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Premio Marcello Andria a Chiara Murru
Il 14 giugno alle 17 nell’Aula Magna del Rettorato a Cagliari la neodottoressa Chiara Murru riceverà il Premio Marcello Andria, vinto per l’originalità e l’utilità della sua tesi di laurea. Il Premio Andria è istituito dal Rotary Club Cagliari Nord ormai da quattro anni in memoria di Marcello Andria, ginecologo e presidente del club oltre vent’anni fa. Il premio è rivolto ai laureati dell’Università del capoluogo che nella loro tesi abbiano parlato della Sardegna e della medicina. Alla premiazione interverranno il rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, il relatore Paolo Moi, professore di Pediatria, e la vincitrice. In rappresentanza del Rotary Club Cagliari Nord, parteciperanno il presidente Tonino Fancello, il governatore emerito del Distretto 2080 Rotary International Roberto Scambelluri e l’ex presidente del Rotary Club Cagliari Nord Gabriele Andria. ...
Leggi di piùLe tante versioni del “Legato Onnis-Usai”
Per soddisfare la nostra curiosità, e presumiamo anche quella di molti lettori, in merito alle tante versioni del "Legato Onnis-Usai", circolate nel corso dei secoli, forse artatamente per giustificare situazioni di comodo, abbiamo sentito l'esigenza di documentarci adeguatamente, al fine di dare risposta ai tanti interrogativi che ci siamo posti sui reali contenuti e sulle finalità del citato docomento storico. In esito alla ricerca effettuata, e col supporto della relativa documentazione di riferimento, abbiamo rilevato che: Il “legato Onnis-Usai”, fatto dal sacerdote Antioco Onnis, figlio di Giovanni Onnis-Matta e di Teresa Usai, meglio conosciuto come “Su legau de su studianti”, s'ispira ad un'altro “legato” fatto in precedenza dal sacerdote Giovanni Domenico Usai, del quale il predetto sacerdote Antioco Onnis, come parente, risultava in parte beneficiario. Il sacerdote Giovanni Domenico Usai, infatti, con testamento del 22 luglio 1694, istituiva due “legati”: col primo, lasciava il terreno di “Piscina Strigada” al primo dei suoi consanguinei che avesse conseguito gli ordini sacerdotali, con l’obbligo di celebrare, perpetuamente, una messa cantata solenne il giorno della Concezione e, morto questi, poteva beneficiarne un altro sacerdote consanguineo, sempre con l'obbligo di celebrare la messa solenne di cui sopra, ma con l'impiego di due libbre di cera; col secondo, lasciava quaranta starelli di terra ai nipoti Anton Angelo Usai ed Antioco Onnis, qualora fossero diventati sacerdoti, con l'obbligo di celebrare ciascuno, perpetuamente, una messa settimanale in suffragio della sua anima. Anche in questo caso, deceduti i primi beneficiari, i beni sarebbero andati ai parenti più stretti che avessero conseguito gli ordini sacerdotali, mantenendo gli stessi obblighi di cui sopra con l'aggiunta che, nel caso di esistenza contemporanea di due sacerdoti aventi col donatore lo stesso grado di parentela, i terreni sarebbero andati divisi in parti uguali fra gli stessi. Quest'ultima clausola, alla morte del beneficiario del “legato” avvenuta nel 1808, determinò una lite fra il teologo Antonio Tuveri ed il sacerdote Giuseppe Luigi Tuveri. Il primo, come sacerdote più anziano, reclamava la totalità dei beni del “legato”, mentre il secondo, ponendo in dubbio la reale discendenza del primo dal suddetto testatore, ne pretendeva almeno la metà. La Curia vescovile di Ales, chiamata a decidere in merito alla vertenza, con sentenza del 6 settembre 1815, attribuì in parti uguali i beni del “legato” ai due contendenti. La curia vescovile di Oristano, invece, che interveniva presumibilmente come una sorta di Tribunale d'appello, assegnò il terreno di “Piscina Strigada” per intero al sac. Giuseppe Luigi Tuveri (Preidi Tuveri), disponendo che gli altri terreni fossero ripartiti in parti uguali fra i due sacerdoti. Dopo circa mezzo secolo, anche il sacerdote Antioco Onnis (Preidi Antiogu), già beneficiario del “l ...
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