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Emergenza Covid: prima giornata di controlli per i passeggeri in arrivo nell'isola, un positivo su 1157 tamponi
L’8 marzo, secondo i dati riportati dalla Centrale Operativa regionale per l’emergenza (Cor.Sa), sono sbarcati in Sardegna 2.506 passeggeri. Di questi 1.157 si sono sottoposti al tampone antigenico negli scali, all’interno delle apposite aree presidiate dagli operatori di Ares-Ats, 118 e Protezione Civile. Un caso di positività è stato confermato al tampone molecolare. È il bilancio definitivo della prima giornata dei controlli, effettuati ieri sui passeggeri in arrivo nei porti di Porto Torres, Santa Teresa Gallura, Golfo Aranci e Olbia e negli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari in ottemperanza alle misure a contrasto della diffusione del Covid-19. ...
Leggi di piùCollinas - Forru: “Figli di un Dio minore”?
di Francesco Diana ___________________________ Chiedo scusa ai lettori e alla redazione se per una volta assumo indegnamente le funzioni di cronista, affrontando argomenti che attengono alla vita quotidiana della comunità di cui mi onoro di far parte e che in passato mi ha gratificato della propria fiducia, eleggendomi alla carica di primo cittadino. Lo voglio fare sulla spinta delle esperienze maturate nel corso della mia legislatura, ma soprattutto come semplice cittadino e potenziale destinatario delle azioni e dei provvedimenti che la Pubblica Amministrazione riserva, o dovrebbe riservare, a tutte le comunità, indipendentemente dalle aderenze politiche, dalla densità della popolazione, dalla posizione geografica e quant’altro. Già in passato ho avuto modo di sottolineare il fatto che Collinas, (Forru secondo l’idioma ricorrente ancora oggi), si è venuta a trovare sempre in posizione periferica rispetto al territorio della Provincia di appartenenza: lo era come appartenente alla Provincia di Cagliari, lo è rimasto con la Provincia del Medio Campidano e lo è tuttora con la Provincia del Sud-Sardegna, con l’aggravante della distanza considerevole che lo separa dall’attuale capoluogo. Ciò ha relegato il nostro paese in una sorta di regno d’indifferenza istituzionale, che spesso ha portato i suoi abitanti a sentirsi “Figli di un Dio eminore”! Più volte, prima come sindaco nell’esercizio delle mie funzioni e poi come umile cronista fra le righe di questo giornale, ho segnalato lo stato di totale abbandono della viabilità provinciale che costituiva, come di fatto costituisce ancora oggi, un grave pericolo per l’incolumità dell’utenza. La mancanza di adeguate risorse finanziarie, prima, e la sorta d’interregno causato dall’abolizione delle Province, poi, è stata sempre la scusante addotta a giustificazione della mancata attuazione degli interventi necessari. Ai pericoli derivanti dal cedimento della carreggiata in prossimità dei tombini di attraversamento stradale e dei ponti, come pure a quelli ascrivibili alle profonde lesioni longitudinali e trasversali del manto d’asfalto, si è sempre ovviato attraverso la sistemazione di adeguata segnaletica orizzontale e verticale, tendente a segnalare il pericolo e ridurre la velocità a valori insostenibili con i veicoli attualmente in produzione. In certi tratti, come quelli compresi fra l’abitato di Collinas e il confine con la Provincia di Oristano in direzione di Gonnostramatza, è stato addirittura fresato il manto stradale esausto e viscido, a costi che presumibilmente equivalgono a quelli necessari per il normale rifacimento. In buona sostanza, invece che soddisfare le esigenze dell’utenza, si è operato per tutelare i responsabili delle strutture pubbliche all’uopo preposte, per ogni e qualsiasi responsabilità in merito a eventuali incidenti, rafforzando tale tutela, come emerso dalle confidenze di qualche personaggio all’epoca in servizio, anche ...
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