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Gonnosfanadiga, il sindaco Andrea Floris: “Avanti con la sistemazione degli impianti sportivi e della palestre”
di Renato Sechi _____________________ L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Floris, si è subito trovata ad affrontare l’emergenza sanitaria. «Dalla data del nostro insediamento, che ricordo a tutti risale al 13 novembre 2020», afferma il primo cittadino, «è stato un continuo lavorare per far fronte alle scadenze dettate dagli obblighi di legge e ad alcune delle emergenze sulle quali per scelta precisa, abbiamo concentrato da subito le nostre attenzioni alla pulizia del paese e alle condizioni della strada Gonnosfanadiga-Sibiri. Il ritardo con cui si sono svolte le elezioni, ci ha catapultato in prossimità di scadenze importanti, come l’assestamento di bilancio, portato in aula il 30 novembre 2020 e il bilancio consolidato, approvato il 31 dicembre 2020. Scadenze che dovevano essere onorate entro quelle date per evitare conseguenze all’ente». «Abbiamo effettuato», prosegue il sindaco, «la selezione per il posto di Responsabile dei Servizi Finanziari. È questa una figura importante per la gestione finanziaria dell’ente, grazie a questo siamo riusciti a pagare i contributi di sostegno alle partite iva e alle famiglie sofferenti a causa della crisi conseguente al Covid19. La nuova amministrazione ha ereditato lavori importanti già in fase di avanzata esecuzione, relativi al polo sportivo. «Al progetto», sottolinea il sindaco, «per la sistemazione e l’ammodernamento del campo da tennis, abbiamo aumentato la dotazione economica per permettere il completamento dei lavori con la nuova illuminazione in modo da non lasciare una incompiuta. Per il progetto della palestra di via Gramsci, utilizzando il ribasso d’asta, siamo riusciti a far rientrare nei lavori anche la regimentazione delle acque piovane al fine di porre rimedio alle infiltrazioni importanti presenti nella struttura che di fatto ne provocavano spesso l’allagamento. Abbiamo approvato il progetto definitivo dei lavori al palestrone di via Palestrina, per il quale rischiavamo di perdere i finanziamenti regionali. Abbiamo approvato il progetto esecutivo del primo stralcio dei lavori di ristrutturazione del campo sportivo di via Foscolo, e anche il secondo stralcio, dando certezza della realizzazione dell’opera”. ...
Leggi di piùAntifascista Giovanni Battista Sanna da Pabillonis alla guerra di Spagna
di Lorenzo Di Biase _____________________________ Sanna Giovanni Battista, di Antioco e di Cuccu Anna Rosa, nacque a Pabillonis il 3 dicembre 1884, alle ore 18.20. All’età di 22 anni, in data 25 novembre 1906, contrasse matrimonio in Gonnosfanadiga con Lixi Catterina. Emigrò in Francia nel 1911 per poi recarsi in Spagna a combattere nelle Brigate Internazionali. Venne arruolato nel 9° Battaglione della XIV Brigata, denominata “Marsellaise”. Fu ferito a Tortosa il 28 marzo 1938 e da allora si persero le tracce divenendo irreperibile. Presso l’Archivio Centrale dello Stato nel Fondo Casellario Politico Centrale, è conservato nella busta 4574 il fascicolo a lui intestato n. 135067. La scheda biografica presente nel fascicolo riporta solo i dati essenziali rispetto a luogo e data di nascita e paternità e maternità ma risulta priva di qualsiasi altra informazione e fotografia. Egli veniva accusato di essere un antifascista e di mantenere contatti con comunisti francesi, anche partecipanti alla Guerra di Spagna. Ciò perché fu pubblicato in data 10 febbraio ’38 nel libello comunista “La voce degli italiani” un trafiletto ove “il noto comunista Carboni Gilberto inviava i saluti ai suoi compagni di Argentuil e al Sanna di Saint Etienne”. [caption id="attachment_83756" align="aligncenter" width="716"] Scolaresca nel periodo fascista (1930)[/caption] In data 17 luglio ’38, il prefetto di Cagliari Canovai, cercava di correggere alcuni errori che riguardavano il Sanna ad iniziare dalla data, fornendo quella corretta e cioè che: “Sanna Giovanni Battista era nato a Pabillonis il 3 dicembre 1884 e non il 30 dicembre 1885, ma nel contempo forniva il cognome materno sbagliato e cioè Cossu e non Cuccu”. Il Ministero dell’Interno incaricava la R. Prefettura cagliaritana: “Di fare iscrivere nella rubrica di frontiera il Serpi”. Nella stessa missiva richiedeva inoltre “di trovare il modo di procurarsi e trasmettere una fotografia e di far conoscere i connotati”. In data 27 ottobre ’38 il Prefetto rispondeva scrivendo che: “Assicuro di aver richiesto in data odierna l’iscrizione in Rubrica di Frontiera dell’antifascista Sanna Giovanni battista col provvedimento da perquisire e segnalare. Non è stato possibile venire in possesso della fotografia per ché risiede in Francia dall’infanzia. Nel comune di nascita risiedono la matrigna ed il fratello del Sanna i quali però non hanno più sue notizie di lui da oltre dodici anni ed ignorano pure i connotati”. Il 12 giugno del 1942, il prefetto di Cagliari Leone, scriveva al Ministero dell’Interno – in risposta alla sua del 25 aprile ’42 - che: “Essendo emigrato da circa 31 anni il Sanna risulta ora quasi sconosciuto non avendo colà parenti né amici e si ignora l’attuale suo recapito”. Sanna Giovanni Battista morì il 7 settembre 1969 a Route de Chambres. ...
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