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Una via per i martiri delle foibe

“Nella giornata di mercoledì 10 Febbraio verrà celebrato, con iniziative di vario genere in tantissimi comuni d’Italia, il Giorno del Ricordo” così apre il comunicato stampa diramato dal gruppo politico sangavinese Progetto Comune. È stata presentata infatti all’attenzione del Consiglio Comunale di San Gavino una mozione sottoscritta da Maria Elena Addari e da tutti i componenti della minoranza relativa all’argomento delle foibe e alla celebrazione del giorno del ricordo. La ricorrenza è stata istituita con una legge del 2004 e si propone di commemorare i tanti italiani vittime delle foibe nel secondo dopoguerra, in Istria e Dalmazia, così come i tantissimi esuli che furono costretti a scappare dai massacri per mantenere la propria identità di italiani. Molti furono coloro che trovarono rifugio e furono ospitati in diversi comuni e località della Sardegna. “Al fine di far conoscere- si legge nel comunicato- questa triste vicenda che appartiene alla storia della nostra Nazione ci siamo proposti di presentare una mozione. Attraverso questo documento vogliamo impegnare il nostro sindaco e l’amministrazione comunale tutta a commemorare e rendere omaggio, ogni 10 febbraio, alla memoria di quanti sono caduti, barbaramente assassinati o costretti all’esilio per sfuggire alle violenze e a intitolare una via del nostro Comune ai Martiri delle Foibe. Certi che la maggioranza e la Giunta, come in altre occasioni, saranno sensibili all’argomento e vorranno accogliere positivamente la nostra proposta”. ...

Il Gruppo Folk fra impegni attuali e obiettivi futuri

Il “Gruppo Folk Lunamatrona” anche quest’anno ha allestito presso la struttura della compagnia baracellare il presepe di Natale che, come avvenuto nelle passate edizioni, parteciperà al concorso de Sa Corona Arrubia che proclamerà vincitore quello ritenuto più meritevole fra una serie di presepi concorrenti di diversi paesi. «La costruzione del presepe - spiega Emanuele Murru, presidente del Gruppo Folk - sta ormai diventando una buona e sana abitudine che contribuisce a mantenere alto l’impegno della nostra associazione culturale in un periodo dell’anno, quello invernale appunto, durante il quale non svolgiamo numerose attività. I costumi delle statue del presepe sono delle riproduzioni del nostro costume e sono stati fatti a mano dalle signore iscritte all’associazione». Lunga la storia del gruppo lunamatronese che, con i suoi quindici anni di vita, è senza dubbio fra le realtà più consolidate e longeve nel panorama folkloristico del Medio Campidano. Dalla nascita (avvenuta nel giugno del 2000) ad oggi infatti, sono state numerose le partecipazioni a eventi di tutti i tipi: dai balli alle processioni in tutta la Sardegna, la penisola italiana e persino all’estero. Dal 2001 ai giorni nostri è un susseguirsi di esperienze: sono stati avviati con grande successo numerosi scambi interculturali con diversi gruppi della Sardegna, dell’Italia e stranieri, fra questi ultimi: croati, greci, ucraini, francesi, spagnoli, slovacchi e bielorussi. «Attraverso queste esperienze - racconta il presidente Murru - siamo riusciti a portare lontano dal nostro territorio quelle che sono le tradizioni e la cultura della comunità lunamatronese. La nascita del gruppo ci ha permesso di ridar luce alle nostre tradizioni che si stavano lentamente perdendo. Grazie a studi basati su testimonianze di anziani e foto d’epoca, abbiamo infatti ricostruito i costumi tipici del nostro paese e recuperato “Su ballu de bidda”, la danza di Lunamatrona oramai scomparsa da tempo». Attualmente il gruppo conta circa una cinquantina di iscritti, distribuiti in età comprese fra i 5 e i 70 anni. Rispetto a quindici anni fa c’è stato un grosso ricambio generazionale, tuttavia gli iscritti continuano a mantenere sempre lo stesso spirito di coesione, collaborazione e impegno mostrato sin dagli esordi. «Per quest’anno, che sarà il nostro sedicesimo di attività - conclude il presidente Murru - ci auspichiamo di poter partecipare alle sagre più importanti e organizzare, chissà nel periodo estivo, un nuovo scambio culturale. É ancora presto per definire i programmi, ma stiamo lavorando per organizzare un viaggio col nostro gruppo in Bielorussia o in Slovacchia dopo che, gli stessi, sono stati ospiti qui da noi la scorsa estate. Tuttavia, ciò che maggiormente mi auguro, è che possa continuare questa bellissima avventura che ormai dura da tantissimo tempo. A tal proposito rinnovo l’appello ad iscriversi alla nostra associazione a chiunque lo desideri ...

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