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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Nuove assunzioni alla fonderia

Segnali di speranza per il lavoro nel Medio Campidano con le nuove assunzioni fatte alla fonderia, una fabbrica che fa capo alla Portovesme Srl di proprietà della multinazionale svizzera Glencore. Segnali positivi in controtendenza in un territorio dove è rimasto aperto solo lo stabilimento sangavinese in mezzo ad un cimitero di fabbriche soprattutto nella zona industriale di Villacidro. Le assunzioni sono state 25 e hanno portato anche alla stabilizzazione di alcuni lavoratori che prima operavano in alcune ditte esterne. [caption id="attachment_20123" align="alignnone" width="660"] S Gavino Fonderia foto fernanda pinna[/caption] Per i lavoratori e per i sindacati questa notizia è molto positiva: “Queste assunzioni – spiega Cristiano Lixi, componente  della rappresentanza sindacale unitaria della fonderia per la Fiom-Cgil– sono un segnale importante per un’azienda come la Portovesme Srl che continua a produrre in un territorio in cui ci sono molte fabbriche chiuse. Molti dei lavoratori assunti sono del Medio Campidano e l’azienda ha fatto molti investimenti anche nel campo della sicurezza e per la tutela dell’ambiente”. Soddisfatto anche Marco Angioni, segretario territoriale della Fsm Cisl: “L’azienda Portovesme Srl si è già stabilizzata da diversi anni in un territorio dove si parla sempre più di chiusura di fabbriche o aziende in forte ridimensionamento. Questa fabbrica è una certezza nel Medio Campidano afflitto da una grande crisi industriale”Così la fonderia, che il 10 giugno ha compiuto 86 anni di attività, si dimostra in grande salute e tra posti diretti e indiretti garantisce 130 posti di lavoro. Come produzione ogni anno vengono lavorate circa  50mila tonnellate di piombo suddivise in lingotti da 40 chilogrammi da cui sono stati raffinati 850 chilogrammi d’oro e 150 tonnellate d’argento, metalli preziosi che costituiscono il business della fonderia e che vengono venduti anche su mercati internazionali. Ed ora si guarda con maggiore fiducia al futuro come ricorda il sangavinese Andrea Farris, segretario territoriale della Uilm: “Ci vorrebbero altre aziende come la Portovesme srl che nell’ultimo decennio ha investito anche con forti ostacoli da superare. Quest’azienda è da tenere stretta e cara: speriamo che in futuro si facciano anche altre assunzioni e che magari un domani si torni ai numeri dell’occupazione di 30 anni fa, quando lavoravano in fonderia circa 250 unità. Speriamo che la stessa sorte l’abbiamo altre aziende del territorio come la Keller, una volta superata la crisi. Ad oggi si addensano nubi grigie che speriamo possano schiarirsi: 204 lavoratori sono senza ammortizzatori sociali, tra pochi mesi, a fine ottobre, saranno 300: una situazione drammatica”. Gian Luigi Pittau ...

Una mostra sulla scoperta della tomba dei vasi tetrapodi

A partire dal prossimo venerdì 29 giugno, alle 18 nel museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu”, si terrà la presentazione della mostra “Ercole Contu e la scoperta della tomba dei vasi tetrapodi” che sarà visitabile sino al 14 ottobre 2018. Si tratta di un’iniziativa nata dalla collaborazione fra l’associazione culturale “ArcheoFoto Sardegna” ed Ercole Contu. L’archeolgo di Villanovatulo, scomparso recentemente, è stato colui che, nel 1959, fece l’eccezionale scoperta di una domus de Janas nella collina di Santu Pedru ad Alghero, la tomba dei vasi tetrapodi. Il rinvenimento si rivelò come uno degli ipogei sardi più interessanti e ricchi di notizie visto che, essendo fino ad allora sigillato, restituì ben 447 reperti in coerente successione stratigrafica, dal neolitico all’inizio dell’età del bronzo; tra questi anche i grandi vasi con quattro piedi che diedero, appunto, il nome alla tomba.     La mostra, suddivisa in cinque sezioni, sarà caratterizzata da diversi spunti d’interesse: numerose fotografie e disegni, una ricostruzione della tomba in scala, un virtual tour, una riproduzione fedele del vaso tetrapode e la possibilità di visionare il documentario premiato al “Firenze Archeofilm 2018”. L’esposizione sarà accompagnata da una rassegna di eventi culturali che consentiranno a chiunque, con leggerezza e passione, di avvicinarsi al mondo dell’ipogeismo funerario in Sardegna. Simone Muscas ...

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