Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Un mare di plastica

L’unione Europea ha recentemente dichiarato di voler prendere seri provvedimenti contro la produzione e la distribuzione di prodotti di plastica monouso nei Paesi dell’Unione, la cui scomparsa dal vecchio continente è prevista entro l’anno 2025. Tra questi prodotti, 10 in tutto, non manca il bando per cotton fioc, piatti, bicchieri, cannucce, posate, e attrezzatura da pesca, che nel loro insieme sembrano caratterizzare il 65% dei rifiuti che vanno ad inquinare i nostri mari. Infatti, l’obiettivo è proprio quello di limitare l’inquinamento e in particolare l’inquinamento marino che da qualche anno a oggi sta diventando sempre più una piaga ambientale e un problema per la salvaguardia dell’habitat e della vita di alcuni animali. Il concetto di fondo è che la plastica, materiale molto utilizzato e ritenuto quasi indispensabile nella vita quotidiana di ciascuno, è difficile da smaltire e ha un impatto negativo sull’ambiente, motivo per il quale si cercano soluzioni affinché esso possa essere sostituito con oggetti di materiale ecologico. Ovviamente non si tratta di eliminare del tutto la produzione di plastica, ma solo di limitarne l’uso, ad oggi eccessivo, e di farne un utilizzo più responsabile sotto vigile regolamentazione. Non sono esenti da questo provvedimento le bottiglie di plastica, delle quali si prevede una riduzione pari al 90% entro l’anno 2050 e un impegno attivo delle aziende produttive che dovranno contribuire al loro smaltimento, oltre all’impegno che dovranno prendere gli stessi Stati membri fissando degli obiettivi nazionali di riduzione. Se questo può sembrare un problema lontano, che non tocca il mare della Sardegna da vicino, con qualche dato alla mano ci rendiamo invece conto di come la situazione peggiori di anno in anno e di come per i nostri mari la presenza della plastica sia una delle emergenze più grandi a cui far fronte: si parla, in una ricerca firmata dal Cnr di Oristano e pubblicata sulla Nuova Sardegna, di una presenza nel mare che bagna la Sardegna di una media di circa due chili di plastica ogni chilometro quadrato. Sul fondo del Mar Mediterraneo si contano approssimativamente 100 mila pezzi di plastica per chilometro quadrato, parte della quale inevitabilmente finisce nello stomaco di qualche animale marino. Non appare meno preoccupante quindi il fatto che sulle nostre tavole arrivino pesci che hanno ingerito una quantità relativa di microplastiche, e così il problema dell’inquinamento marino se da una parte ha un risvolto negativo per quanto riguarda l’ambiente, dall’altro è legato ad un possibile problema inerente la nostra salute. Sentiamoci tutti in dovere di contribuire alla salvezza del nostro mare. Fabiola Corona ...

Biennale d’arte di Roma: premiati Gisella Mura e Ugo Serpi

Nella sala “Promoteca” del Campidoglio a Roma, si è svolta la premiazione della “XII biennale d'arte internazionale di Roma 2018”. Per la Sardegna un successo senza precedenti visto che gli artisti premiati sono risultati ben otto di cui tre, Roberto Ziranu, Ettore Aldo Del Vigo e Gisella Mura di Collinas, fra i vincitori assoluti e altri cinque (Ugo Serpi di Pabillonis, Giovanni Paddeu, Clay Ferrarese, Luigi Curreli, Stefano Pani) insigniti con il diploma d'autore per la Sardegna insieme a un’opera, quella dell’artista Francesco Cadeddu di Villanovaforru, venuto a mancare circa un anno fa. Tanta la soddisfazione che traspare in alcuni dei protagonisti della giornata romana. «Sono stato selezionato a partecipare alla mostra – commenta Ugo Serpi, artista di Pabillonis – direttamente dal CIAC; è stato così che la mia “Tzia”, unica opera in ceramica, si è ritrovata esposta nelle storiche sale del “Bramante” a Roma. Inutile nascondere come questo riconoscimento mi rende felice e mi spinge, ancor di più, a continuare con la mia passione per la ceramica che è nel mio “DNA pabillonese”. Ringrazio tutte le persone che mi hanno circondato di tanto affetto; questo riconoscimento, però, vorrei dedicarlo in particolare a “mammai”».    Anche Gisella Mura, non nuova a riconoscimenti ed esperienze fuori dall’isola, si mostra molto soddisfatta del bel traguardo raggiunto: «Sono onorata e lusingata di essere stata scelta fra i vincitori della “XII biennale d'arte internazionale di Roma 2018”: con altri due artisti rappresenterò la Sardegna anche nella rosa di opere che verranno esposte nella storica galleria del “Pilgerzentrum”. Un orgoglio in più nell'essere l'unica artista donna sarda all'interno della rosa dei premiati e dei segnalati per merito, e nel portare come vessillo la Marmilla e Collinas, mio paese natio». Anche la critica d’arte Daniela Madau, accompagnatrice del gruppo di artisti sardi a Roma, commenta l’importante successo nella capitale: «A un anno esatto dalla selezione fatta nel museo “Sa Corona Arrubia” è arrivato il tanto atteso verdetto. Scorrendo i nomi, noto con indescrivibile emozione che, tra i diplomi d'autore e quelli di merito, sono stati ben otto gli artisti sardi premiati, con opere che sono state selezionate nell'unica tappa sarda, quella de “Sa Corona Arrubia” appunto, curata da “Morsi d'Arte”, nella quale ho avuto l'onore di essere presente in qualità di storico dell'arte. Mi preme sottolineare l'importanza di questo risultato e, in particolare, evidenziare la qualità delle opere che sono approdate a Roma dopo il verdetto della giuria sarda presieduta da Paolo Sirena, tenendo conto delle menzioni e della selezione del CIAC, a cura del Presidente Pino Chiovaro. Diplomi che fanno comprendere l’ottima qualità dell'arte sarda in ogni sua forma, che riesce sempre più ad affermarsi nei più alti gradi, a livello nazionale e internazionale». Simone Mus ...

Vai a tutti i contenuti →