«Visto il crescente disagio che accomuna tutti gli operatori penitenziari che quotidianamente prestano servizio con abnegazione e fedeltà alla Repubblica Italiana», afferma il coordinatore regione FP Cgil Polizia Penitenziaria Sandro Atzeni, «il particolare nonché delicato lavoro svolto dagli operatori è necessario ed inderogabile e perciò urge rivendicare il nostro diritto alla salute, innanzitutto come essere umani, poi come cittadini, lavoratori e leali servitori della Repubblica, diritto sancito tra gli altri, dagli art. 2 e 32 della Costituzione che, rispettivamente recitano: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si la sua personalità (..); “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Consci, però, che a doveri corrispondono anche diritti, chiediamo al superiore organo competente l’effettuazione delle vaccinazioni avvenga celermente».
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