>Serata all’insegna della buona musica domani, venerdi 1 giugno alle 17.30, nel cineteatro Murgia di via Pio Piras 2 a Guspini. Ad intrattenere il pubblico ci penseranno gli studenti ad indirizzo musicale dell'Istituto Comprensivo E. Fermi - L. Da Vinci di Guspini che si esibiranno in concerto nell’ambito dell’evento “Sonos de Beranu”, inserito all'interno del progetto "Giovani in rete", promosso dall'Associazione Piccoli Progetti Possibile e dalla Caritas Diocesana di Ales Terralba. Il concerto è il passo finale del percorso di studi per 53 allievi della scuola media che hanno frequentato le classi prima C, seconda C, terza C e D, seguiti dai docenti Alessandro Cuccu (per il corno), Valentina Puddu (per il flauto), Amalia Fenu e Fabrizio Porcedda (per il violino) e Alice Soldovilla (per il pianoforte). Porteranno sul palco del cineteatro un repertorio classico, brani con arrangiamenti scritti dai docenti per gli allievi e diversi brani presentati all’ottavo concorso internazionale di Trento “Accordarsi è Possibile” in cui i ragazzi hanno ottenuto ottimi risultati, raggiungendo i primi posti nella classifica.
L’iniziativa di venerdì è realizzata grazie anche alla disponibilità della dirigente scolastica Aru a realizzare iniziative in collaborazione con la Caritas e le associazioni ad essa collegate. Lo conferma Luigi Serra responsabile ufficio progetti della Caritas diocesana. « Il lavoro svolto in sinergia tra la Caritas e le scuole permette la realizzazione di attività in cui i ragazzi possano essere veri protagonisti con le loro capacità e abilità». E aggiunge: «L’attenzione della Caritas per i giovani è costante. Pensiamo, ad esempio, ai progetti di scuola alternanza lavoro organizzati con il liceo scientifico Marconi di San Gavino e il liceo Classico Piga». Soddisfatto il referente del progetto Alessandro Cuccu: «Abbiamo fatto tanto ma possiamo fare ancora molto . Possiamo crescere se le istituzioni ci aiutano in vario modo anche con un sopporto logistico che ci permetterebbe, ad esempio, di esercitarci la mattina per integrarci ancora meglio con il contesto del’attività scolastica».
Stefania Pusceddu
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