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Sagra “Pani, casu e binu a rasu”
Sabato 2 giugno a Genuri, si terrà la 19esima edizione della sagra “ Pani , casu e binu a rasu”, alla quale è abbinata la 19esima edizione del Palio degli asinelli di razza sarda. Ecco il programma nei dettagli: alle 8, nei locali del panificio “Sa Moddixina”, “Cogli la spiga” laboratorio sulla filiera della panificazione;dalle 10 alle 21, nelle strade del paese, esposizione dei prodotti agropastorali e artigianali; dalle 10,30 sino alle 11,30 e poi dalle 18,30 alle 19,30, degustazione “Pani, casu e binu a rasu”; alle 10,30 Primo motoraduno della Jara “ Tour dei nuraghi”; dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20 , “ Il calice del gusto”, mostra vini d’autore; [caption id="attachment_19377" align="alignnone" width="721"] Palio degli asinelli[/caption] alle 16,30 l’atteso Palio degli asinelli, presso il campo sportivo, alle 22, “Kimeras” spettacolo etnico musicale di e con Massimo Pitzalis, nella piazza principale del paese. Organizzazione in tandem : Comune e Pro Loco.Per informazioni e prenotazioni: 331 3746501- 349 5743831 - 070 9365001. Marcello Atzeni ...
Leggi di piùLa vecchia stazione rivive in un cortometraggio
La vecchia stazione, da 10 anni in stato di degrado e abbandono, rivive e si rianima in un cortometraggio degli studenti del liceo “Marconi-Lussu” coordinati dalla docente di lettere Valentina Grieco. Così la lezione classica ha lasciato spazio ad una didattica innovativa e coinvolgente con gli alunni della seconda B dello scientifico che hanno realizzato le riprese coinvolgendo i volontari dell’associazione di treni storici “Sardegnavapore” e il sindaco Carlo Tomasi con l’obiettivo di restituire alla comunità sangavinese la fruibilità di questi spazi: «Il liceo -spiega la professoressa Valentina Grieco - vuole essere promotore attivo della cultura locale. La vecchia stazione ferroviaria è formalmente chiusa ma costituisce il luogo più vivo nella memoria sangavinese; è il luogo delle partenze storiche verso la speranza e il futuro, il luogo delle lacrime di gioia e di dolore. Ogni cittadino custodisce un ricordo diretto o indiretto tramite il racconto delle vecchie generazioni». VIDEO IN CONCORSO Ora di concreto c’è il progetto di un cortometraggio in fase di realizzazione nel quale gli alunni del liceo, truccati da fantasmi dei viaggiatori d’epoca, riproducono scene della vita che transitava per la vecchia stazione ferroviaria. Il video parteciperà al concorso nazionale “Le pietre parlano” indetto da Italia Nostra, l’associazione per la salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali. LA MEMORIA STORICA Interessante l’entusiasmo suscitato dal progetto che ha visto attivarsi sia il liceo sia il Comune che lo ha sposato e patrocinato: «La vecchia stazione - rimarca il sindaco Carlo Tomasi - costituisce la memoria storica di San Gavino Monreale ed è stata una suggestiva location per girare un cortometraggio che ha l’intenzione di riportare alla vita quegli ambienti, i quali hanno ospitato tante e diverse generazioni di un’umanità itinerante ed eterogenea, ripopolando i locali ferroviari dei “fantasmi” dei viaggiatori, rievocandone la memoria, le speranze, i sogni». VALORE AFFETTIVO Prima di dar vita al progetto, la professoressa Valentina Grieco, non essendo di San Gavino Monreale né del circondario, ha chiesto ai suoi alunni quale fosse il luogo che per i cittadini sangavinesi possedesse un valore affettivo particolarmente importante, quale spazio del paese occupasse di diritto una posizione preminente nel loro cuore e nel loro immaginario. La risposta unanime è stata: “La vecchia stazione”. Gian Luigi Pittau ...
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