Gli attrezzi in questione, costituiti da alcune calate di bertovelli, rappresentano una seria minaccia alla biodiversità presente negli stagni, poiché posizionati in un periodo dell’anno nel quale non sono consentiti per garantire la tutela dell’anguilla.I bertovelli, 15 in totale, sono stati prontamente rimossi e sequestrati per la confisca con l’ausilio di una unità nautica del Corpo Forestale specializzata per gli interventi in acque basse che ha anche accertato la mancanza dell’apposita marcatura degli attrezzi
Inoltre si è constatato che l’apertura della maglia della rete è di gran lunga inferiore a quella minima prescritta dalla normativa regionale che prevede un'ampiezza di 24 mm nel sacco e 28 mm nelle ali.
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