di Simone Muscas
Hong Kong è lontana dalla Sardegna circa diecimila chilometri e fra le due realtà ci sono ben sette fusi orari.
Due mondi agli antipodi sia per distanza che per cultura.
E lì, dove il sole si leva quando ancora qui ci si accinge ad andare a dormire, che da un po' di tempo Ivan Malloci, 38 anni di Lunamatrona, porta avanti con successo un’azienda legata all'area dell'import/export, che guida i suoi clienti nell'intricato groviglio di regole che caratterizza il transito dei prodotti dall’Oriente alla Comunità Europa e viceversa.
Due realtà economiche, queste, con differenti regole di mercato, motivo per cui vi è bisogno di professionisti molto preparati.
Ivan è uno di questi: è un ingegnere elettronico e arriva a questo mondo un po' per caso, seppur quello stesso caso, come lui stesso ammette guardando a ritroso, sia soprattutto figlio di un cammino fatto di tanta esperienza e altrettanta volontà: «Ho vissuto in tanti luoghi all’estero: però, sin da piccolo, sono stato sempre attratto in particolare dalla cultura orientale». L'arrivo a Hong Kong è solo l'ultimo atto di un percorso introspettivo: «Mi capitò di leggere una frase sul come rendere concrete le idee: un concetto sintetizzabile in più punti concatenati fra loro e che spiega come per capitalizzare una buona idea sia necessario che non solo questa sia spendibile, ma che sia anche profondamente propria».
Parole, quelle di Ivan, che fanno rima con un concetto che sembra una frase fatta, ma che, se analizzata a fondo, diventa terribilmente vera: «Se una cosa la si vuole intensamente - recita a tal proposito l’autore Paulo Coehlo nel libro L’alchimista - questa può diventare realtà».
Già, perché Ivan, la sua fortuna economica e di vita, l’ha plasmata proprio a sua immagine e somiglianza.
Quando si dice che l’impegno paga: biografie di vita come la sua potrebbero infatti fungere da esempio di virtù per quei giovani sardi che, per una realtà oggettivamente poco congeniale all'elevarsi, a volte non osano fare quel passo decisivo che li potrebbe portare a realizzare i loro sogni.
I sardi e la Sardegna, due amori che, nonostante i diecimila km di distanza, sono sempre nel cuore di Ivan: «La Sardegna e Lunamatrona sono le mie basi: appena posso vi faccio ritorno. Quanto a costruire un giorno qualcosa nell’Isola? Qualche idea ce l’ho: al momento, però, non c’è nulla di concreto».
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