Arbus, piccoli archeologi crescono: interessante iniziativa del Gruppo Archeologico Cugui, coinvolti una quarantina di ragazzi
di Gianni Vacca _________________________________ Il coinvolgimento è stato totale, una esperienza che, nuova nel suo genere, ha catalizzato l’interesse dei numerosi adolescenti che hanno preso parte a una iniziativa finora unica nel suo genere: un laboratorio per piccoli archeologi nel quale si è dato vita con tanta didattica e realistiche simulazioni alle delicate e affascinanti fasi di uno scavo, di una sepoltura arcaica con corredo funerario e reperti vari. Allo scavo sono seguiti la pulizia e la classificazione dei reperti e la ricostruzione del vasellame. A proporre l’iniziativa senz’altro meritevole di avere un seguito il Gruppo Archeologico Cugui ETS che si è avvalso per l’occasione della collaborazione del comune di Arbus Assessorato alla Cultura. A partecipare sono stati una quarantina di ragazzi della scuola primaria e media e ragazzi di Famiglie Insieme. I giovani che volontariamente hanno preso parte al progetto hanno fin da subito dimostrato vivo interesse e passione. «La bravura e l'esperienza della nostra archeologa - dice il Presidente del Gruppo Archeologico Cugui Franco Ventaglio - ha fatto si che i partecipanti si immergessero completamente dentro il ventre misterioso della grotta che conservava una preistorica sepoltura, ricca di reperti litici, fossili, ceramici, ossa umane e animali. E' stato veramente emozionante vedere i giovanissimi futuri archeologi (speriamo) completamente coinvolti in tutte le fasi che uno scavo vero e proprio prevede. Accogliendo le richieste di tutti i partecipanti, il gruppo archeologico non mancherà in futuro di realizzare altre esperienze simili. Il successo dell'iniziativa spinge il Gruppo Archeologico Cugui a riproporre il laboratorio in altre occasioni». ...
Leggi di piùRicordi di Natale (senza guerre)
di Maurizio Onidi ________________________________________ Fino agli anni 70 a Guspini, quando la miniera di Montevecchio era ancora in attività, l’atmosfera natalizia si cominciava a respirarla già dal 4 di dicembre con i festeggiamenti di Santa Barbara, patrona dei minatori, nella frazione di Montevecchio, ex centro minerario per eccellenza. Seguiva poco dopo due giorni, il 6, la festa del patrono San Nicolò e via con le altre festività. Nelle case cominciava un’attività frenetica che coinvolgeva tutti, dai più grandi ai più piccoli. Percorrendo le strade del paese era un continuo mescolarsii di profumi di dolci, pane appena sfornato. Dalla Barbagia scendevano a cavallo con le loro bisacce, i rivenditori di castagne, noci e nocciole. I ragazzi assalivano “Su monti Mannu” alla ricerca del muschio per il presepe che avrebbe partecipato al concorso organizzato dall’oratorio. Dappertutto si respirava un’aria di serenità e di pace. Si, aria di serenità e pace, che purtroppo ora manca. Non lontano c’è la guerra, di cui non sentiamo l’esplosione delle bombe ma le conseguenze economiche che aumentano sensibilmente il numero dei poveri. Ci hanno privato anche di quelle emozioni che mai come in questo momento reclamiamo a gran voce. ...
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