Guspini: il “Volta” si racconta, 55 anni di storia

di Sandro Renato Garau ______________________________________   Che l’ex Ipsia, “Istituto Professionale settore Industria e artigianato”, oggi I. I. S. Istituto di Istruzione Superiore “A. Volta”, di Guspini sia “sessantottino” non vi è dubbio. Infatti, Sabato 21 gennaio 2023, celebra i suoi 55 anni. Nei locali dell’istituto in Via Banfi 24 a Guspini, dalle 18, chi volesse può avvicinarsi a conoscere una realtà scolastica che prepara al mondo del lavoro e che da sbocchi anche a livello universitario. La Dirigente prof.ssa Mariella Vacca, il Collegio dei docenti, il Consiglio d’Istituto, i docenti e gli alunni che hanno preparato l’evento aspettano quanti volessero nella palestra dell’Istituto e nella sua aula magna. Invitati? Tutti coloro che credono che l’istruzione e la formazione sia un primo passo per far crescere le nuove generazioni del territorio in modo che possano sentirlo e loro. Alle 18.30 la Dirigente Scolastica saluterà i presenti, le autorità e farà il punto della situazione relativa all’istituzione. Sarà la volta, poi del Deputato della Repubblica On. Gianni Lampis e del Consigliere Regionale Prof.ssa Rossella Pinna, che daranno indicazioni sulle linee guida nazionali e regionali relative all’istruzione e formazione professionale, nuove professioni e possibili scenari che si potrebbero aprire in un territorio che non ha espresso ancora tutte le sue potenzialità. I corsi che è possibile frequentare sono quanto di più attinente possa offrire un istituto di istruzione superiore per l’inserimento nelle attività lavorative. Le sedi e i corsi proposti dall’ I.I.S. “Volta” sono dislocate nei comuni di Arbus, Villacidro e Guspini. I corsi hanno una loro struttura specialistica, perché formano a compiti diverse, in comune hanno il numero di ore di attività teorica e pratica alle quali ogni anno, dalla terza classe in poi si aggiungono 400 ore di formazione presso aziende specializzate dei vari settori. Ad Arbus è possibile frequentare l’indirizzo dei “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”. A Guspini quelli di “Tecnico per i servizi di Manutenzione e Assistenza Tecnica” e “Tecnico dei servizi socio-sanitari”. A Villacidro quello dei “servizi per l’agricoltura”. Gli stessi indirizzi è possibile frequentarli anche nei corsi serali. L’offerta formativa è ampia, diversificata e apre le più diverse prospettive lavorative. È appena il caso di sottolineare che molti studenti che hanno frequentato i vari corsi hanno trovato occupazione come “manutentori”, “Tecnici dei servizi alberghieri”, “Tecnici per i sevizi in agricoltura” e come figure legate all’ambiente “socio sanitario”. Professioni molto richieste dal mercato del lavoro in Sardegna, in altre regioni italiane e anche all’estero. Tutti e tre gli indirizzi danno anche la possibilità, ai diplomati, di essere assunti nella scuola secondaria di II grado ...

Cagliari,  resterà aperta fino al 31 marzo la mostra fotografica  “Hallucinations” di Tim Davis, curata da Marco Delogu

di Marcello Atzeni ______________________________________   Tim Davis ha un nome che risuona, anzi che riverbera. E i suoi riverberi, per estensione, finiscono su foto che scatta come se la sua macchina fosse una colt. Già, una di quelle pistole a tamburo con le quali non puoi permetterti di sbagliare un colpo.  Andate alla Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari, per vedere “Hallucinations”, straordinaria mostra fotografica curata da Marco Delogu, nell’ambito di AR/S- Arte condivisa in Sardegna. Sessanta scatti in cui Davis vede cose che non aveva mai visto. Le cattura e ce le restituisce con il suo sguardo visionario. La foto che è stata usata per promuovere “Hallucinations”, è quella di un uomo in mare. [caption id="attachment_109641" align="alignleft" width="400"] Born in a Brothel[/caption] Non un migrante ma un raro, anzi unico nuotatore in un gurgite vasto a metà. In mezza tovaglia liquida, la stessa acqua ha colori diversamente profondi. Così ammiri il corpo, ma la testa, appena sotto il pelo acqueo scompare. Chi è il nuotatore? Uno di noi che si tuffa per vedere cosa c’è sotto e non vedere più, almeno sin quando trattiene il respiro, il caos che domina la crosta terrestre. Davis, 53 anni, americano di Blantre, Malawi, è un artista visivo, musicista e poeta che abita a Tivoli, New York. E abitare nella grande mela è sempre un gran privilegio, soprattutto se sei un artista. Le sue opere sono esposte nei più prestigiosi musei del mondo tra cui “Whitney Museum american” di New York; “Tate Modern”, Londra; Museo Macro, Roma. Gira in Sardegna per il tempo necessario per consentirgli di conoscere usi e costumi, abusi e facce in disuso, muri da imbrattare, bocche da baciare e bocche cucite. [caption id="attachment_109642" align="alignleft" width="398"] From above the McDonalds in Poetto[/caption] Nei pannelli presenti alla Fondazione di Sardegna, immagini di Cagliari, di paesi dell’interno, porti, volti, pietre, tutto ciò che può essere riconducibile alla nostra isola. Davis e la Sardegna, si incontrano grazie al progetto della Fondazione di Sardegna “The photo solstice”.  Successivamente a questa esperienza in Barbagia, è seguito un periodo di residenza e produzione fotografica sull’isola, nell’ambito del progetto” Commissione Sardegna”. La mostra è stata inaugurata il 16 dicembre alla presenza del curatore Marco Delogu, Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna, Federica Campana, manager culturale, Bachisio Bandinu, scrittore e antropologo. Il dibattito è stato moderato da Franco Carta, responsabile del progetto AR/S- Arte condivisa in Sardegna. La mostra, che sta riscuotendo un grosso successo, potrà essere visitata sino al 31 marzo, dal lunedì al sabato, dalle dieci alle venti. Ingresso gratuito. ...

Vai a tutti i contenuti