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Coronavirus in Sardegna, quattrocentoventicinque nuovi contagi e due decessi
Sono 48.740 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 425 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.063.256 tamponi, per un incremento complessivo di 5.804 test rispetto al dato precedente. Si registrano due nuovi decessi (1.261 in tutto). Sono invece 323 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+2), mentre sono 55 (+5) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.416. I guariti sono complessivamente 30.673 (+78), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 12. Sul territorio, dei 48.740 casi positivi complessivamente accertati, 12.431 (+147) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.454 (+39) nel Sud Sardegna, 4.190 (+43) a Oristano, 9.649 (+87) a Nuoro, 15.016 (+109) a Sassari. ...
Leggi di piùNel nuovo romanzo di Francesco Abate, "I delitti della Salina", una Cagliari enigmatica e noir
di Sergio Portas ______________________ Il 4 marzo si è tenuta la presentazione pubblica del libro (a cura di Sandro Ghisu e Alessandro Mongili) “Filosofia de Logu. Decolonizzare il pensiero e la ricerca in Sardegna”, Meltemi ed. Tutto su YouTube (dove si può ancora andarlo a vedere), un libro scritto da accademici, ricercatori, che ha l'ambizione però di rivolgersi a tutti, alla cosiddetta società civile in particolare. Uno “spazio aperto” che crea una discussione sul “pensiero decolonizzato”, che si propone a esempio di valutare quali conseguenze abbia generato la perdita progressiva della lingua madre, per i sardi, e con quali testi, quali programmi scolastici, sia stata portata avanti quest'opera di sopraffazione, visto che è col discorso, col parlare, che gli uomini scambiano l'un l'altro la loro visione del mondo. E da qui ogni decisione di tipo politico, di stile di vita, di rapporti interpersonali. Insomma un tentativo nobile di uscire dal pensiero unico globale di cui siamo circondati e soffermarsi di più sul “pensiero solo” che unisce un po’ tutta l'intellighenzia sarda nel considerare la Sardegna come una grande palude, in cui tutti sono immersi e da cui sembra impossibile districarsi, al di là della diversa colorazione politica di ognuno. La filosofia come casetta degli attrezzi per scardinare un tipo di pensiero imposto da una colonizzazione che oramai non è più neppure percepita, sopratutto dalle generazioni più giovani. Tramite “SardegnaMondo, storia, cultura, politica e attualità, non necessariamente in quest'ordine”, anche Omar Onnis partecipa a questo progetto culturale; nuorese trapiantato in Trentino, storico e divulgatore, usa il web come palestra esplicativa delle sue idee, tra i suoi libri: “Tutto quello che sai sulla Sardegna è falso”, Arkadia ed., e per lo stesso editore il suo primo romanzo: “La vincita” e “La Sardegna e i sardi nel tempo”. Fa parte del collettivo: La Storia sarda nella Scuola italiana, che si occupa di redigere e diffondere testi didattici sulla storia della Sardegna per le scuole primarie e secondarie, testi per lo più in italiano ma il periodo prenuragico si può leggere anche in sardo e in inglese. Fondamentale, per Onnis, risulta il periodo storico in cui la Sardegna, inopinatamente, finisce sotte le grinfie di casa Savoia, illuminante a questo proposito il libro di Gerolamo Sotgiu: Storia della Sardegna sabauda, 1720/1847, per Il Maestrale. Giuro che lo leggerò ma quello che ho adesso per le mani è di tutt'altra specie: l'ultimo del cagliaritano Francesco Abate: I delitti della salina, Einaudi editore. Il nonno Abate veniva giusto da Torino e, seguito dalla famiglia, sbarcò in Sardegna dove concluse, alla grande, la sua carriera militare: coi gradi di generale. Il figlio (babbo del nostro Francesco) non ne voleva sapere di finire in questa terra di pecore e pastori analfabeti ma, alla fine, fu l'unico della famiglia che rimase nell'isola, di cui si ...
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