>Prove tecniche di confronto, collaborazione e progettazione per le comunità di Arbus e Guspini chiamate attraverso la quarta edizione del Bando Ambiente promosso dalla Fondazione Con Il Sud a porre in essere una valida proposta di sviluppo territoriale consociato meritevole nel rispetto dei criteri richiesti di essere finanziato. In ballo 5 milioni di euro da spalmare in egual misura su tre aree ben distinte ma complementari tra loro: turismo, agricoltura e sociale. Il Tavolo Tecnico Turismo giovedì 24 maggio riunito in seduta plenaria nell’aula consiliare del comune di Arbus con l’unanimità dei voti espressi ha dato il via libera alla proposta di progetto recentemente rimodulata dal nuovo referente Marco Floris e inviata immediatamente per la sua approvazione all’ente interessato. Presenti alla riunione anche diversi amministratori locali tra i quali i due sindaci Antonello Ecca e Giuseppe De Fanti e ancora Michele Schirru e Annita Tatti rispettivamente vicesindaco e assessore al turismo del comune di Arbus chiamati alla condivisione del progetto e a fornire allo stesso un fondamentale apporto costruttivo.
Sintesi del progetto. L’idea progettuale si basa sulla creazione di un’infrastruttura organizzativa territoriale denominata EcoArea Dune di Pscinas-Montevecchio, che avrà il compito di sviluppare, organizzare, promuovere e commercializzare l’offerta territoriale. L’offerta territoriale sarà incentrata sulle peculiarità ambientali e culturali dell’area, in particolare: sullo sviluppo dell’offerta turistica legata all’ambiente, allo sport, all’enogastronomia e alla cultura con particolare attenzione alla costruzione di proposte di “turismo esperienziale” in cui il visitatore viva esperienze genuine e dirette, andando a scoprire gli usi e i costumi della comunità, anche attraverso la partecipazione delle associazioni di volontariato, delle famiglie e dei singoli individui”.Obiettivo specifico. Realizzare un aumento quantitativo e qualitativo delle presenze turistiche nel territorio attraverso la realizzazione di un sistema di produzione e promozione dell’offerta territoriale che sistematizzi l’offerta esistente, ne aumenti la sua varietà e qualità e consenta di sfruttare appieno le risorse naturalistiche e culturali. Il progetto si articola in quattro grandi linee: la creazione di un “Soggetto Gestore” che diriga, organizzi, sviluppi secondo una visione condivisa da tutti i soggetti coinvolti; lo “Sviluppo e l’Organizzazione dell’Offerta Territoriale” coerente con i presupposti del progetto; la “Creazione di alcune aree Attrezzate” per l’accoglienza in due punti strategici dei rispettivi comuni e la creazione di un’ulteriore “Area Attrezzata di completa integrità ambientale” nell’areale delle Dune di Piscinas.
Questi i punti salienti presenti nel progetto e ulteriormente meticolosamente precisati nella plenaria dall’intervento di Marco Floris. Individuati anche alcuni edifici pubblici adatti allo scopo del progetto. Si tratta per quanto riguarda il comune di Guspini dell’ex scuola media di Montevecchio e dell’edificio ex Casermette, per il comune di Arbus indicati invece la Foresteria di Montevecchio, ex ospedale, ex scuole elementari, ex poste a Ingurtosu, Urban Center ed ex scuole Avviamento, l’ex scuola elementare di Sant’Antonio di Santadi e infine l’edificio comunale in Piazza Stella Maris a Torre dei Corsari. Un progetto dunque ambizioso che andrà ad intersecarsi e rafforzarsi con eventuali iniziative poste in essere da enti sovra comunali quali per esempio la Provincia del Sud Sardegna e l’Unione dei Comuni Monte Linas-Dune di Piscinas ma anche dal Gal che tante competenze ha sullo sviluppo rurale e ripristino della sentieristica campestre e montana. Il progetto si potrà avvalere, in ruolo di partenariato, delle due reti di impresa che operano già sul territorio, l’Associazione Apice di Guspini e il Consorzio Ciao di Arbus. La Politica. «Il percorso che ci ha portato fin qui - dichiara Annita Tatti - è stato molto faticoso sia in termini di tempo ma anche in termini di progettazione. Il tavolo turismo in assoluto è stato quello che ha visto il più grande numero di partecipanti, questo a dimostrazione che il territorio ha , soprattutto in questo prezioso comparto, necessità di risposte». Qualche timore emerge negli interventi di Antonello Ecca, di Giuseppe De Fanti e di Michele Schirru preoccupati per il troppo tempo utilizzato in fase progettuale cosa che potrebbe mettere a serio rischio l’importante finanziamento. Allo stesso tempo però soddisfatti e convinti che questa esperienza, possa e debba rappresentare un primo importante passo verso una collaborazione più stretta tra i due comuni che porti a una visione complessiva del territorio il più possibile unitaria.
Gianni Vacca
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