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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Suppas de pani de Santu ‘Engiu Murriabi

di Roberto Loddi de Santu 'Engiu Murriabi ______________________________________   [caption id="attachment_51089" align="alignleft" width="160"] Roberto Loddi[/caption] È una seduzione molto antica quella che evoca e avvolge la Sardegna. La Sardegna è un’isola dall’incanto indescrivibile, qui si estende una terra dall’atmosfera magica e spettacolare, circondata da un mare trasparente e da una macchia esuberante di colori. Questa meravigliosa terra, grazie al suo clima sempre gradevole, regala una temperatura piacevole tutto l’anno e la bellezza dei posti ripaga la fatica del lavoro di chi vi abita. Paesaggi naturali incontaminati e luoghi legati alla storia e alla spiritualità hanno lasciato testimonianze di un passato importante e significativo. Spiagge di grande bellezza bagnate da un mare cristallino, rocce modellate dal vento, boschi ricchi di vegetazione Mediterranea e frequentati da mufloni, cervi, daini, cinghiali ma anche un territorio dove fenicotteri rosa trovano casa, rifugio, e luogo ideale per riprodursi. Ad arricchire la storia dell’Isola sono i nuraghi e i resti archeologici del passaggio delle varie etnie nel corso dei secoli. Tutto questo patrimonio rappresenta il vanto e l’orgoglio del popolo sardo che è stato capace di difendere caparbiamente le usanze, i costumi e le tradizioni che sono mantenute vive con rievocazioni ed eventi presenti nei programmi ben dettagliati delle Pro Loco ed Enti pubblici dei molti paesi dell’Isola, tutti con la loro identità e storia. La Sardegna è una terra di antiche tradizioni contadine e ricca di specificità ed eccellenze legate all’agricoltura, alla pastorizia, alla viticoltura e all’olivicoltura. Altrettanto sono da citare con plauso la gastronomia, l’arte della panificazione, e quella dolciaria oltre all’artigianato. La gastronomia offre una vasta gamma di piatti, soprattutto quelli che da secoli vengono tramandati e sono ancora presenti in tutto il territorio, se pur impreziositi e rivisitati da successive contaminazioni. Sicuramente la cucina isolana conserva una ricca e antica tradizione, depositaria di saperi e sapori e sintesi di diverse culture. Una ricetta in particolare, preparata con ingredienti umili: pane, acqua, sugo di pomodori e pecorino (gli stessi ingredienti che utilizzava mia mamma), è la zuppa di pane raffermo (il termine zuppa deriva dal gotico “suppa”, che significa pane inzuppato), famosa è quella che si prepara a San Gavino Monreale, ridente paese di circa 8.500 abitanti della provincia del Sud Sardegna sa suppa de pani de Santu ‘Engiu Murriabi, la zuppa di pane casereccio raffermo di San Gavino Monreale. Questa zuppa fa parte della cucina contadina e pastorale della Sardegna; si prepara con pochi ingredienti e varia da paese a paese con nomi differenti. Nonostante la semplicità dei suoi ingredienti, la zuppa di pane un tempo era il piatto principe delle grandi occasioni e immancabile nei menu dei pranzi nuziali in tanti paesi d ...

21 marzo, XXVIII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

di Sandro Renato Garau __________________________________________     “La parola “possibile” deriva da “potere” e indica ciò che si può realizzare, ciò che può accadere”. Parola cara anche a Baden Powell fondatore degli Scout. “chiunque sia animato dal giusto spirito può cancellare dalla parola impossibile le prime due lettere” per renderlo “im possibile”. “Abbiamo bisogno di coscienze inquiete nel Paese, di cittadini che dicano basta!” (don Luigi Ciotti) Libera celebra a Milano il 21 marzo per dire parole forti sul fenomeno mafioso ancora radicato in Italia e ricordare una per una le vittime innocenti delle mafie. “Milano e la Lombardia sono da sempre un territorio considerato fecondo per le mafie e la corruzione, per l’importante movimentazione di denaro derivante dall’industria e dalla finanza… A Milano per ribadire che non si è ancora potuta affermare una verità storica su molte stragi... A Milano per sottolineare quanto mafie e corruzione possano costituire due facce della stessa medaglia, fenomeni criminali volti a depauperare i territori ed arricchire cricche di potere… A Milano per ribadire alla magistratura, alle forze di polizia e alle istituzioni tutte che si impegnano per smantellare il potere criminale, che c’è un’Italia che riconosce la gravità di questi fenomeni e che reagisce, con la quotidiana costruzione di un orizzonte di giustizia… A Milano per denunciare i pericoli della presenza mafiosa e per tendere una mano a quanti non hanno ancora trovato il coraggio di denunciare… A Milano per ribadire che è possibile portare a compimento grandi opere con un’efficace vigilanza contro le illegalità e nel rispetto di principi di tutela ambientale, necessari anche alla luce dell’emergenza climatica che stiamo vivendo, prodotta da una modalità di sviluppo deprivante per la natura… A Milano per testimoniare la nostra vicinanza e la nostra partecipazione alle iniziative autentiche di contrasto alle mafie e alla corruzione, siano queste spinte dal basso, come nel caso dei movimenti e delle parrocchie, o siano promosse dagli apparati istituzionali, come nel caso delle amministrazioni comunali… A Milano per rimarcare il ruolo della formazione e della ricerca nella prevenzione e nel contrasto alle mafie e alla corruzione… A Milano a dieci anni da quella cerimonia funebre, per non dimenticare il sacrificio di Lea e per stare accanto a chi oggi compie la stessa scelta di rottura, nonostante le difficoltà cui va incontro… A Milano per ribadire il nostro impegno nel costruire reti internazionali contro le mafie e la corruzione, come facciamo quotidianamente attraverso i network CHANCE – Civil Hub Against orgaNised Crime in Europe, ALAS – America Latina alternativa social e PLACE – Peace and Liberation in Africa, through change and engagement…” (dal sito di LIBERA) Per queste e per l’uomo Libera si ritrova oggi a Milano. ...

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