tenevano sempre aperti. Talvolta anche di notte. Il portone si teneva chiuso o per malattia o per lutto di un familiare. il portone aperto era considerato il segno dell’accoglienza di un paese dove la vita scorreva con la cultura del rispetto reciproco tra compaesani. Questo a dimostrazione che nella vita abbiamo bisogno di un segno per capirci. Il simbolo del portone aperto rispondeva perfettamente alla derivazione del termine stesso e metteva effettivamente insieme ciò che caratterizzava Barumini sino agli anni sessanta, primi anni settanta. PREMESSA Sono figlia di un agricoltore che possedeva una discreta estensione di terreni da coltivare, e che completava le attività aziendali con l’allevamento del bestiame. L’azienda è questa dove oggi i tecnici dell’Agenzia Agris stanno facendo le prove sperimentali di potatura dell’olivo sul campo. L’idea d’investire in attività turistiche in questo posto scaturisce da due elementi: uno dalla cultura dell’accoglienza che abbiamo ereditato dai i nostri antenati e la seconda dalla superficie di terreno che ho ereditato da mio padre Mariano. LE PRIME SCELTE DELLA VITA Da quando sono nata, ovviamente si fa per dire, ho fatto parte dell’azione cattolica. Praticamente ho fatto tutta la trafila. In coerenza a quella scelta, in accordo con i miei genitori, finite le scuole medie, trovai il modo di iscrivermi alle Scuole Magistrali parificate di Ales. LA FORMAZIONE SCOLASTICA Quando scelsi di studiare ad Ales, alle Magistrali, il vescovo era monsignor Tedde. Era una scuola come quella degli scolopi di Sanluri, per cui per frequentarla si pagava una reta. Quando mons. Antonio Tedde arrivò vescovo ad Ales non esistevano Scuole Medie. Egli ne aprì due: ad Ales e a San Gavino, e successivamente anche a Guspini. Ad Ales e a San Gavino inoltre furono aperte due Scuole Magistrali parificate, così come connesso alla scuola di Ales si aprì un collegio maschile per gli alunni fuorisede. Io frequentavo la scuola magistrale fondata da mons. Tedde. Con quella formazione ho avuto la possibilità di studiare la Teologia. STUDI IN TEOLOGIA Il corso di teologia è dedicato a tutti coloro che, animati da profondo interesse per lo studio delle materie religiose, intendono intraprendere una carriera d’insegnate. INSEGNANTE DI TEOLOGIA Quando è arrivato il mio momento delle scelte lavorative, considerati gli studi e gli approfondimenti, sono diventata insegnate di Teologia. Nel periodo la chiesa era indenne dagli scandali che successivamente abbiamo conosciuto: era ancora una istituzione da prendere a esempio per la serietà dei suoi rappresentanti. Come insegnante di teologia avevo la responsabilità dell’insegnamento della religione cristiana sia nelle scuole private, sia in quelle pubbliche. Ho insegnato per oltre 20 anni. LA SCELTA D ...
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