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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Assemblea del Comitato Casa della salute

Il piano di riorganizzazione sanitaria della Sardegna sta producendo tagli e cancellazioni di servizi fondamentali. E anche Villacidro non è immune dalle sue conseguenze: nella Casa della Salute da tempo si stanno registrando infatti riduzioni e chiusure dei servizi presenti. In un momento in cui si dovrebbe investire maggiormente nella sanità pubblica e nelle infrastrutture, si procede paradossalmente al loro smantellamento. La razionalizzazione dei costi e il necessario taglio ai servizi inutili appaiono solo una banale copertura per giustificare il processo in corso in quanto le spese sanitarie in Sardegna continuano a crescere a discapito della qualità e a vantaggio dei servizi privati, con gravi disagi per gli utenti costretti a lunghe ed estenuanti liste d'attesa, complicate e pesanti trasferte, costi maggiori e talvolta insostenibili, con la logica conseguenza di un numero impressionante di sardi che oramai rinuncia a farsi curare.      Il Comitato “Casa della Salute Villacidro” ha organizzato pertanto per martedì 3 luglio un'assemblea pubblica per discutere di quanto sta capitando a Villacidro e nel resto della Sardegna. Interverranno Marco Saiu, Comitato “Casa della Salute” Villacidro, Gigi Pisci, Comitato “Sanità Bene Comune” Sarcidano Barbagia di Seulo, Claudia Zuncheddu, Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica, Gisella Trincas, Presidente UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale) e Antonio Onnis, Direttore Generale ASL Sanluri. Modererà il dibattito ...

Premio Ambrosoli: menzione per la sindaca Marta Cabriolu

La sindaca di Villacidro Marta Cabriolu ha ritirato a Milano la Menzione d’onore del Premio Ambrosoli.Davanti ad un folta platea nel piccolo Teatro di Milano è arrivato  un riconoscimento per lei e per altre persone che in Italia hanno lavorato in contesti difficili a difesa della legalità.  Per Cabriolu di certo ha avuto un peso la reazione coraggiosa dopo i due attentati incendiari che ha vissuto in prima persona sulla sua auto. Ha continuato con tenacia a portare avanti gli impegni presi con la cittadinanza. Non si è piegata di fronte alla mano dei balordi che hanno usato il fuoco per intimorirla. A piedi, senza più un auto ha continuato giorno dopo giorno a lavorare. Poi la telefonata inattesa  con l’annuncio della vincita del premio. <Non nego la mia iniziale incredulità per la telefonata della segreteria del Premio Ambrosoli>, ha detto la sindaca nel suo discorso di ringraziamento. <Mi sono chiesta perché io? Ho fatto solo il mio dovere cercando di lavorare con dedizione e passione>. E aggiunge: <Quando ci si abitua a vivere e lavorare con passione,incuranti della fatica con grandi  sacrifici personali e familiari, quando lavorare in un ambiente ostile si trasforma nella regola non nell’eccezione, quando si acquisisce la consapevolezza che le prove davanti a noi hanno l’obiettivo di sfiancarci e di farci arretrare davanti ai nostri principi, davanti alla certezza che stiamo operando nel giusto, quando dopo due anni arrivano telefonate come quella che ho ricevuto io tutto sembra più chiaro, tutto riprende vigore. Forse la strada percorsa sinora è quella giusta se altri la giudicano tale>. ...

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