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Sei paesi della Marmilla presto nel prestigioso elenco dei “Paesaggi storici e rurali”. E le scorie nucleari?

di Simone Muscas ___________________________ Da una parte c’è il Ministero delle Politiche Agricole che apre alla possibilità di inserire una parte della Marmilla nell’elenco dei “Paesaggi storici e rurali d’Italia”, dall’altra, paradossalmente, vi è quello all’Ambiente che il medesimo territorio lo vede invece come sito ideale per lo stoccaggio delle scorie radioattive. [caption id="attachment_84215" align="alignleft" width="602"] Ussaramanna, olivi centenari[/caption] L’antitesi perfetta: può lo Stato italiano (da due diversi uffici ministeriali) considerare ideale lo stesso territorio per due fini diametralmente opposti? Sembrerebbe di sì, visto che ben sei paesi della Marmilla (Genuri, Tuili, Turri, Ussaramanna, Setzu e Sini) potrebbero presto entrare a far parte dell’ambito registro nazionale del Ministero delle Politiche Agricole per la presenza, all’interno dei loro confini, di ben 4.500 ulivi plurisecolari. Al momento le sole aree in Sardegna che si possono fregiare del riconoscimento di “Paesaggi storici e rurali” sono i vigneti di Sorgono e quelli di Atzara. La domanda presentata dalle sei amministrazioni in forma congiunta al momento ha superato la fase preliminare: se nei prossimi mesi venisse confermata la scelta della Commissione, per la Marmilla si aprirebbero nuove possibilità di sviluppo non soltanto turistiche, ma anche riguardanti le aziende agricole locali le quali, ricadenti in un’area considerata ad alto pregio, avrebbero accesso a incentivi economici al momento non utilizzabili dal Piano di Sviluppo Rurale. L’idea alla candidatura per l’ambito riconoscimento è nata dal Comune di Genuri: «Abbiamo destinato delle risorse - spiega l’assessore Gianluca Zedda - per finanziare la potatura degli alberi plurisecolari. L’obiettivo è stato quello di migliorare sia l’aspetto estetico delle piante che la loro produttività. Da quel progetto è nata poi l’idea con altri cinque Comuni di provare a spingere per chiedere l’inserimento nell’elenco nazionale». Intanto, in attesa di sviluppi, rimane aperta l’incongruenza per i futuri visitatori che, un po’ esterrefatti, si chiederanno se la Marmilla sia quella descritta dal Ministero delle Politiche Agricole o invece quella raccontata dai loro cugini del Ministero dell’Ambiente che la inquadrano più come area “turistico-radioattiva”. ...

San Gavino, buoni spesa e contributi per l’affitto alle persone in difficoltà economica

di Gian Luigi Pittau _________________________________   Un aiuto concreto alle persone in difficoltà soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria che ha visto aumentare il tasso di disoccupazione. Così l’amministrazione comunale ha deciso di aiutare le famiglie in difficoltà con il sostegno agli affitti del case. Lo rimarca l’assessore alle politiche sociali Bebo Casu: «Abbiamo già erogato i contributi, con un’accelerazione per il supporto all’emergenza dettata dal Covid-19, a 40 famiglie sulla base delle ricevute presentate da gennaio ad aprile 2020. Ora liquideremo un’altra parte di completamento sulla stessa annualità per un totale di circa 50mila euro». [caption id="attachment_31493" align="alignleft" width="280"] San Gavino. L'assessore Bebo Casu.[/caption] Così il Comune viene incontro a chi vive un periodo di grande difficoltà economica e spesso non ha neppure i soldi per poter mangiare o sostenere le spese dei propri figli a scuola: «Abbiamo avviato - aggiunge l’assessore Bebo Casu -  la distribuzione dei buoni spesa partendo dalle famiglie e attività danneggiate dal Covid-19. Abbiamo già distribuito con una prima tranche di sostegno circa 20mila euro mentre il fondo annuale a disposizione del Comune è di 70mila euro. L’aiuto alle persone alle difficoltà ora avviene spesso con in buoni spesa, ma in periodi non emergenziali avviene attraverso molteplici modalità e questo dipende da molti fattori. Il Comune offre il proprio supporto con il contributo per gli affitti, con le quote per il diritto allo studio, con i progetti per l'assistenza e in altri modi. Molto dipende dalle necessità e dalla tipologia del nucleo». ...

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