La Compagnia teatrale Su Fazzoni dopo 35 anni di attività è senza sede


more
>«Trentacinque anni assieme, più o meno d’amore e d’accordo, ma ancora senza un posto dove poter provare. Non chiediamo locali lussuosi o dotati di chissà quali comfort o strumenti: ci basta una stanza». A parlare, seduti gli uni accanto agli altri in un piccolo bar sulla via principale di Arbus, è l’allegra brigata di “Su Fazzoni”, composta da Luigi Tatti, Gianpaolo Atzori, Paolo Pusceddu, Giovanna Manca, Maria Viviana Onnis, Walter Fosci, Caterina Pinna, Sandra Concas, Carlo e Michele Cansella. A dispetto della lunga vita del gruppo teatrale, tra i più rappresentativi del panorama teatrale sardo in limba, ad oggi la compagnia è costretta a provare nelle case dei suoi componenti, in luoghi inadeguati e spesso angusti, «con disturbo della quiete e degli orari delle famiglie». «Per qualche tempo abbiamo avuto una sede in via Mentana, presso il vecchio asilo, ma purtroppo abbiamo dovuto abbandonarla - spiega la tesoriera Giovanna Manca, 67 anni - e da allora non sappiamo dove provare e tenere costumi, strumentazione, attrezzi di scena. Le numerose richieste inoltrate al Comune, benché recepite dallo stesso, non hanno mai trovato attuazione». Le fa eco Gianpaolo Atzori, 66 anni, vicepresidente: «Da alcune chiacchierate con i gruppi dei paesi limitrofi - sostiene l’uomo - ci risulta che siamo i soli a non disporre di una sede per le nostre attività. Saremmo disposti anche a spostarci, eventualmente, pur di avere un posto soltanto nostro, e persino a cambiare nome alla compagnia: non più “Su Fazzoni” di Arbus, ma “Su Fazzoni” de.. Villanovascoghinas, tòh! » esclama, piccato, tra le risate del gruppo. «Sempre più genitori ci richiedono di coinvolgere i bambini in laboratori di teatro. Ma come potremmo, non disponendo di un luogo in cui ospitarli?», domanda il presidente Gigi Tatti, classe 1950. I mille ostacoli non hanno impedito alla compagnia tea-trale di calcare, con successo, il palco dell’ oratorio San Giovanni Bosco con “Rientrè e tournée “, lo scorso 27 dicembre. Al momento, in cantiere il nuovo spettacolo “ Sa scala bianca”. «Avendo fatto parte della passata amministrazione - puntualizza Maria Viviana Onnis,50 - posso dire che sebbene non manchino alcune difficoltà oggettive, come l’effettiva carenza di locali adeguati ad accogliere il gruppo,con ogni probabilità non abbiamo profuso l’impegno necessario nel garantire a “Su Fazzoni” almeno un minimo del sostegno che merita. In verità si era predisposto un progetto di riqualificazione dell’ex cinema in cineteatro - specifica - ma poi, come spesso accade, il tutto si era concluso in un nulla di fatto». «Nonostante tutti i problemi affrontati nel corso degli anni, “Su Fazzoni” esiste ancora perché non siamo soltanto un gruppo di persone unite dalla passione per il teatro, bensì una grande famiglia», specifica Caterina Pinna, 67 anni. Ultimo è Paolo Pusceddu, 58: « L’obiettivo è preservare l’immenso patrimonio culturale sardo del Novecento. Noi stessi facciamo parte di quel patrimonio, perché riportiamo alla luce ciò che è stato ieri e sarà domani. Tutto è sempre stato a nostre spese e sulle nostre spalle: la situazione - conclude “Su Fazzoni” - non è più sostenibile. Aiutateci a proseguire nella divulgazione della cultura e della lingua sarda». Francesca Virdis 02fo- arbus su fazzoni

© Riproduzione riservata