di Simone Muscas
Nell’ultimo periodo hanno preso avvio e si stanno portando a compimento numerose opere nel paese.
Si tratta della ristrutturazione del Municipio (per un costo di circa 470 mila euro), delle scuola primaria e secondaria (150 mila euro) e del rifacimento della piazza IV novembre (190 mila euro).
La realizzazione di questi progetti è stata messa in atto dalla precedente Giunta con fondi derivanti dall’avanzo di bilancio comunale dopo che, due anni fa, è avvenuto lo sblocco di alcuni dei vincoli del patto di stabilità per gli enti locali che ha permesso anche al Comune di Lunamatrona di poter spendere risorse bloccate sin dal 2012 nell’ordine di oltre due milioni di euro. «Contiamo», afferma il sindaco Italo Carruciu, «di portare a termine queste opere e, al contempo, dare impulso a nuovi progetti che permettano di rendere più attrattivo il paese».
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Lunamatrona, centro storico[/caption]
Fra i lavori che hanno di recente preso avvio vi sono anche quelli di bitumatura in diverse strade comunali. Gli interventi dureranno alcune settimane e riguarderanno nello specifico le principali arterie stradali del paese: via Kolbe, via Santa Greca, via Risorgimento, via Tuveri, via Garibaldi e alcuni vicoli del paese. «Era necessario intervenire quanto prima in queste strade», spiega il sindaco Italo Carruciu, «I tecnici hanno studiato un piano per ridurre al minimo i disagi ai cittadini derivanti dai lavori: contiamo non vi siano intoppi e che tutto si concluda nei tempi previsti».
Quanto a ulteriori risorse comunali impegnate, ma con le opere ancora non iniziate, trova posto anche quella del rifacimento del centro storico.
Il progetto, la cui realizzazione costerà circa 500 mila euro, avrà come obiettivo quello di dare miglior decoro all’area storica del paese e permettere di chiudere il perimetro stradale costituto dal lastricato di sanpietrini. «Manca ancora qualche dettaglio per procedere al via», commenta il sindaco Italo Carruciu, «ci auguriamo possa essere portata a termine in tempi brevi senza creare troppi disagi a coloro che abitano in prossimità di quelle aree». La questione del centro storico del paese resta intanto una sfida importante per il futuro visto che proprio in quell’area si contano sempre più case sfitte e fatiscenti: «Dovremo essere bravi» conclude a tal proposito Carruciu «ad aprirci a nuove idee che consentano di reperire risorse che rendano più appetibile la compravendita di case nel centro storico e sperare, al contempo, che vengano allentati alcuni vincoli paesaggistici che ricadono sulle abitazioni di quell’area».
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