Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Pranzo di solidarietà con le volontarie del Centro Italiano Femminile

Sono sempre pronte a rispondere quando qualcuno bussa alla loro porta. Si tratta delle donne del Centro Italiano Femminile che si muovono in silenzio e con molta discrezione per aiutare quelli che sono meno fortunati e che si trovano ai margini della società. Un vero e proprio esercito di quasi cento volontarie che apre le porte alla solidarietà e che ha organizzato un grande pranzo di solidarietà nel ristorante “Santa Lucia” che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone. Una giornata per stare tutti insieme e per alleviare il peso della solitudine che si sente soprattutto in occasione delle feste come il Natale. POVERTÀ Al posto dell’aiuto monetario il Cif preferisce rispondere direttamente alle esigenze del momento perché c’è anche chi, pur avendo i soldi, potrebbe spenderli in maniera inopportuna: «La povertà esiste anche a San Gavino - evidenzia la presidente Sandra Canargiu - da parte nostra c’è molta discrezione: nelle famiglie entriamo sempre in punta di piedi e non dimentichiamo mai che le persone vanno aiutate in tutti momenti dell’anno». AIUTARE IN SILENZIO Sono tante le iniziative di solidarietà delle donne del Centro Italiano Femminile per alleviare le sofferenze altrui. L’opera delle socie del Cif continua instancabile con l’aiuto alle tante persone in difficoltà, magari contribuendo all’acquisto di beni di prima necessità o della legna che permette di affrontare con meno preoccupazione l’arrivo della stagione fredda in molte case prive di qualsiasi riscaldamento. Oppure si preparano i pacchi di viveri dove ogni socia aggiunge qualcosa. TANTE INIZIATIVE Tra le tante attività l’11febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, sarà ricordata la giornata del malato con un fiore che viene portato ad ogni persona sofferente. C’è poi a marzo “La giornata della donna con la famiglia”. Ogni anno viene celebrata una messa per ricordare i cari defunti e in passato hanno avuto grande successo alcuni corsi come quelli di découpage, cucito e di informatica. Questa associazione affonda le sue radici nel passato: il Cif è nato nel 1944 come associazione a carattere religioso. Gian Luigi Pittau ...

“Ricostruiamo l’antico campanile di Santa Chiara”

L’antico campanile di Santa Chiara è stato demolito negli anni antecedenti la seconda guerra mondiale, ma è sempre rimasto nel cuore dei sangavinesi che non ne hanno mai digerito la demolizione. Ecco perché il pensionato Franco Serrenti ha realizzato un plastico e lancia una coraggiosa proposta: «L’antico campanile - spiega - potrebbe essere ricostruito con una struttura leggera in acciaio foderata come avviene ad esempio negli Stati Uniti d’America. Così la chiesa di Santa Chiara, la patrona del paese, si troverebbe ad avere due campanili. Ho illustrato la proposta all’assessore regionale Cristiano Erriu, venuto a San Gavino in occasione della mostra regionale dello zafferano: l’esponente della giunta ha auspicato che le autorità competenti valutino l’idea di rimettere in piedi l’antico campanile. In un certo senso avremo un falso storico, ma almeno ritornerebbe in vita un monumento a cui i sangavinesi sono molto legati. Pare che la demolizione, a quanto raccontano gli anziani del paese, fosse dovuta a problemi di stabilità con il serio rischio di un crollo». A San Gavino in passato molti monumenti sono stati danneggiati o addirittura rasi al suolo per lasciare spazio a costruzioni più moderne: «È il caso - aggiunge Franco Serrenti - del mercato in stile liberty e del monte granatico. Sono tanti i monumenti che mancano all’appello oggi, mentre adesso a San Gavino esistono due “cimiteri”. Un secondo è stato creato nell’area della vecchia stazione in stato di degrado da troppi anni. In più ora è stato chiuso lo storico distributore, nonostante una raccolta di diverse centinaia di firme che si opponevano alla sua chiusura. Quella zona del paese è il regno dell’incuria e dell’abbandono, mentre andrebbe valorizzata per non far morire il cuore di San Gavino Monreale». Intanto molti curiosi hanno potuto ammirare il plastico esposto nella bellissima casa padronale “Mereu” a due passi dal Comune e dalla chiesa di Santa Chiara, orfana del suo storico campanile. Gian Luigi Pittau ...

Vai a tutti i contenuti