Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Il cappuccino Fra Lorenzo Pinna visto da Don Eliseo Lilliu
Don Eliseo Lilliu ha conosciuto molto bene Fra Lorenzo, il mitico cappuccino nativo di Sardara, autore del più famoso Presepio che sia mai stato realizzato in Sardegna, visibile per tutto l'anno nel convento di via Sant'Ignazio a Cagliari. Eliseo Lilliu, nel dare alle stampe questa sua trentottesima opera, non ha fatto una semplice biografia, ma si è spinto molto più in la e leggendo con attenzione le prime pagine del libro, si ricava la netta sensazione che l'autore abbia messo in campo tutte le sue conoscenze da antropologo, tracciando uno spaccato di vita contadina come la si viveva ai tempi della fanciullezza di Fra Lorenzo. Il volume arricchito con bellissime foto d'epoca, prima di entrare nel vivo dell'argomento, descrive come si viveva a Sardara quando Fra Lorenzo vide la luce il 20 dicembre del 1919. Alla nascita, al futuro Fra Lorenzo, gli venne imposto il nome di Benvenuto e l'autore spiega che la sua venuta al mondo ebbe del miracoloso in quanto la madre, per un intervento chirurgico subito, non avrebbe potuto avere figli. Eliseo Lilliu, nel descrivere la fanciullezza di Benvenuto, racconta minuziosamente come si viveva nella maggior parte dei paesi della Sardegna in quel periodo e informa il lettore di tutte quelle usanze che riguardavano le difficoltà della vita quotidiana, come la semplice disponibilità dell'acqua, che si doveva approvivgionare attraverso cisterne, o trasportare con le botti dalle fonti dei dintorni. Inoltrandosi nel racconto, Eliseo Lilliu descrive come si articolava la vita familiare nella Sardara dell'epoca, spiegando con puntiglio tutte le varie vicissitudini del fanciullo, le usanze, le feste, le ricorrenze tristi e quelle festose del paese e come il popolo le viveva, ma ancora le tradizioni, la gastronomia ancestrale e di sussistenza dei primi del Novecento, sino alla fatidica decisione di Fra Lorenzo di farsi frate, che a 17 anni, accompagnato dal padre, si presenta al convento dei frati minori cappuccini e il primo religioso che incontra è Fra Nicola, ma era anche l'otto settembre, giorno della natività della Madonna, forse due coincidenze che portarono bene al neo frate. Fra Lorenzo, dopo aver fatto inizialmente il cuoco, diventa un bravo infermiere, impara l'arte della fotografia e si intende anche di elettricità ed è sfruttando queste conoscenze, che nel 1948 allestisce il suo primo Presepio artistico nel Convento Maggiore di Sant'Ignazio a Cagliari, con numerose scene automatizzate e azionate elettricamente, dove si susseguono una serie di effetti di luce e proiezioni di diapositive, che rendono il tutto molto suggestivo e vario. Il libro affascina anche per il modo con cui l'autore è riuscito ad analizzare la personalità multiforme dell'umile fraticello che sino a pochi anni fa, amava ritirarsi in solitudine per un mese nel Monte Arcuentu, facendo l'eremita circondato dalla natura e dagli animali che gli tenevano compagnia. Sono tante le testimonianze che Eliseo Lilliu riferisce nella biograf ...
Leggi di piùSaranno riaperti gli archivi storici
Con il recente bando di gara a procedura aperta per l’affidamento del Servizio integrato di gestione, fruizione e valorizzazione dei siti culturali del Comune di Guspini (Miniere di Montevecchio e Domus), da quest’anno si sono ad essi aggiunti gli Archivi storici. Ai servizi turistico-culturali che riguardano il compendio minerario di Montevecchio e il percorso urbano “Domus” si aggiunge quindi, a partire da questo mese di gennaio, l’apertura pomeridiana per due ore settimanali dell’Archivio storico comunale “Ex Onmi” e dell’Archivio della Miniera di Montevecchio (ex Palazzina della Direzione). Quest’ultimo sarà aperto l’ultimo martedì del mese su prenotazione e sulla base delle richieste di consultazione da parte degli utenti. “Se uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale è quello di garantire maggiore diffusione della memoria storica in essi contenuta – spiega l’Assessore alla Cultura Francesca Tuveri -, la riapertura al pubblico, con cadenza settimanale e da parte di un operatore qualificato, vuole essere uno dei primi passi per ancorare entro i “confini comunali” altri punti di riferimento culturali e fonti di sviluppo accessibili a tutti.” L'Archivio storico del Comune di Guspini vanta una documentazione straordinariamente ricca che ricopre un arco di tempo lungo 3 secoli, dal 1630 al 1968; gli atti più antichi sono conservati nell'Archivio di Stato di Pisa, si tratta di due pergamene con sigillo datate 1253 e 1258, che attestano che Guspini esisteva già allora. L'archivio storico ricopre un ruolo essenziale nell'esercizio dell'attività amministrativa comunale, è inoltre un fondamentale servizio pubblico di accesso alla documentazione, sia per fini amministrativi che di ricerca storica e culturale. L'Archivio storico documentale della Miniera di Montevecchio rappresenta invece una parte del più vasto complesso documentario prodotto nel corso di oltre 150 anni di attività mineraria, a partire dal dal 1848, anno in cui la miniera nacque per opera di Giovanni Antonio Sanna, e fino al 1991, anno della chiusura dell'ultimo pozzo. Il fondo archivistico conservato a Montevecchio riveste altrettanta importanza storica e culturale sia per i preziosi documenti relativi ai primi anni di vita della miniera, sia per le testimonianze pertinenti agli aspetti strettamente tecnici e legati all'attività estrattiva, di ricerca e coltivazione con gli strumenti tecnici più all'avanguardia, prodotti in prevalenza dall' Ufficio geologico e dall' Ufficio tecnico della miniera. ...
Leggi di più