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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Cgil: caos vaccinazioni nel Sulcis Iglesiente e Medio Campidano

La Cgil Camera del Lavoro della Sardegna Sud Occidentale chiede di fare chiarezza sul caos delle vaccinazioni nel territorio del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano. «Rileviamo, a distanza ormai di alcuni mesi, forti criticità organizzative nelle vaccinazioni e nella disomogeneità con la quale si sta procedendo alle stesse che creano difficoltà e smarrimento negli utenti: sia nelle procedure di prenotazione che nelle inoculazion0187, afferma il segretario generale Antonello Congiu, «Abbiamo forti perplessità su quali criteri e quale tempistica sia stata individuata dalla Regione, per attivare in modo capillare ed efficace sul territorio i punti vaccinali territoriali, così come richiesto da molti sindaci». [caption id="attachment_85139" align="alignleft" width="398"] Antonello Congiu[/caption] «In questo senso corre l’obbligo chiedere, visto lo scoramento e smarrimento che vivono i cittadini, se la Regione e le Aziende Sanitarie Locali, abbiano predisposto un calendario aggiornato delle vaccinazioni dei cittadini fragili e vulnerabili; se altresì sia stato predisposto un sistema di chiamate e/o di prenotazione per i cittadini con esenzione per patologia; se, considerata l’urgenza, sono noti i tempi di attivazione di tale sistema e quali le ragioni del grave ritardo rispetto alle vaccinazioni domiciliari dei soggetti non autosufficienti e/o impossibilitati a raggiungere i cosiddetti hub”», aggiunge Antonello Congiu, «All’interminabile attesa per avere a disposizione i vaccini e poter così contrastare efficacemente gli effetti drammatici della pandemia si aggiungono le lunghe attese e la sofferenza della campagna di somministrazione, che coinvolge in particolar modo gli anziani e i portatori di patologie gravi, dovuto ai ritardi, alle lunghe code e ai disagi nel dover raggiungere i pochi centri destinati a tale scopo». «Nel merito, appare ingiustificato che nei pochi centri di prenotazione territoriali, vengano meno le procedure di registrazione degli utenti che spesso, quando riescono ad accedere si ritrovano RESPINTI, a causa della mancanza dei vaccini e costretti quindi a ripetere per altri giorni la trafila in coda, senza alcuna certezze di essere registrati e chiamati nei tempi programmati per essere finalmente vaccinati», sottolinea Antonello Congiu, «La Regione e la nostra ASL, dimostrano, purtroppo una incapacità programmatica e organizzativa nel somministrare anche le modeste quantità assegnate.  Si evidenzia, inoltre, l’assenza totale del coinvolgimento dei medici di famiglia nella loro fattiva collaborazione per le vaccinazioni, di sistemi adeguati di comunicazione e informazione dei cittadini in tutte le fasi di prenotazione nei centri, sulla reale disponibilità dei vaccini, per un serio e concreto sostegno alla vaccinazione nei confronti delle categorie più esposte». «Altra preoccupazione, infine, è come la Regione intenda affrontare», conclude Antonello Congiu, «non solo la presente campag ...

Piscinas si, Funtanazza ancora no. Perché, con quale logica?

di Gianni Vacca _________________ Piscinas si, Funtanazza no. Perché e in risposta a quale logica? A chiederselo in un territorio stremato da una lunga crisi economica sono in tanti dopo l’inchiesta -denuncia, con tanto di video, dell’ex Governatore della Sardegna e Parlamentare  Mauro Pili rilasciata a una nota testata giornalistica isolana. Nel servizio si evidenziano “nuovi lavori in corso” presso l’hotel Le Dune a Piscinas, unica struttura ricettiva presente nell’immenso deserto dorato del litorale arburese, sulla quale insiste un’importantissima area SIC e altri numerosi vincoli sia di natura  ambientale sia  a tutela del patrimonio di  archeologia mineraria risalente per gran parte  a metà del XIX secolo. Cerchiamo di fare chiarezza. L’intervento in corso nella struttura alberghiera recuperata fine anni ’80 dall’allora imprenditore Sergio Caroli è stato autorizzato attraverso il ricorso al “Piano casa”,  istituto che il centrosinistra di Francesco Pigliaru aveva ereditato dal centrodestra di Ugo Cappellacci, che prevede la riqualificazione dell’esistente con modifiche di lievi entità e senza la realizzazione di nuove strutture o posti letto . Dovrebbe dunque  trattarsi  solo un importante miglioramento conservativo che vista la delicatezza e fragilità del sito in cui si interviene si presume  che, passo dopo passo, venga  in corso d’opera puntualmente verificato da chi di dovere. Nuovi corpi aggiunti che non dovrebbero in nessun caso modificare o alterare il carattere e la tipologia di quelli preesistenti. Attualmente l’hotel “Le Dune” dispone di ventisette camere e di una volumetria pari a 7.800 metri cubi, ai quali se ne  potranno aggiungere altri 1.500, ovvero il 20 per cento in più. La nuova cubatura prevista dal piano casa non sarà utilizzata per creare nuovi posti letto ma   per gran parte sembrerebbe venga utilizzata per ampliare la cucina, realizzare una spa e altri spazi e ambienti conviviali in modo da rendere la struttura  così  conforme ai più moderni standard. Dunque nessun nuovo carico antropico ma un importante riqualificazione con dietro l’angolo l’ambito riconoscimento di un aumento di categoria che porterà l’hotel “Le Dune” affascinante e suggestivo presidio nel deserto di Piscinas da quattro a cinque stelle. [caption id="attachment_85115" align="alignnone" width="1000"] Funtanazza, la colonia[/caption] Capitolo Funtanazza. Il discorso inevitabilmente scivola ancora una volta sul recupero della ex colonia marina di Funtanazza sempre  ferma ai nastri di partenza. Dinieghi incomprensibili  nonostante la validità dei numerosi progetti presentati dalla proprietà che prevedevano oltre la rinuncia a  migliaia di metri cubi  di volumetrie già esistenti una forte riqualificazione dell’area e la creazione di un buon numero di posti di lavoro. Una boccata d’ossigeno per un territorio stremato da una crisi economica e occupazionale senza precedenti. ...

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