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>A breve a Villamar si inizierà con una sperimentazione su piccola scala di Book Crossing. Quest’iniziativa, non molto conosciuta ai più, può essere spiegata preliminarmente analizzando le due parole inglesi che compongono il suo nome. “Book” sta infatti per “libro” e “crossing” per “passaggio”, quindi in definitiva la traduzione letterale è quella di “passaggio di libri”. L'idea di base è quella di far girare il più possibile un certo numero di libri, magari inutilizzati o dimenticati nei cassetti, mettendoli a disposizione dei cittadini. Questi testi possono quindi essere letti da persone diverse dai proprietari attraverso una vera e propria rete di condivisione. La pratica di tale iniziativa esiste a livello mondiale da circa quindici anni e consta in una serie di collaborazioni volontarie e completamente gratuite che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi, il tutto con un sistema di monitoraggio via web che ne permette di valutare la bontà dei testi attraverso i commenti rilasciati dagli utenti. La biblioteca di Villamar, in collaborazione con l’associazione locale “Carta e Colla” presieduta dal Professor Maurizio Tancredi e sua moglie, ha deciso di partecipare a questo esperimento seppur con una formula molto più semplice e casereccia rispetto al sistema esistente e su scala planetaria. Al momento sono stati individuati dei siti nel paese dove sarà possibile portare i libri che si vogliono condividere. Tale iniziativa potrà essere portata a termine attraverso alcune cassette in cartone: da queste potranno infatti essere presi e restituiti (una volta letti) i libri ritenuti più interessanti. Le zone in cui sarà possibile trovare queste cassette di cartone sono per il momento la Conad e le scuole elementari e medie. L’obiettivo, col tempo, sarà quello di aumentare il numero di siti in cui si potranno possibile prendere e/o restituire dei libri. «Si tratta – sottolinea Simonetta Siddu, resposabile della biblioteca comunale di Villamar – di un’iniziativa che vogliamo proporre su piccola scala; attualmente non disponiamo infatti di un sito web». «Sinora continua abbiamo avuto poca adesione all’iniziativa, in parte perché siamo ancora in fase di preparazione, ma anche perché siamo consapevoli che, prima di mettere in moto un progetto del genere, crediamo ci voglia un periodo di rodaggio al fine di capirne meglio la fattibilità e i possibili margini di crescita». Ci sono alcune regole che occorre rispettare nel Book Crossing villamarese: per esempio non sono contemplati la condivisione di libri di testo scolastici; quelli che possono essere accettati per entrare in questo “circuito” dovranno infatti appartenere alla categoria della letteratura o della saggistica. «Il nostro obiettivo – conclude Simonetta Siddu – è quello di creare un sistema che permetta non soltanto di divulgare la condivisione e la passione della lettura impiegando dei libri altrimenti non più utilizzati, ma anche di far nascere delle amicizie attraverso il libero scambio e la condivisione. Si spera che il sistema possa essere in futuro messo in rete attraverso un sito o anche soltanto su una pagina Facebook, un po’ come succede nel Book Crossing a livello planetario». Intanto il 23 dicembre scorso nella casa maiorchina ha preso avvio l’iniziativa: sono stati distribuiti alcuni libri agli interessati presenti attraverso l’associazione Carta e Colla. Una volta letti quegli stessi libri potranno quindi essere messi nelle scatole di cartone ubicate nelle aree che hanno accettato di collaborare a quest’iniziativa. Si avrà anche la possibilità di commentarli e di conseguenza metterli nuovamente a disposizione di altri utenti che potranno quindi decidere di prenderli in prestito e avviare una sorta di scambio continuo.
Simone Muscas
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