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Fratelli d’Italia: “I soldi chiediamoli a Soru, non ai sardi o ai Comuni”
In questi giorni che hanno portato all’approvazione della legge di riordino degli enti locali tiene banco , nel panorama politico isolano, anche gli aumenti dell’Irpef e dell’Irap decisi dalla giunta regionale che dovrebbero entrare in vigore dal 2017. E su questo fronte è duro l’attacco nei confronti dell’esecutivo guidato dal professor Pigliaru da parte dell’opposizione. Nella fattispecie sono i due consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu e Gianni Lampis, a puntare il dito contro l’amministrazione regionale: “La Giunta- affermano all’unisono-non prenda i soldi dalle tasche dei sardi aumentando l’Irpef e Irap, né dai Comuni già in difficoltà. Li chieda a chi ha causato in passato danni erariali, primo fra tutti il presidente del Pd, Renato Soru”. Truzzu e Lampis condividono le preoccupazioni dei comuni che, attraverso Anci Aiccre, Asel e Cal, temono tagli al fondo unico per evitare l’aumento delle imposte. Secondo il coordinamento degli enti locali il taglio al fondo unico comporterebbe tagli ai servizi per i comuni o un aumento delle tasse. “Il dietrofront ventilato dalla Giunta sugli aumenti di Irpef e Irap – afferma Truzzu – è sintomatico del fatto che chi dovrebbe guidare la Sardegna brancola nel buio e non sa come recuperare i soldi per coprire i buchi della mala gestione della cosa pubblica. Noi ci permettiamo un suggerimento: si inizi a fare cassa chiedendo i soldi a chi si è reso responsabile di un danno erariale, ad esempio, pretendendo gli 84 milioni di euro che Soru sta facendo pagare alla Ras per la vicenda Tuvixeddu”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Lampis: “Stiamo parlando di 60 euro a sardo, neonati compresi, che il segretario del Pd ha lasciato in eredità da saldare ai cittadini”, aggiunge Lampis. “Questa sarebbe la vera operazione ‘Robin Hood’, altro che quelle fantasticate in Aula da una maggioranza allo sbando”. Lorenzo Argiolas ...
Leggi di piùL’assessore regionale alla programmazione incontra i sindaci del Sarcidano
Tappa a Isili per l'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci per avviare il confronto con i sindaci della Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo sulla nuova programmazione territoriale della Regione. Nella sede della Comunità Montana, a esporre le loro idee sul futuro del territorio e su come realizzarlo, con il primo cittadino di Isili e presidente della Comunità Orlando Carcangiu, i sindaci e gli amministratori di Escolca, Esterzili, Genoni, Gergei, Mandas, Nurallao, Nurri, Orroli, Sadali, Serri, Seulo, Villanova Tulo e Nuragus. SINERGIA DI FONDI E COINVOLGIMENTO DEI PRIVATI - Il vicepresidente della Regione ha spiegato i punti fermi della nuova programmazione territoriale della Giunta Pigliaru: programmazione unitaria dei fondi "perché è impensabile fare sviluppo solo con i fondi regionali che sono ingessati al 90%", nessun bando a tempo che metta i Comuni in competizione fra loro, coinvolgimento di privati e dunque di imprese nei progetti di sviluppo che devono riguardare ampi pezzi di territorio e non singoli Comuni. "Questo è un territorio che può vantare attrattori ambientali, culturali, naturalistici oltre che un forte comparto agroalimentare - ha detto il vicepresidente della Regione - Bisogna pensare a come farli diventare un volano per lo sviluppo. Le risorse sono poche e vanno usate nel miglior modo possibile, bisogna saper scegliere, e dovete essere voi a farlo perché nessuno meglio di voi conosce il territorio dove vivete". L'assessore Paci ha più volte ribadito la necessità di scegliere, puntando su elementi strategici per farne uno strumento di crescita. VERTENZA SARDEGNA, INFRASTRUTTURE E TRASPORTI - I sindaci hanno poi chiamato in causa Raffaele Paci come vicepresidente della Regione, sottoponendogli i vari problemi del territorio, primo fra tutti quello dell'isolamento dunque delle strade e delle infrastrutture. "Il deficit infrastrutturale è enorme ma non è solo vostro, è dell'intera isola anche nei grandi collegamenti. Si cercherà di fare il possibile per le strade dell'interno, per rendere più agevoli e dunque facilitare gli spostamenti ma il tempo delle opere faraoniche è finito, il debito pubblico che ci portiamo dietro sta corrodendo qualunque possibilità di sviluppo e quindi dobbiamo essere oculati e attenti, scegliere bene dove intervenire. Abbiamo ben presente la situazione, infatti abbiamo aperto una Vertenza Sardegna con lo Stato sui temi caldi cioè insularità, infrastrutture, trasporti, metano, costi dell'energia, ma serve tempo per risolverla. Una cosa è certa - ha concluso -, da me e da questa Giunta non sentirete mai promesse irrealizzabili e non vedrete accordi di programma che non si concretizzeranno mai. La situazione di bilancio ereditata è tragica, la crisi terribile ma certo la situazione non si risolve facendo vane promesse". fonte foto: qui ...
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