Ieri avrei voluto destinare un pensiero alle donne, non l’ho fatto, mi sembrava retorico. Anche se alcune donne sono state fondamentali…


di Sandro Renato Garau
    Alle donne che ho incontrato nella mia vita quelle che mi hanno aiutato a crescere. Alla nonna materna con la quale ho vissuto la mia infanzia ai suoi sguardi e silenzi più eloquenti di molti discorsi. Alla nonna paterna al suo carattere forte al suo occhio vigile e penetrante. A mamma alla sua forza all’affetto espresso alla sua maniera e alla resistenza Alle mie sorelle le prime che mi hanno fatto capire che tra fratello e sorella la differenza è ricchezza. Alle suore salesiane quelle che in tenera età mi hanno avviato alla vita comunitaria. Alla mia compagna di viaggio con la quale intessiamo le trame più complicate e belle del mondo. A mia suocera la sua dolcezza e comprensione era protezione e incoraggiamento. Alle ragazze e donne che ho incontrato nella mia vita quelle che hanno fatto sussultare il mio corpo battere il mio cuore irrequieto. Alle compagne di classe, con le quali la misura del rapporto è sempre stato a volte il confronto rude deciso ma confronto altre la dolcezza. Alle molte colleghe con le quali ho condiviso il lavoro la politica le attività di volontariato la cultura …mai banali. Alle alunne alle quali da insegnante e trasmesso le mie conoscenze persone che mi hanno restituito molto di più sempre diverse sempre originali sempre creative ormai donne e portatrici di nuova vita. Un ultimo pensiero alle donne che ho conosciuto e non ce l’anno fatta perché la malattia ha voluto il suo tributo perché hanno incontrato persone che non hanno voluto capire accettare condividere confrontare visioni di mondo diverse lasciandosi andare alla violenza.   A tutte queste donne dico grazie!   9 marzo 2021 sandrorenator@gmail.com

© Riproduzione riservata