>Raccontare l’ evento, la grande festa, la grande ricorrenza che coinvolgerà, come tradizione vuole, migliaia di fedeli diventa facile, forse anche ripetitivo ma come sempre straordinariamente affascinante. È inutile negarlo siamo un po’ tutti fortemente innamorati e devoti a questo Santo, “Antoi de Padua”, Santo che porta il Bambin Gesù in braccio e nella mano sinistra un giglio, “su lillu”, simbolo di purezza che protegge gli innamorati, il matrimonio, la famiglia, gli orfani, i detenuti. Un amore a prima vista, un autentico colpo di fulmine!Devozione e tradizione che rimaste immutate nel corso dei secoli affondano le loro radici nelle fatiche contadine di fine ‘ 600.
Risale infatti al 1694, come testimoniato da un documento presente nell’archivio storico diocesano di Ales la prima processione verso la frazione di Sant’Antonio di Santadi dove il Santo dimora in occasione della festa nella chiesetta a lui dedicata per tre notti e due giorni. Il rito antico, misterioso e magico si rinnova puntuale da oltre tre secoli, brevemente interrotto per alcuni anni solo in occasione del secondo conflitto mondiale.
La lunga processione che accompagna il Santo fino alla borgata di Santadi come accertato dalle ricerche di numerosi studiosi con i suoi 35 km di percorrenza è tra le più lunghe d’Europa, in Sardegna seconda solo a quella di Sant’Efisio. Ma anche tra le più antiche dell’isola! Esattamente al terzo posto immediatamente dopo quella di Sant’Efisio che risale al 1657 e quella di Sant’Antioco le cui celebrazioni per il Santo patrono dell’isola sembrerebbero risalire addirittura al 1519. Dal 13 al 19 giugno si celebra l’edizione numero 322.
Ad Arbus e Guspini, paesi maggiormente interessati all’evento, dove i preparativi sono febbrili già da tempo, tutto è pronto per il grande evento che mantiene le sue caratteristiche peculiari praticamente immutate: saranno quattro giorni all’insegna della devozione e del divertimento con i riti religiosi e quelli civili predisposti dalle autorità religiose e dal Comitato festeggiamenti 2018 “Passu passu cun tui Antoi Santu” che mantenendo intatte le antiche tradizioni continueranno a regalare fascino, emozioni e colori.
Gianni Vacca
PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI
È la Pro Loco, come avviene dal 1977, con il patrocinio del Comune di Arbus e quello della Regione Sardegna, a occuparsi attraverso il comitato interno “Passu passu cun tui Antoi Santu” la cui presidenza è stata affidata ad Antonio Caddeo, dell’organizzazione della festa. Il programma dei festeggiamenti nonostante le innegabili sofferenze economiche che hanno colpito il paese è particolarmente nutrito e legato a un tradizionale “palinsesto” tipico per questa sagra equamente diviso tra funzioni religiose e intrattenimenti di tipo civile.
Funzioni Religiose. Saranno dieci tra mercoledì 13 e martedì 19 equamente distribuite tra Arbus e Santadi, le messe in programma. Quattro quelle tra sabato e martedì legate alla partenza e all’arrivo del Santo nelle quali ci sarà anche la benedizione del pane. A Santadi ci saranno due processioni. La prima, domenica, con cavalieri e gruppi folk; la seconda, quella del lunedì, riservata alla benedizione dei campi perché non va dimenticato, la sagra e la grande devozione per il Santo ebbero chiare origini contadine. Tesi suffragate e avvalorate da numerosi storici, critici e scrittori del XIX secolo quali il professor Goffredo Casalis che alla festa dedica numerosi passaggi nel suo Dizionario Geografico-Storico-Statistico-Commerciale pubblicato nel 1833 e lo stesso Giuseppe Vaquer nel libro “Arbus” del 1895.
Intrattenimento civile. Il programma prevede l’interessante novità della partenza del Santo commentata nella Diretta Streaming condotta da Giuliano Marongiu per Sardegna Live. Domenica a Santadi alle ore 16 intrattenimenti vari ed esposizione di prodotti dell’hobbistica e dell’agroalimentare del territorio mentre alle ore 21 ci sarà il grande spettacolo “Isola, festa, balli, suoni e canti di Sardegna “condotto da Giuliano Marongiu. Lunedì sempre nella borgata di Santadi alle ore 19 tutti a tavola con la “Sagra del pesce” cui seguirà alle 21 uno spettacolo musicale con Daniele Contu. Martedì ad Arbus a partire dalle ore 21 spettacolo musicale condotto dal gruppo “Puzzle Dance Music”. I fuochi d’artificio onoreranno il Santo sabato notte a Santadi al suo arrivo e marted’ al suo rientro ad Arbus. La chiusura ufficiale della festa si avrà sabato 23 giugno all’Anfiteatro Comunale con l’estrazione dei biglietti vincenti abbinati alla lotteria della festa, serata ulteriormente impreziosita da un varietà musicale proposto da “Zamu, Thomas e Nicola Cancedda”. Durante tutta la manifestazione si terrà un concorso fotografico dal titolo:”Festa di Sant’Antonio, tradizione, cultura e devozione”.
Gianni Vacca
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S Antonio foto fernanda pinna 16-06-12[/caption]
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